Logo Jobtel
 
  • INDICE ALFABETICO

A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | X | Y | Z

Servizi finanziari e assicurativi

SITUAZIONE > PROCESSI LAVORATIVI > ATTIVITA' TIPICHE > FIGURE PROFESSIONALI >


SITUAZIONE

Le attività di intermediazione monetaria e creditizia contribuiscono per il 6% circa alla formazione del valore aggiunto nazionale, con una produzione complessivamente valutata in 110 miliardi di euro.
Per ogni 100 euro di prodotto, dunque, 57 sono rappresentate dal valore aggiunto; 25 di queste sono destinate a reddito del lavoro dipendente, che nel settore ammontano complessivamente a 27,7 miliardi. Si tratta di percentuali superiori alla media complessiva, ma inferiori a quelle delle altre attività dei servizi che si caratterizzano, come noto, per un rapporto tra valore aggiunto e prodotto più elevato di quello medio dell'industria.
È tuttavia nell'area assicurativa che si registrano i valori più elevati per prodotto (310 mila euro per unità di lavoro totali) e valore aggiunto (150 milioni), anch'essi da primato, se si eccettuano i settori energetici e le attività immobiliari.
Nel suo complesso, il settore dell'intermediazione monetaria e creditizia occupa più di 580 mila addetti, tre quarti dei quali nel comparto creditizio, e solo per un quarto in quello assicurativo.

Se l'attività bancaria e creditizia si svolge pressoché esclusivamente in aziende strutturate di medie e grandi dimensioni, in quella assicurativa, a valle degli uffici centrali e periferici delle (relativamente) poche compagnie operanti sul territorio nazionale, vi è un'estesa e ramificata rete di agenti, intermediari, periti e liquidatori che operano in imprese individuali. A fronte di ciò si comprende come, se l'occupazione è appena di un terzo, il numero totale di imprese assicurative è invece quasi doppio di quello delle imprese bancarie.
Anche facendo riferimento, anziché alle imprese, alle unità locali (cioè, nel caso delle banche, i singoli sportelli) la dimensione media nel comparto bancario è di gran lunga superiore a quella del comparto assicurativo.
A ciò corrisponde, in misura inversamente proporzionale, la quota di addetti indipendenti rispetto al totale degli addetti, che nel caso delle assicurazioni è di poco inferiore al 40%.
Un esame di maggior dettaglio evidenzia come l'attività bancaria in senso stretto (banche commerciali e banche cooperative e mutue) impieghi oltre i cinque sesti dell'occupazione del comparto creditizio, superando l'85% se a questa si aggiunge l'attività della Banca d'Italia che, da sola, ha circa 9 mila addetti.
L'occupazione rimanente riguarda in primo luogo le holding finanziarie (circa 20 mila addetti), e le altre attività ausiliarie non classificate quali quelle degli uffici cambio, della mediazione in materia di mutui ipotecari (17 mila).
Meno rilevante, dal punto di vista dell'impiego, è il peso di attività quali il leasing finanziario e il credito speciale (circa 9 mila addetti complessivamente), del credito al consumo, oltre che di quelle specificamente inerenti la negoziazione e l'investimento mobiliare in proprio e per conto terzi, la gestione fiduciaria, i fondi comuni, la borsa.

Più equilibrata risulta la struttura del comparto assicurativo, nel quale le assicurazioni in senso stretto, che rappresentano sotto molti aspetti il corrispettivo delle banche nel comparto creditizio, costituiscono poco più di un terzo del totale. Tra gli addetti delle assicurazioni circa un quinto appartengono al ramo vita, gli altri al ramo danni nella tradizionale dicotomia del comparto.
Le attività ausiliarie assorbono la maggior parte dell'occupazione: in particolare l'attività di agenti, periti e liquidatori indipendenti copre più del 40% del comparto, mentre gli intermediari, che svolgono attività connesse o strettamente correlate alla casse di assicurazione e ai fondi pensione, sono circa un quarto del totale.

Data: 25/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

Torna su


PROCESSI LAVORATIVI

Nell'esperienza di ciascuno, banca e assicurazione appaiono entità piuttosto familiari, magari con riferimento ai loro servizi e prodotti più comuni, che possono essere rappresentati dal bancomat come dal tagliando assicurativo esposto sul parabrezza dell'auto. Tuttavia a molti sembra sfuggire la contiguità che esiste tra queste due categorie di soggetti: diversi elementi contribuiscono a differenziarli agli occhi del consumatore, dalla loro funzione, alle modalità e i luoghi delle rispettive attività.
L'unico ambito nel quale l'attività bancaria e quella assicurativa risultano chiaramente confinanti è quello della gestione a lungo termine del risparmio, in cui l'offerta bancaria di fondi di investimento è in diretta concorrenza con quella assicurativa del ramo vita.
In realtà, se osservati nel loro complesso, i due comparti presentano una matrice comune fortemente caratterizzante, rintracciabile nella natura del bene acquisito, trasformato e offerto: il denaro, sui cui ruotano i processi produttivi del settore bancario e assicurativo.

 

In particolare, i processi lavorativi all'interno di una moderna banca possono essere così riassunti:

- gestione fondi e politica economica;
- attività di stimolo del risparmio e della produzione;
- attività di consulenza, amministrazione (per privati e imprese) e di investimento;
- gestione monetaria.

Una moderna agenzia di assicurazione invece svolge i seguenti processi lavorativi:

- individuazione delle esigenze del cliente e attività di consulenza;
- raccolta affari assicurativi (le polizze) ed amministrazione un portafoglio (ovvero un gruppo) di polizze;
- attività di perizia e stima del rischio, del danno e del diritto dell'assicurato al fine del risarcimento;
- attività organizzativo-direzionale degli agenti.

Data: 25/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

Torna su


ATTIVITA' TIPICHE

La prima attività di una banca è quella monetaria che riguarda il ruolo svolto per il regolamento dei pagamenti sia attraverso la moneta bancaria (assegni), sia attraverso la moneta scritturale (giroconti).
Con i giroconti non vi è più passaggio di denaro dal debitore al creditore, ma solo delle scritture contabili sui loro conti bancari
Altra attività fondamentale per una banca è l'incentivazione al risparmio e alla produzione. La "materia prima" delle imprese bancarie è il risparmio. Ben si comprende allora l'interesse delle banche all'incentivazione del risparmio (nelle famiglie in special modo) anche attraverso forme pubblicitarie.
I mezzi raccolti attraverso il risparmio affluiscono alle imprese attraverso i prestiti favorendo lo sviluppo della produzione.
Un incentivo in questo senso avviene anche quando la banca effettua prestiti non per la produzione, ma per il consumo. L'incremento dei consumi infatti spinge le imprese a produrre in misura maggiore.
Aumentano sempre di più i servizi che la banca offre oltre a quelli che tradizionalmente offriva in passato. Citiamo ad esempio il factoring, il leasing la canalizzaione bancaria di numerosi pagamenti ecc..
Ma la banca promuove anche investimenti. I mezzi finanziari raccolti sono utilizzati anche in forme di investimento durevoli oltre che per l'attività creditizia. Sono impiegati in immobili, impianti di sicurezza, in titoli strategici in imprese controllate e collegate ecc. Le banche effettuano una trasformazione dei mezzi attinti dal risparmio. Esse infatti acquistano credito a breve termine e concedono credito a medio e lungo termine. Inoltre creano il credito in virtù di un meccanismo detto moltiplicatore del credito.

Un discorso a parte meritano le Sim Le Sim, Società di intermediazione mobiliare, sono state istituite nel 1991 per sostituire progressivamente gli agenti di cambio nella negoziazione dei titoli in borsa, che era sino ad allora a questi riservata in esclusiva.
Molte banche hanno quindi istituito delle Sim per operare in borsa sino a quando sono state autorizzate a farlo direttamente, con il cosiddetto decreto Eurosim del 1996. Da allora il ruolo delle Sim si è ridimensionato, anche se è rimasto assai rilevante, specialmente nella negoziazione per conto terzi, dove tuttora sviluppano i tre quarti dei volumi complessivi.
Nel frattempo diverse Sim, invertendo il processo che tipicamente le aveva originate, si sono evolute in banca per poter accedere ad una raccolta più ampia ed a buon mercato.

Il Testo Unico del 1998 definisce gli ambiti di operatività delle Sim, che sono:

- la negoziazione in conto proprio, nella quale la Sim opera con risorse proprie sul mercato;
- la negoziazione per conto terzi, nella quale la Sim agisce come intermediario puro con risorse della banca che l'ha generata o di soggetti privati;
  il collocamento con garanzia, per il quale la Sim colloca presso il pubblico i valori mobiliari e contemporaneamente si fa garante della transazione nei confronti del soggetto emittente;
- il collocamento senza garanzia, che prevede la vendita da parte della Sim dei valori mobiliari al pubblico ma non la garanzia del buon fine della transazione;
- la gestione mobiliare individuale, con la quale la Sim amministra il patrimonio individuale del cliente che le si affida;
- la raccolta ordini, che non comporta la negoziazione dei valori.

Data: 25/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

Torna su


FIGURE PROFESSIONALI

Le figure professionali che operano all'interno del settore bancario e assicurativo sono:

- Tecnici intermedi della gestione finanziaria
- Tecnici intermedi del lavoro bancario
- Agenti assicurativi
- Tecnici intermedi dell'assicurazione
- Tecnici dell'intermediazione titoli
- Impiegati in contatto diretto con la clientela
- Addetti allo sportello bancario
- Addetti a sportelli assicurativi.

Queste figure professionali rispecchiano, in termini generali, la composizione strutturale del settore che, come si è evidenziato nella prima parte, è ancora in larga parta imperniato sull'azienda bancaria e, in misura minore, sulla compagnia assicurativa. Si tratta di due istituti tradizionali e consolidati che, in maniera differente, attraversano fasi di profonda mutazione organizzativa.

Nel campo assicurativo un ruolo di primo piano lo ricopre l'Assicuratore che, per conto dell'agenzia di assicurazione da cui dipende, vende e gestisce polizza che tutelano contro determinati imprevisti e danneggiamenti cose o persone. E' inoltre possibile individuare alcuni profili specifici:

- Assuntore rischi
E' un laureato in legge o in economia e commercio. Ha il compito di valutare e controllare il rischio, di calcolare il premio al momento di stipulare una polizza di assicurazione. E' un dipendente.

- Liquidatore
E' un laureato in legge che ha il compito di effettuare la stima e di valutare il diritto dell'assicurato al risarcimento.

- Perito
E' colui che viene incaricato dalla compagnia per la visione dei danni subiti dall'assicurato al risarcimento.

- Agente
L'agente assicurativo ha innanzitutto il compito di consigliare i clienti della compagnia assicuratrice per la quale lavora nella loro scelta di investire i risparmi in una polizza di assicurazione, provvedendo poi, se possibile, a far firmare loro il contratto.

- Broker di assicurazione deve individuare in primo luogo le necessità del cliente e presentarle ai potenziali assicuratori, per ottenere le migliori possibili condizioni.

Data: 25/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

Torna su


Crediti
   |   Note legali     |   Virgilio    |    Newsletter    |   Jobsurfer     |     Accessibilità     |     Aiuto     |     Faq      |   Privacy 

invia    stampa    salva