Accordo Miur-Unioncamere
"Il capitale umano e la qualità della sua formazione rappresentano oggi la vera ricchezza di ogni Paese", ha dichiarato il Presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, annunciando la firma del protocollo d'intesa tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Unioncamere per favorire l'alternanza scuola-lavoro nell'ambito della riforma dell'istruzione.
"Le Camere di Commercio italiane - ha detto Carlo Sangalli - investiranno nel 2003 e nei prossimi anni una quota importante delle proprie risorse umane e finanziarie per garantire il raccordo sul territorio tra sistema delle imprese e mondo della scuola.
L'Unioncamere punta sul successo dei percorsi in alternanza, attribuendo a questa rilevante novità introdotta dalla riforma Moratti un forte significato culturale, che allinea l'Italia all'Europa. Alternanza scuola-lavoro significa attualizzare il tradizionale metodo educativo, basato sulla teoria, con percorsi di apprendimento svolti direttamente nelle imprese, che rappresentano l'autentico motore dell'innovazione tecnologica e sociale. Ritengo che questa sia una grande opportunità per i giovani e, parallelamente, una sfida per la crescita di tutto il sistema delle imprese.
E' un percorso che le nostre imprese già hanno intrapreso e che ci auguriamo di poter così ulteriormente agevolare".
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SITUAZIONE
Il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, ha mostrato che, nel 2002, 126mila imprese (pari al 10,7% di tutte le aziende con almeno un dipendente) hanno ospitato tirocini formativi o stage. Solo nell'ultimo trimestre del 2002 la quota di imprese che aveva studenti in stage era pari al 4%.
Si tratta di un dato significativo, che chiarisce come il sistema imprenditoriale consideri importante il completamento del percorso formativo attraverso esperienze dirette di lavoro e, non di rado, utilizzi questo canale anche per "verificare" attitudini e capacità di giovani cui intende proporre, alla fine del percorso scolastico o universitario, un contratto di lavoro.
A ospitare tirocini formativi o stage sono state in prevalenza le aziende di medie e medio grandi dimensioni (una impresa su due ha ospitato allievi in stage nel 2002), localizzate soprattutto nelle regioni settentrionali.
A livello territoriale, il Mezzogiorno denuncia un certo ritardo rispetto alle altre aree: sono solo il 6,4% le imprese che hanno ospitato tirocini nel 2002, a fronte del 13,6% del Nord- Est, del 12,1% del Nord-Ovest e del 10,5% del Centro.
Più frequente l'utilizzo del tirocinio nelle imprese dell'industria (11,2%) rispetto a quelle dei servizi (10,3%).
Le imprese che hanno ospitato personale in tirocinio/stage nel corso del 2002 per
settore di attività, regione e classe dimensionale: 125.981 - 10,7% sul totale imprese con dipendenti
Industria: 53.407, pari al 11,2 % sul totale imprese con dipendenti
Servizi 72.574, pari al 10,3% sul totale imprese con dipendenti
Ripartizione territoriale
Nord Ovest: 43.826 (12,1%)
Nord Est: 37.545 (13,6%)
Centro: 25.591 (10,5%)
Sud e isole: 19.019 (6,4%)
Classe dimensionale
1-9 dipendenti: 60.828 (6,2%)
10-49 dipendenti: 50.793 (31,2%)
50-249 dipendenti: 12.782 (48,3%)
250 dipendenti e oltre: 1.578 (52,1%).
Data: 19/01/2007
Fonte: Redazione
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L'ACCORDO
L'accordo, firmato da Letizia Moratti, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Carlo Sangalli, Presidente di Unioncamere, ha le sue premesse nel piano strategico diretto a favorire un raccordo sempre più stretto e proficuo tra istituzioni formative e sistema delle imprese, anche in vista dell'attuazione della legge di riforma dei cicli scolastici, in base alla quale parte della formazione dei ragazzi di 15-18 anni potrà essere svolta attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sulla base di convenzioni stipulate con le Camere di Commercio.
L'intesa riguarda non solo la formazione a scuola con l'esperienza "simulata" del lavoro d'impresa ma anche "l'esperienza sul campo" degli studenti, ovvero i tirocini e gli stage nelle imprese.
La modalità di apprendimento in alternanza scuola/lavoro persegue le seguenti finalità:
1) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
2) arricchire la formazione
acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze
spendibili anche nel mercato del lavoro;
3) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento
individuali;
4) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro che consenta la partecipazione attiva dei soggetti nei processi formativi;
5) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha già destinato, nel 2003, 5 milioni di euro alle aree meno sviluppate per l'attuazione di percorsi di alternanza scuola/lavoro. Unioncamere, dal canto suo, ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro, per lo stesso periodo, nella cooperazione con le istituzioni scolastiche e formative.
Sono stati previsti altri 2,5 milioni di euro di investimento per il 2003 ed il 2004 anche da parte delle singole Camere di Commercio.
Data: 19/01/2007
Fonte: Redazione
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I PUNTI PRINCIPALI
Ecco i punti fondamentali dell'accordo Miur - Unioncamere:
- Promozione e sostegno allo sviluppo di una collaborazione sistematica tra scuola, Camere di Commercio e imprese per favorire l'attivazione di iniziative sperimentali di percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche con la metodologia dell'Impresa Formativa Simulata (un modello attraverso il quale l'impresa aiuta la scuola a simulare le diverse fasi del processo produttivo ed i differenti ruoli aziendali).
In questo ambito, l'Unioncamere favorirà la creazione di appositi Sportelli per l'alternanza scuola-lavoro presso le 103 Camere di Commercio di ogni provincia. Gli Sportelli dovranno assicurare le azioni di ricerca delle aziende e delle opportunità di tirocini formativi sul territorio, la raccolta delle candidature e dei curricula degli studenti presso le scuole, la gestione di una apposita banca dati Tirocini. Inoltre, forniranno alle imprese servizi gratuiti di assistenza, di formazione di tutor aziendali e di orientamento per i tirocinanti.
- Diffusione delle informazioni riguardanti i fabbisogni professionali delle imprese, rilevati dal sistema informativo Excelsior (realizzato da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e l'Unione europea). Questo consentirà di effettuare una attenta e consapevole programmazione dell'offerta formativa, rispondente alle esigenze e alle effettive previsioni di assunzione formulate dalle imprese.
- Promozione di progetti di orientamento, sia per quanto riguarda le opportunità del lavoro autonomo ed imprenditoriale, sia per quanto riguarda il lavoro dipendente nei diversi settori economici.
- Collaborazione alla formazione dei tutor aziendali e scolastici, agevolando l'incontro tra le due componenti attraverso occasioni di scambio e di reciproca conoscenza.
- Formazione tecnica superiore, promuovendo in particolare la realizzazione di progetti diretti a rafforzare ed estendere la partecipazione delle Camere di Commercio ai percorsi post-diploma dell'Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts), attivati localmente.
In materia di formazione e orientamento al lavoro, operano 80 organismi creati dalle Camere di Commercio, che attivano ogni anno oltre 4 mila corsi e seminari frequentati da 70 mila allievi, 14 mila dei quali partecipano a periodi di tirocinio in azienda.
Per maggiori informazioni consulta il testo del protocollo di intesa: www.polaris.unioncamere.it/scuole/protocollo.pdf
Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione
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