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Caratteristiche e opportunità dell’alternanza scuola e lavoro: la metodologia didattica, i protagonisti, le modalità di applicazione e le buone pratiche.

Avviare uno stage

Il decreto 142/98 stabilisce il regolamento per l'attivazione di tirocini formativi e di orientamento rivolti a giovani che siano interessati a conoscere, attraverso l'esperienza "sul campo", il mondo del lavoro. I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra soggetti promotori e datori di lavoro. Lo stage, cosi come formulato dall'art.18 della Legge 196/97 o legge Treu e successivamente dal regolamento attuativo decreto 142/98, si rivolge a:

- Soggetti ospitanti: datori di lavoro pubblici e privati;
In particolare i datori di lavoro possono ospitare tirocinanti in relazione all'attività dell'azienda, nei limiti di seguito indicati:

- aziende con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, un tirocinante;
- con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e diciannove, non più di due tirocinanti contemporaneamente;
- con più di venti dipendenti a tempo indeterminato, tirocinanti in misura non superiore al 10% dei suddetti dipendenti contemporaneamente.

- Soggetti promotori: università e istituzioni scolastiche statali e non statali, provveditorati agli studi, centri di formazione professionale, comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali, servizi di inserimento lavorativo per disabili, istituzioni formative private.

- Tirocinanti: studenti, disoccupati, inoccupati, soggetti portatori di handicap.
L'esperienza di tirocinio si basa su momenti di alternanza tra studio e lavoro e agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Il tirocinio, oltre a rappresentare un'importante opportunità formativa per il soggetto che lo svolge è altrettanto vantaggioso per l'azienda che lo ospita, in quanto strumento che agevola la preselezione del personale, non implicando, peraltro, obblighi di assunzione.

Il decreto 142/98 estende le regole degli stage e tirocini anche a:

- cittadini comunitari che effettuano esperienze professionali in Italia, nell'ambito di programmi comunitari;
- cittadini extracomunitari secondo principi di reciprocità e criteri e modalità da definire mediante decreto del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Interno, il Ministro della Pubblica Istruzione e il Ministro dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica.



SOGGETTI PROMOTORI > PREPARARSI ALLO STAGE > IL PROGETTO FORMATIVO > GARANZIE ASSICURATIVE > DURATA > IL RUOLO DEL TUTOR > E SE QUALCOSA NON VA? > LA VALUTAZIONE DELLO STAGE > MOBILITÀ NORD SUD > LA RICADUTA SUI PERCORSI FORMATIVI > POLARIS >


SOGGETTI PROMOTORI

 I tirocini formativi e di orientamento sono promossi, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati:

- agenzie per l'impiego o sezioni circoscrizionali per l'impiego con analoghi compiti e funzioni individuate dalle leggi regionali;
- università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici;
- provveditorati agli studi;
- istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale;
- centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la Regione o la Provincia competente;
- comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purché iscritti negli specifici albi regionali;
- servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione.

I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, dopo aver ottenuto la specifica autorizzazione della Regione.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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PREPARARSI ALLO STAGE

Scegliere di fare un tirocinio, significa anzitutto prepararsi ad affrontare la fase di selezione-confronto e centratura del tirocinio.
La selezione del tirocinante viene effettuata, di solito, dalla struttura formativa, o da un centro per l’impiego che, una volta verificata la disponibilità e concordata con il tirocinante l’opportunità di avviare uno stage, lo proporrà (il tirocinante), sulla base delle sue competenze e dei suoi interessi, all'azienda che ritiene più idonea.
Talvolta, tuttavia, le aziende, prima di accettare la candidatura, possono richiedere di effettuare un colloquio preliminare con il giovane per verificare in prima persona idoneità e motivazioni. In entrambi i casi, l'aspirante tirocinante dovrà:

1. Redigere e presentare il proprio curriculum.
2. Prepararsi per affrontare un colloquio conoscitivo/motivazionale.
3. Prepararsi a rispondere a eventuali domande talvolta contenute in una scheda di autovalutazione.


Il curriculum
Il curriculum vitae (Cv) rappresenta il biglietto da visita con cui l'aspirante tirocinante potrà farsi conoscere dal selezionatore della scuola, del Centro per l’Impiego e dall'azienda. Si tratta di uno strumento indispensabile per trovare lavoro, per questo è importante redigerlo con la massima cura e tenerlo poi costantemente aggiornato.
Nel curriculum dovrebbero essere valorizzate le caratteristiche personali, allo scopo di rendere il documento meno asettico possibile. Il curriculum ideale, adatto per ogni situazione, non esiste ma con un po' di allenamento si può imparare a personalizzarlo, in relazione al tipo di lavoro e di azienda a cui ci si rivolge.

Esistono comunque regole generali sempre valide, da applicare con spirito critico e in modo flessibile:

- Utilizzare un linguaggio semplice e conciso. La lunghezza ideale del Cv è non più di due pagine!
- Curare l'aspetto grafico. Il curriculum viene ormai scritto al computer, utilizzando neretti e corsivi per evidenziare e scegliendo un'impaginazione semplice e leggibile.
- Attenzione a errori e refusi: sono sempre in agguato!
- Controllare bene che i dati personali, l’indirizzo ma soprattutto il telefono e l’e-mail siano corretti. - Per agevolare la lettura occorre suddividere il curriculum in paragrafi e prevedere sufficienti margini tra un paragrafo e l'altro.
- Non bisogna dimenticare di inserire al fondo del curriculum una liberatoria. È possibile utilizzare la seguente formula: "Ai sensi del Dlgs. n. 196/2003 autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le esigenze di selezione e comunicazione".
- inserire nel Cv una foto formato tessera (magari scannerizzata) può servire a lasciare una traccia visiva, soprattutto in seguito ad un colloquio, in modo tale che il selezionatore/interlocutore si possa ricordare meglio della tua candidatura.
- Infine, è opportuno allegare al curriculum una lettera di accompagnamento con cui spiegare perché la propria candidatura merita di essere presa in esame dalla specifica impresa cui ci si rivolge.

Europass Curriculum Vitae è il formato standard europeo del tuo curriculum. Permette alle aziende e agli istituti di istruzione e di formazione di riconoscere con maggior chiarezza il possesso di conoscenze, abilità e competenze. Non significa che bisogna dare necessariamente quella forma grafica, ma che tutti quei contenuti sono utili.
La guida alla corretta compilazione di Europass e il modello posso essere scaricati sul sito www.europass-italia.it.    


Il colloquio
Il colloquio rappresenta un momento in cui il candidato e il suo interlocutore si scambiano informazioni utili per mirare bene lo stage e per redigere il programma il tirocinio contenuto nella convenzione (la collocazione del tirocinante in azienda).
È importante ricordare che il selezionatore della struttura formativa o del Centro per l’impiego esamina, oltre alla preparazione tecnica e specifica, anche la personalità e la professionalità del candidato (per esempio, la sua curiosità, timidezza ecc.).
Anche nel caso di un colloquio successivo direttamente in azienda, le motivazioni e l'interesse (per l'azienda, per il settore, per i propri studi) sono una carta vincente ancor più della preparazione specifica.
Non bisogna mai dimenticare che l'esperienza di stage ha l'obiettivo di acquisire delle competenze: non occorre dimostrare di saper fare tutto, ma di aver voglia di imparare il più possibile!
Non esiste una formula universale e standard di colloquio, ma è utile osservare alcune regole che consentiranno di gestirlo meglio:

- È buona regola arrivare all'appuntamento con qualche minuto di anticipo e vestirsi in maniera semplice e ordinata.
- Quando ci si presenta, si stringe la mano all'interlocutore: la stretta deve essere sicura e decisa (non troppo forte, né troppo debole).
- Durante il colloquio bisogna ascoltare con attenzione il selezionatore tenendo sotto controllo i propri movimenti del corpo, che sono spesso indice di insicurezza.
- Di fronte a una domanda, è bene prendersi un attimo per riflettere prima di rispondere.
- Se il tirocinio proposto si rivela un esperienza positiva e stimolante è bene manifestarlo e dimostrare interesse sia che il colloquio sia svolto con l’ente promotore, sia nel caso in cui sia sostenuto anche con l’azienda.


La scheda di autovalutazione
Affinché il selezionatore possa indirizzare il tirocinante verso l'azienda più adatta, è necessario che capisca quali sono i suoi interessi, le sue attitudini e le sue aspirazioni.
Talvolta viene utilizzata una scheda di valutazione che può essere utile a compiere questa riflessione su se stessi, focalizzata su:

- Attitudini
Le attività lavorative ed extralavorative che piacciono di più.

- Capacità
Le cose che si imparano con più facilità e le attività che riescono meglio.

- Competenze
Le competenze possedute e quelle che si vorrebbero sviluppare.

- Aspettative
Relative all'attività lavorativa in generale e all'esperienza di tirocinio.

- Motivazioni
Il proprio interesse verso il lavoro in generale e verso il tirocinio in particolare.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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IL PROGETTO FORMATIVO

Il documento indispensabile per dare avvio a un tirocinio è la convenzione che contiene al suo interno il progetto formativo, redatto per ogni singolo tirocinante.
Secondo il decreto ministeriale n. 142/1998 (art. 4) il progetto formativo deve contenere:

- Gli obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio, assicurando il raccordo con i percorsi formativi svolti presso le strutture di provenienza.
- I nominativi del tutor formativo incaricato dal soggetto promotore e del responsabile aziendale.
- La durata e il periodo di svolgimento del tirocinio.
- Il settore aziendale di inserimento.

Una copia della convenzione deve essere consegnata sia al tirocinante, che all’azienda.
Un progetto formativo ben articolato e coerente è garanzia del successo di un tirocinio, in quanto dimostra l’attenzione e la cura con cui è stata realizzata la fase preparatoria. Il progetto diventa il punto di riferimento per la valutazione, ma costituisce anche la base per possibili verifiche intermedie durante lo svolgimento dello stage e per dirimere eventuali conflitti fra i vari soggetti interessati.

Mentre non esiste alcun limite di legge al numero di tirocini che una persona può svolgere durante il suo percorso formativo o lavorativo, esiste però un limite di durata massima per il singolo tirocinio, che varia in base alle caratteristiche del tirocinante.
Per gli studenti delle scuole superiori il tirocinio dura al massimo 4 mesi. Per gli studenti degli istituti o corsi di formazione professionale o per quelli che frequentano attività formative post laurea o post diploma e per i disoccupati e gli iscritti alle liste di mobilità la durata massima del tirocinio è di 6 mesi.
12 mesi invece è il periodo che possono dedicare allo stage gli studenti universitari e coloro che frequentano corsi di specializzazione o perfezionamento anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi. Infine per i portatori di handicap uno stage può durare fino a 24 mesi.

L'esperienza può svolgersi in più settori operativi della medesima organizzazione lavorativa. Se le esperienze si realizzano presso una pluralità di aziende, le convenzioni possono essere stipulate tra il titolare della struttura che promuove i tirocini e l'associazione di rappresentanza dei datori di lavoro interessati.
E' ammessa la stipula di "convenzioni quadro" a livello territoriale fra i soggetti istituzionali competenti a promuovere i tirocini e le associazioni dei datori di lavoro interessate.
I soggetti promotori sono tenuti a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento:

- alla Regione;
- alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione;
- alle rappresentanze sindacali aziendali o in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e orientamento, possono avere valore di credito formativo e, ove debitamente certificato dalle strutture promotrici, possono essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore ai fini dell'erogazione da parte delle strutture pubbliche dei servizi per favorire l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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GARANZIE ASSICURATIVE

I soggetti promotori sono tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso:

- l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail);
- una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi.

Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante al di fuori dell'azienda e rientranti nel progetto formativo e di orientamento.
Le Regioni possono assumere a proprio carico gli oneri connessi alle coperture assicurative.
Nel caso in cui i soggetti promotori delle iniziative siano strutture pubbliche competenti in materia di collocamento e di politica attiva del lavoro, il datore di lavoro che ospita il tirocinante può assumere a proprio carico l'onere economico connesso alla copertura assicurativa Inail.

Ai fini dell'assicurazione contro gli infortuni del lavoro, il premio assicurativo è calcolato sulla base del calcolo della retribuzione minima annua valevole ai fini del calcolo delle prestazioni Inail e sulla base del tasso del nove per mille corrispondente alla voce 0720 della tariffa dei premi, approvata con decreto ministeriale del 18 giugno 1988.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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DURATA

 I tirocini formativi e di orientamento hanno durata massima:

- non superiore a quattro mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria;
- non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano lavoratori inoccupati o disoccupati ivi compresi quelli iscritti alle liste di mobilità;
- non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;
- non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi; 
-  non superiore a dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell'art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381;
- non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap.

Nel calcolo dei limiti indicati non si tiene conto degli eventuali periodi dedicati allo svolgimento del servizio militare o di quello civile, dei periodi di astensione anche per maternità.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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IL RUOLO DEL TUTOR

Durante il periodo di tirocinio lo studente avrà a disposizione due tutor: il tutor formativo e il tutor aziendale.
Il tutor formativo (un docente della scuola o comunque un incaricato dell'ente che promuove il tirocinio) ha il compito di verificare la correttezza del progetto formativo rispetto alle caratteristiche del percorso formativo e di assicurarsi della serietà, delle motivazioni e dell’impegno sia del tirocinante che dell’azienda. Deve inoltre definire alcuni aspetti operativi dello stage, come la durata e gli orari.
Infine, si occupa di monitorare continuamente lo svolgimento dello stage per risolvere possibili incomprensioni o insoddisfazioni da parte dell’azienda o del tirocinante. Il tutor aziendale è invece la persona che l'azienda ha individuato per occuparsi del tirocinante, aiutandolo a inserirsi nel nuovo ambiente. Il tutor aziendale dovrà illustrare al tirocinante le attività dell'azienda e seguirlo passo passo durante tutto il percorso.
Il tutor aziendale dovrebbe essere anche regolarmente in contatto con il tutor dell’ente promotore per verificare l’andamento del tirocinio. Se ciò è previsto dalla convenzione, è lui a redigere la relazione di fine stage.
I contatti del tutor formativo con il tutor aziendale e con il tirocinante, diversamente da quelli tra tutor aziendale e allievo, saranno più saltuari durante il periodo in impresa e si concretizzeranno in alcuni incontri con entrambi i soggetti, per conoscere l’andamento dello stage dai diversi punti di vista, e in contatti telefonici periodici.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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E SE QUALCOSA NON VA?

Il tirocinio, soprattutto per un giovane ancora inserito in un percorso scolastico, rappresenta un'esperienza assolutamente nuova.
Per facilitare l'inserimento è fondamentale avere un buon rapporto con il proprio tutor, che può rispondere a eventuali dubbi e fornire le informazioni necessarie. Per il tirocinante, poi, è importante sforzarsi di comprendere la complessità del lavoro in azienda, con atteggiamento attivo e propositivo.
In ogni modo subentrassero problemi o da parte dell’azienda, o dal tirocinante è possibile interrompere il tirocinio in qualsiasi momento previa comunicazione con il tutor dell’ente promotore.

Il tirocinante dovrà inoltre attenersi alle regole di condotta vigenti nell’azienda e seguire le norme di igiene e sicurezza prestabilite. Fondamentale è poi il rispetto delle clausole di segretezza per quanto attiene il lavoro svolto.
Il tirocinante, infine, è tenuto a rispettare l'orario di lavoro definito nel progetto formativo, comunicando al suo tutor aziendale ogni eventuale ritardo o assenza. Certamente il buon andamento di uno stage non dipende solo dalla serietà e dall'atteggiamento del tirocinante. Anche le aziende devono comportarsi in maniera responsabile e professionale, creando una situazione favorevole per lo stagista.
Se ci si accorge che lo stage non corrisponde agli obiettivi fissati dal progetto formativo, è importante parlarne anzitutto con il proprio tutor aziendale e affrontare quindi quello che potrebbe essere semplicemente un malinteso.
Se la situazione persiste occorre rivolgersi al tutor formativo in modo che intervenga presso l'impresa. Se il problema non viene risolto, è possibile chiedere l'interruzione dello stage.
Lo stagista, infatti, non è tenuto a svolgere compiti che non hanno alcun rapporto con il suo progetto formativo.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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LA VALUTAZIONE DELLO STAGE

La valutazione finale del tirocinio è fondamentale per monitorare sia gli aspetti didattici dell’esperienza che quelli relativi al percorso di apprendimento degli allievi.
La valutazione, infatti, dovrebbe permettere di formulare un giudizio complessivo sia sul livello di acquisizione delle competenze di base e trasversali da parte dei tirocinanti sia sull’efficacia formativa dell’esperienza, intesa come training on the job (formazione sul lavoro).
Per valutare correttamente un tirocinio è quindi fondamentale definire correttamente:

- Gli indicatori che verranno utilizzati per monitorare l’esperienza svolta in termini di competenze iniziali/finali possedute dagli allievi.
- Le aspettative degli stessi allievi.
- L’efficacia dell’“affiancamento” offerto dal tutor aziendale e da quello formativo.

Inoltre, occorre verificare altri aspetti-chiave dell'apprendimento, come:

- Gli strumenti didattici utilizzati rispetto ai contenuti da apprendere (testi, brochure, documenti, articoli, software, attività di orientamento, seminari di presentazione).
- L’ambiente di apprendimento nelle sue componenti strutturali (disponibilità di attrezzature, rispetto delle norme di sicurezza) e sociali (inserimento nel contesto aziendale, capacità di interazione con gli altri soggetti, modalità di collaborazione utilizzate).
- I canali di comunicazione utilizzati e il rapporto costi-benefici in termini economici, di tempo, di acquisizione di contenuti professionalizzanti validi per il proprio futuro lavorativo.

Per questo, dovrebbero essere coinvolti nella valutazione tutti gli attori che hanno contribuito alla realizzazione dello stage: tutor aziendale, tutor formativo, tirocinante. Va sottolineato come ai fini della valutazione finale si possono utilizzare anche:

- I report e le relazioni sull’andamento dell’attività.
- I contenuti appresi dagli allievi.
- L’analisi dei questionari che vengono somministrati ai soggetti coinvolti a vario titolo nel tirocinio.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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MOBILITÀ NORD SUD

Le imprese del Centro e del Nord che ospitano in stage giovani del Mezzogiorno possono ottenere il rimborso degli oneri relativi alla realizzazione del tirocinio, incluse le spese per il vitto e l'alloggio. 
Il Decreto Ministeriale 22/01/01 disciplina, nell'ambito delle politiche a favore della mobilità Nord Sud, la procedura per l'ammissione ai rimborsi totali o parziali, relativi agli oneri sostenuti dalle imprese per la realizzazione di tirocini destinati a giovani del Mezzogiorno ed ospitati presso datori di lavoro del Centro Nord.

Possono presentare la domanda di rimborso (totale o parziale) limitatamente agli oneri finanziari per:

- spese sostenute per il vitto e l'alloggio dei giovani tirocinanti;
- spese sostenute a titolo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro;

i datori di lavoro privati e pubblici che abbiano sottoscritto una convenzione per l'attuazione di tirocini formativi e di orientamento ai sensi di quanto previsto dal medesimo decreto.
I progetti di tirocini dovranno rientrare negli accordi di programma quadro approvati dalle regioni di destinazione e di residenza del tirocinante, sentite le organizzazioni sindacali e datoriali rappresentative a livello regionale.
Per quanto riguarda il rimborso totale o parziale degli oneri sostenuti a titolo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro vale il criterio della minore dimensione dei soggetti ospitanti e dell'attivazione di tirocini in favore dei soggetti portatori di handicap (legge n. 68/1999).

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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LA RICADUTA SUI PERCORSI FORMATIVI

La valutazione dei risultati del tirocinio è di fondamentale importanza per il miglioramento dello stesso a livello di gestione, di contenuti da apprendere, di interazione, sia tra le varie tipologie di soggetti coinvolti che con l’ambiente aziendale.
Inoltre, attraverso un’analisi retrospettiva, è possibile aggiornare i programmi formativi che precedono il vero e proprio inserimento in impresa. In tal senso, le azioni da intraprendere possono essere di varia natura e vanno dal confronto diretto tra tutor aziendale e tutor formativo sulle criticità e sui punti di forza emersi a conclusione del tirocinio, al confronto tra i due tutor e l’allievo che ha vissuto in prima persona l’esperienza, per una valutazione critica della stessa.
Ciò può avvenire anche attraverso un’analisi dettagliata delle risposte a eventuali questionari da somministrare, nella fase conclusiva, ai due tutor e ai soggetti in stage diversificandone i contenuti a seconda del ruolo ricoperto da ognuno di essi.

Per il tirocinante l'esperienza di stage, oltre che come esperienza formativa in sé, assume uno specifico valore all’interno del percorso di studi. Il tirocinio, infatti, è considerato un credito formativo, ossia un’esperienza documentata e coerente con gli studi intrapresi che permette di ottenere un punteggio aggiuntivo rispetto a quello maturato durante l’iter scolastico.
Presso le Università, la possibilità di convertire il periodo di stage in crediti è lasciato all’autonomia dei singoli atenei.
È importante, inoltre, ricordare che i tirocini, se debitamente certificati, valgono ai fini lavorativi, così come dice il Dm n. 142/1998.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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POLARIS

Polaris (www.polaris.unioncamere.it)  è un progetto delle Camere di commercio per favorire il collegamento tra i sistemi formativi e il mondo del lavoro. Obiettivo di Polaris è creare una rete di sportelli destinati a offrire servizi per l’orientamento, i tirocini formativi, la promozione dell’alternanza tra scuola e lavoro e altre iniziative volte a facilitare la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro.
Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di tirocini formativi, il sito web di Polaris contiene una banca dati per l’inserimento dei curricula degli studenti e delle offerte di stage da parte delle aziende, e mette a disposizione numerosi manuali informativi, destinati a studenti, insegnanti, imprese e operatori e tutti i modelli necessari all'attivazione di uno stage.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

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19/07/2010
Voglia di estero
Erasmus da record nel 2009: aumentate dell’8,7% le persone che hanno usufruito di una borsa di studio per studiare o svolgere uno stage all’estero.

06/07/2010
Calendario scolastico
Tutte le date del nuovo anno scolastico: si parte tra il 9 e il 20 settembre.

16/06/2010
Scrutini bloccati
Gli insegnanti contestano i tagli attuati dalla manovra. Previste manifestazioni nei prossimi giorni.

01/08/2010
Studenti in attività
Stage e piani di studio con esperienze lavorative in azienda. Due iniziative dalla Libera Università di Bolzano.

28/07/2010
Tirocini in Europa
Il centro Europe Direct della Provincia di Perugia presenta l'iniziativa Tirocini e stage in Europa.

25/07/2010
Carte prepagate
La Provincia di Grosseto promuove carte prepagate per la formazione di disoccupati e lavoratori in mobilità.

25/07/2010
Excelsior 2010
A Roma, il 29 luglio, presso Unioncamere si terrà la presentazione dell'Indagine Excelsior 2010.

20/05/2010
L'istruzione universitaria
A Bologna, venerdì 28 maggio si terrà il convegno nazionale di AlmaLaurea sulla valutazione del sistema universitario italiano.

10/02/2010
Indagine Almalaurea
L'Università della Calabria il 19 marzo ospita la XII Indagine Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati.

21/07/2010
Premio Alternanza
La Camera di commercio di Macerata promuove il Premio Alternanza Scuola-Lavoro. Scadenza 21 settembre.

23/06/2010
Stagisti nel mondo
Il programma di tirocinio lanciato da Assocamerestero e Fondazione Crui apre le porte a 45 stagisti.

09/06/2010
Tirocini
Nuovo bando del programma di Assocamerestero e Fondazione Crui. Domande online fino al 25 giugno.

23/06/2010
Come staremo tra 20 anni?
Come sarà l’Italia fra vent’anni? Sempre più anziani e meno giovani, divario crescente tra Nord e Sud. Le previsioni del Censis.

03/06/2010
Senza libri nè pc
Per i ragazzi italiani l'esclusione sociale comincia presto. Oltre 1,7 milioni tra i 15 e i 29 anni non usa il computer, il 43,6% non legge. E la scuola non aiuta. I risultati del rapporto Istat.

06/05/2010
Professori felici
I professori sono orgogliosi di stare in cattedra. Non solo, otto docenti su dieci rifarebbero la stessa scelta. Lo stress non scoraggia mentre l'impegno degli studenti premia. I risultati della terza indagine Iard.

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