Logo Jobtel

Caratteristiche e opportunità dell’alternanza scuola e lavoro: la metodologia didattica, i protagonisti, le modalità di applicazione e le buone pratiche.

L'organizzazione

Per progettare un buono stage è opportuno scegliere con attenzione l'area o la funzione aziendale nella quale coinvolgere lo studente. È poi necessario valutare le risorse interne:

- il periodo nel quale lo stage si svolgerà e la sua durata;
- i carichi di lavoro di quella area/funzione nel periodo dello stage;
-  l'organico impiegato.

Scelta l'area, l'impresa dovrà circoscrivere l'attività e gli obiettivi attorno ai quali sarà costruito lo stage.
A questo punto è possibile passare alla stesura vera e propria del progetto formativo, nel quale vanno definiti:

- il contesto nel quale si realizza lo stage (l'area o la funzione);
- il contenuto e gli obiettivi del progetto formativo (ricerche, analisi e realizzazioni specifiche, apprendimento di tecniche specifiche, utilizzo di strumenti di lavoro;
- le fasi del percorso e le attività operative richieste in ciascuna fase. Lo stage può essere articolato in più fasi, ognuna delle quali prevede l'approfondimento di diverse attività.
- la durata dello stage e il periodo della sua realizzazione. Lo stage non ha una durata ideale. Nel rispetto dei tempi stabiliti dalla normativa, è opportuno fissare i termini dell'esperienza in base al contenuto e alle attività inserite nel progetto formativo.
- il tutor aziendale e il suo ruolo in azienda. Il suo nome e ruolo vanno specificati nel progetto formativo.
- il tutor della struttura formativa, generalmente un docente incaricato di seguire lo studente. Ha il compito di assicurare la valenza formativa dello stage, di preparare lo studente, di monitorare durante l'esperienza le attività svolte e l'inserimento del giovane, di raccogliere e sintetizzare i risultati, di metterli infine a disposizione dell'Ufficio Stage e del Corso di Studio.
- i risultati attesi per lo studente (sviluppo di capacità, abilità, conoscenze, ecc.).

Nel progetto formativo vanno specificati con chiarezza quali sono i risultati che lo stage si propone di offrire allo studente in termini di apprendimento e di addestramento formativo.
Se la scelta dell'area/funzione nella quale avviare l'attività di stage è senza dubbio una prerogativa prevalentemente aziendale, la progettazione sarà il risultato della collaborazione tra l'impresa e il soggetto promotore, e in particolare del responsabile stage dei Corsi di Studio.
Se lo studente frequenta indirizzi di studio a spiccata vocazione professionalizzante, l'indirizzo dato dai docenti nella stesura del progetto è indispensabile per individuare i contenuti e gli obiettivi dello stage.

Il progetto formativo è tenuto a dimostrare, infatti, una forte coerenza ed integrazione con i contenuti appresi in aula: la mancanza di affinità tra le competenze teorico/pratiche dello studente e le attività progettate per lo stage comporterebbe degli svantaggi sia per l'impresa, che  perderebbe il suo tempo, sia per lo studente che vivrebbe un'esperienza fortemente demotivante.
Durante la fase di progettazione è utile che il tutor aziendale invitino i docenti a conoscere l'azienda e l'area/funzione nella quale lo studente sarà inserito. Ciò aiuterà la componente accademica a partecipare con maggior concretezza alla definizione dello stage e a preparare con maggior puntualità lo studente al progetto che dovrà intraprendere.



IL PROGETTO FORMATIVO > COSA CHIEDERE ALLA STRUTTURA FORMATIVA > COMUNICAZIONE INTERNA > COMUNICAZIONE VERSO IL TIROCINANTE > COMUNICAZIONE CON L'UNIVERSITÀ > IL TUTOR AZIENDALE >


IL PROGETTO FORMATIVO

Il progetto formativo è un documento in cui viene descritto, nei dettagli, il contenuto dello stage in termini di apprendimento, con riferimento soprattutto alle attività da svolgere e alle capacità/conoscenze che possono arricchire lo stagista.
Il progetto formativo, che può essere anche molto semplice, purché chiaro nei suoi obiettivi e contenuti concreti, è compilato dalla realtà formativa su proposta dell'azienda che attiva lo stage.
Il progetto formativo deve essere firmato dal coordinatore di stage, dal tirocinante e da un responsabile dell'azienda.
Parallelamente, l'ente promotore deve provvedere a stipulare anche le assicurazioni previste per legge (posizione INAIL), indicando il numero della posizione sul progetto formativo stesso.  In caso di infortunio dello stagista, l'azienda ha l'obbligo di informare immediatamente l'ente promotore. 

Nel caso in cui sia l'impresa a prendere l'iniziativa di attivare uno stage, è opportuno individuare l'ateneo più idoneo ai propri progetti. In questo caso il referente aziendale può:

- seguire la via istituzionale, chiedendo all'Associazione di categoria a cui appartiene di essere guidato nella scelta e nei contatti;
- contattare direttamente persone conosciute (docenti di un corso, altre imprese) che hanno già partecipato a stage o ad altre iniziative di raccordo tra scuola e impresa;
- contattare direttamente l'Ufficio Stage dell'ateneo.

Nel caso in cui sia l'Università o il Corso di Laurea a contattare l'impresa, direttamente o attraverso le Associazioni imprenditoriali o gli enti pubblici, è consigliabile che il referente aziendale avvii degli incontri con i proponenti per approfondire le ragioni della loro richiesta e le eventuali opportunità di collaborazione.
In entrambe le situazioni, è necessaria la massima chiarezza prima di avviare una qualsiasi attività comune: l'impresa accetterà gli obiettivi, che non devono essere troppo ambiziosi, impegnandosi ad attuarli; l'Università si atterrà rigorosamente agli accordi iniziali.
E' preferibile garantire ciò che si è sicuri di mantenere, piuttosto che formulare promesse troppo impegnative.

Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Manuale per l'impresa - Assolombarda

Torna su


COSA CHIEDERE ALLA STRUTTURA FORMATIVA

Le università possono presentare le proprie domande di posti stage in periodi diversi dell'anno. Nel caso di stage "curriculari" (riconosciuti, cioè, come "credito formativo"), si prediligono in genere, ma non sempre, gli ultimi mesi (primavera/estate) dell'ultimo anno accademico.
Nel caso di stage "extra-curriculari" (quelli generalmente successivi al conseguimento della laurea) le domande di posti stage possono essere inoltrate in qualsiasi mese dell'anno.
Con la messa a regime della riforma degli ordinamenti didattici universitari, un numero sempre crescente di stage assumerà valenza curriculare, essendo parte integrante a tutti gli effetti del corso di studi (triennale, specialistico o master).
Tutte le Università hanno attivato Uffici Stage e Placement per i propri studenti, strutture con personale accademico e amministrativo dedicato, con il compito di presidiare stabilmente questa attività.

I principali compiti dell'università sono:

- collaborare con l'impresa alla formulazione del progetto formativo e coordinare le esigenze reciproche;
- gestire gli aspetti inerenti la stipula della convenzione;
- svolgere attività di pre-selezione degli studenti, d'intesa con l'impresa;
- seguire i propri studenti nell'arco dell'esperienza per risolvere problemi organizzativi (modificare alcuni obiettivi, affiancare un nuovo tutor, definire gli orari, ecc.), e talvolta personali;
- garantire il rispetto delle finalità formative durante lo svolgimento dello stage.

Lo stage deve rappresentare per lo studente un'occasione di crescita formativa, nella quale mettere in pratica le conoscenze teoriche apprese in aula.
L'esperienza dovrà caratterizzarsi fortemente come un apprendimento in ambito lavorativo, senza trasformarsi in semplice esecuzione di compiti e mansioni. Questo richiederà un confronto costante fra docenti responsabili e tutor aziendale.

Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Manuale per l'impresa - Assolombarda

Torna su


COMUNICAZIONE INTERNA

Il referente aziendale deve informare tutti gli uffici e i reparti dell'opportunità di organizzare esperienze di stage e del suo ruolo di coordinamento. In questo modo:

- tutte le richieste di informazioni sugli stage provenienti dall'esterno saranno indirizzate alla sua persona;
- si pongono le basi per un coinvolgimento attivo del personale che potrà avanzare suggerimenti e proposte, o partecipare alla fase di progettazione e realizzazione delle iniziative, ad esempio offrendosi come tutor.

Il personale dell'area nella quale si realizzerà lo stage deve essere debitamente informato sui contenuti e sugli obiettivi del progetto formativo per impostare da subito una buona relazione con il giovane e di offrire il proprio contributo sulla base delle esigenze del progetto.
L'attività di comunicazione richiede l'utilizzo di più strumenti. Alcune informazioni possono essere date solo verbalmente (come, ad esempio, quelle inerenti al corso di studi di provenienza dello stagista), altre (ad esempio il progetto formativo), richiedono copie cartacee a disposizione dell'area/reparto coinvolta, oppure esposte in una delle bacheche aziendali.
L'informazione deve essere sintetica ma chiara e completa, non solo per evitare confusioni ma per non rallentare l'avvio del progetto, magari facendo vagare lo studente da un posto all'altro senza precise indicazioni su quel che deve fare.

Data: 20/07/2009
Fonte: Redazione

Torna su


COMUNICAZIONE VERSO IL TIROCINANTE

Il referente dell'area stage e il tutor aziendale hanno il compito di accogliere lo studente nel suo primo giorno di presenza.
In questa occasione vanno date al giovane alcune informazioni di base, quali:

- gli aspetti principali dell'azienda (la "storia" dell'impresa);
- l'organizzazione e le attività svolte dall'area o dal reparto nel quale si svolgerà lo stage;
- il regolamento interno aziendale;
- gli aspetti logistici, gli orari, i servizi interni (mensa, parcheggio, ecc.).

Alcune di queste informazioni saranno date verbalmente, altre potrebbero essere raccolte in una specifica documentazione:

- cartelletta contente un depliant dell'impresa;
- una cartina sugli aspetti logistici per facilitare gli spostamenti;
- un vademecum del regolamento aziendale;
- un elenco dei nominativi delle persone a cui potersi rivolgere;
- un quaderno dove lo stagista potrà appuntare note e osservazioni.

Alcune imprese predispongono del materiale informativo a stampa o in video, che viene consegnato in anticipo alle scuole e presentato dagli insegnanti allo studente, che può quindi chiarire fin dall'inizio i dubbi che possono essergli sorti.
In altri casi, soprattutto quando il rapporto fra impresa e scuola si protrae nel tempo, o riguarda più persone, la presentazione dell'impresa viene fatta in anticipo al gruppo di studenti coinvolti nel progetto.

Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda

Torna su


COMUNICAZIONE CON L'UNIVERSITÀ

Le informazioni che l'impresa scambia con l'università sono di due tipi:

- le informazioni di carattere organizzativo, che permettono all'impresa e alla realtà formativa di scambiarsi le informazioni e i dati necessari per garantire il buon andamento dell'esperienza. In questo caso sono soprattutto i due tutor, aziendale e formativo, a mettersi in comunicazione tra loro ogni volta che lo riterranno opportuno.

- le informazioni di carattere "qualitativo" raccolte per valutare l'andamento dello stage e il suo esito formativo.  Diversi sono gli strumenti utilizzati in questo caso: questionari, schede sintetiche, relazioni, ecc.

Se ben progettato e gestito, il dialogo tra i due tutor fa sì che attraverso lo stage:

- l'azienda acquisisca maggiore consapevolezza dei suoi fabbisogni formativi, aggiorni e qualifichi le proprie esigenze di capitale umano;
- l'università possa contare su un riscontro diretto della coerenza della figura formata con le reali esigenze dell'impresa, sulla base del quale aggiornare e correggere i percorsi di studio offerti.

L'impresa e l'istituzione formativa potrebbero prevedere attività di monitoraggio dell'andamento dell'esperienza (valutazione dei risultati intermedi o a iniziativa conclusa), per discutere i dati raccolti, con l'obiettivo di rafforzare le reciproche conoscenze e, più in generale, il sistema dell'alternanza.
I momenti di verifica e confronto tra l'azienda e l'università sono elementi strategici per l'efficacia formativa dello stage.
Si tratta di un impegno che richiede una particolare presenza e partecipazione attiva da parte dei due attori coinvolti e che richiede che sia organizzato e definito con un accordo tra l'impresa e l'università stesse.

Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda

Torna su


IL TUTOR AZIENDALE

La scelta e la nomina del tutor aziendale hanno un'importanza fondamentale, dal momento che il suo ruolo è cruciale per la qualità dell'esperienza che il giovane potrà realizzare.
Il primo requisito del tutor è certamente la disponibilità: assegnare "d'ufficio" questo compito è forse l'errore più grave, perché il tutor non è un semplice lavoro burocratico. Il suo compito è di accogliere il giovane e sostenerlo nell'intero percorso di apprendimento sul luogo di lavoro.
L'apprendimento sul lavoro avviene essenzialmente attraverso l'identificazione con un "maestro" mosso dal desiderio di trasmettere ad altri la sua competenza.
Alcune imprese, soprattutto medio grandi, hanno trovato molto positiva l'esperienza di affidare gli stagisti a lavoratori anziani o vicini alla pensione, che sono stati particolarmente rimotivati dalla possibilità di trasmettere ai giovani la loro esperienza.

Un "buon" tutor deve possedere:

-  una significativa esperienza professionale, buone capacità comunicative e relazionali, la capacità di tradurre in compiti gradualmente più complessi gli obiettivi del progetto tenendo conto delle caratteristiche dello stagista;
- la capacità di arricchire il processo di acquisizione delle competenze tecniche con la crescita graduale dell'autonomia;
- la disponibilità a seguire stabilmente e fino alla fine il giovane che gli è stato affidato, aiutandolo a superare le difficoltà e valorizzandone i successi.

Il tutor aziendale collabora con il referente dell'area stage e con l'università/ente promotore alla stesura del progetto, alla selezione, alla predisposizione degli aspetti organizzativi e alla valutazione.
La sua presenza deve essere assicurata per l'intera durata dello stage. In caso di assenza o indisponibilità  è opportuno individuare al più presto un vice-tutor in grado di garantire la prosecuzione del progetto. Il vice-tutor dovrà essere presentato allo studente, chiarendo i motivi della sostituzione.

Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda

Torna su

07/09/2010
Voucher
La diffusione dei buoni lavoro si è rivelata un successo: dall'Inps più di 7,3 milioni di buoni lavoro venduti.

19/07/2010
Voglia di estero
Erasmus da record nel 2009: aumentate dell’8,7% le persone che hanno usufruito di una borsa di studio per studiare o svolgere uno stage all’estero.

06/07/2010
Calendario scolastico
Tutte le date del nuovo anno scolastico: si parte tra il 9 e il 20 settembre.

03/09/2010
Stage e sviluppo
Fino al 24 settembre è online il bando di tirocinio promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e Fondazione Crui.

01/08/2010
Studenti in attività
Stage e piani di studio con esperienze lavorative in azienda. Due iniziative dalla Libera Università di Bolzano.

28/07/2010
Tirocini in Europa
Il centro Europe Direct della Provincia di Perugia presenta l'iniziativa Tirocini e stage in Europa.

07/09/2010
JOB&Orienta 2010
A Verona, dal 25 al 27 novembre, si terrà la 20a edizione del salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

25/07/2010
Excelsior 2010
A Roma, il 29 luglio, presso Unioncamere si terrà la presentazione dell'Indagine Excelsior 2010.

20/05/2010
L'istruzione universitaria
A Bologna, venerdì 28 maggio si terrà il convegno nazionale di AlmaLaurea sulla valutazione del sistema universitario italiano.

04/09/2010
Borse di studio
Da Universitas Mercatorum 100 borse di studio e nuovi corsi.

21/07/2010
Premio Alternanza
La Camera di commercio di Macerata promuove il Premio Alternanza Scuola-Lavoro. Scadenza 21 settembre.

23/06/2010
Stagisti nel mondo
Il programma di tirocinio lanciato da Assocamerestero e Fondazione Crui apre le porte a 45 stagisti.

23/06/2010
Come staremo tra 20 anni?
Come sarà l’Italia fra vent’anni? Sempre più anziani e meno giovani, divario crescente tra Nord e Sud. Le previsioni del Censis.

03/06/2010
Senza libri nè pc
Per i ragazzi italiani l'esclusione sociale comincia presto. Oltre 1,7 milioni tra i 15 e i 29 anni non usa il computer, il 43,6% non legge. E la scuola non aiuta. I risultati del rapporto Istat.

06/05/2010
Professori felici
I professori sono orgogliosi di stare in cattedra. Non solo, otto docenti su dieci rifarebbero la stessa scelta. Lo stress non scoraggia mentre l'impegno degli studenti premia. I risultati della terza indagine Iard.

unioncamere
unioncamere
newsletter


Crediti
   |   Note legali     |   Virgilio    |    Newsletter    |   Jobsurfer     |     Accessibilità     |     Aiuto     |     Faq      |   Privacy 

invia    stampa    salva