L'attivazione dello stage
Nel caso in cui le domande di posti stage vengano presentate dall'università, è quest'ultima a scegliere quale studente destinare all'azienda che ha offerto la propria collaborazione. I criteri generalmente seguiti sono:
- l'idoneità del soggetto al tipo di progetto concordato: lo studente deve infatti possedere una formazione coerente con gli obiettivi definiti nel progetto;
- l'interesse del giovane per i contenuti del progetto e per il tipo di azienda;
- la vicinanza tra casa e azienda;
- aspetti organizzativi e logistici.
L'azienda può richiedere di avere un colloquio preventivo con lo studente prescelto o di ricevere dallo stesso studente una lettera di motivazione allo stage. L'azienda può anche accordarsi con i docenti e/o con l'Ufficio Stage per incontrare una rosa ristretta di studenti ed esprimere le proprie preferenze.
Nel caso in cui l'azienda riceva la domanda di stage direttamente dal singolo studente, attraverso la presentazione di un proprio curriculum vitae e di una lettera di motivazione, l'accettazione della candidatura sarà il risultato di un accurato colloquio volto a mettere in luce esperienze già compiute, motivazioni e attitudini del giovane.
A tale riguardo è utile conoscere le caratteristiche e il funzionamento dei nuovi curricula universitari di primo e secondo livello (laurea, laurea specialistica), risultato della recente riforma dell'autonomia didattica degli atenei.
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STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Nell'ambito del monitoraggio e valutazione finale dei risultati sono due gli strumenti entrati come elementi integranti nella prassi dello stage:
- la scheda di valutazione dell'azienda
Raccoglie, al termine dello stage, il giudizio del tutor sul profilo del giovane: competenze, abilità, disponibilità, capacità di inserimento, ecc. Se al tirocinio corrisponderanno dei crediti formativi, sarà lo stesso Ufficio Stage dell'università ad offrire al tutor aziendale il supporto necessario alla compilazione di questo documento. Il giovane potrà utilizzare la scheda rilasciata dall'azienda, allegandola al proprio curriculum.
- la relazione dello studente
Indaga, a conclusione dello stage, il parere dello stagista su aspetti quali:
- il clima aziendale;
- l'interesse per le attività svolte;
- l'apprendimento raggiunto;
- l'attinenza tra i contenuti dello stage e il curriculum formativo;
- l'utilità dell'esperienza per le scelte future;
- i problemi emersi;
i suggerimenti, ecc.
Ogni stage correttamente realizzato non può prescindere dalla stesura di questi due documenti.
Esistono poi altri strumenti per valutare il buon esito dell'esperienza di stage:
- Questionario d'ingresso, volto a conoscere le aspettative del giovane, è predisposto dall'università, magari inserendo delle domande di interesse dell'impresa;
- Quaderno giornaliero/diario, dove lo stagista può appuntare note e osservazioni personali sui principali fatti della giornata;
- Schede di verifica delle attività , predisposte dai docenti, mirano a verificare, nell'arco dell'esperienza, il rispetto dei tempi, dei contenuti e degli obiettivi;
- Colloqui periodici tra l'azienda e lo stagista che discute direttamente con il referente dell'area stage e il tutor aziendale i problemi e gli aspetti positivi dell'esperienza che sta facendo;
- Colloqui periodici tra l'azienda e l'università in cui i due tutor individuano le forme periodiche di consultazione e scambio di informazioni sull'andamento dello stage e sulla coerenza della preparazione culturale del giovane con le funzioni previste dal progetto formativo.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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IL PRIMO GIORNO
In
occasione del primo giorno l'impresa concorderà con lo studente l'orario
della sua presenza. L'orario potrà essere definito giornalmente o settimanalmente
in base alle esigenze della funzione aziendale e potrà mutare più
volte nel corso dell'esperienza, pur nel rispetto dell'impegno definito in sede
di progetto.
È buona consuetudine presentare il tirocinante alle
persone che incontrerà durante la sua permanenza; ciò favorirà
un buon clima e un sereno avvio dei lavori.
Se il progetto prevede
un questionario di ingresso, volto a conoscere le aspettative del giovane nei
confronti dell'esperienza, questa è una buona occasione per farlo compilare.
Il tutor aziendale presterà molta attenzione alla componente relazionale:
il giovane si attende molto da lui.
Nel suo ruolo di "accompagnatore",
il tutor aziendale cercherà con lo studente un confronto continuo, lo renderà
partecipe del problema e delle cose da fare, apprezzerà un consiglio giusto,
motiverà un suggerimento sbagliato. Al termine della giornata il tutor
e lo studente avranno così la sensazione delle cose costruite insieme.
Lo stagista non dovrebbe mai essere lasciato solo per lunghi periodi, anche a
fronte di impegnativi compiti da svolgere.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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ORARIO E MALATTIA
Potrà
accadere che durante il periodo dello stage lo studente arrivi un giorno in ritardo,
oppure chieda di anticipare l'uscita, o di assentarsi per un'intera giornata.
Le questioni di tale natura possono essere discusse con la struttura universitaria
che provvederà a:
- fornire al tutor aziendale le indicazioni per attenersi a quanto concordato
nella convenzione e previsto dalla normativa;
- verificare direttamente
con lo studente le ragioni delle sue richieste, per assicurarsi che esse non rappresentino
dei primi segnali di disagio verso l'esperienza.
In caso di
malattia dello studente l'impresa e l'università avvieranno l'iter previsto
dalla normativa vigente. Se la malattia si protrarrà per una durata tale
da compromettere l'esito del progetto, lo stage potrà essere interrotto,
senza nessuna conseguenza per i soggetti coinvolti.
È possibile che,
in casi molto rari, durante lo stage si verifichino condizioni poco favorevoli
al proseguimento del rapporto tra l'impresa e lo studente. Di fronte ai primi
segnali di insoddisfazione:
- dell'impresa nei riguardi dell'impegno del giovane o viceversa
- il tutor aziendale dovrà con tempestività segnalare la situazione
al referente dell'area stage e al tutor dell'istituzione formativa dalla quale
il giovane proviene.
La segnalazione va fatta con discrezione,
senza nessun allarmismo e con la volontà di recuperare la collaborazione
in atto. Se l'intervento del tutor formativo non servirà a chiarire le
eventuali incomprensioni sorte tra le parti, lo stage potrà essere interrotto.
Questa scelta, che è libera sia per l'impresa sia per lo studente, dovrà
essere condotta nel rispetto reciproco delle diverse posizioni e non dovrà,
di massima, avere conseguenze negative.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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RETRIBUZIONE
Il
dibattito attorno al compenso economico che l'impresa può riconoscere allo
studente durante lo stage trova diverse valutazioni.
In effetti, la legge
prevede che il tirocinio sia a titolo gratuito: l'eventuale corresponsione di
un emolumento a favore dello stagista rappresenta, perciò, un comportamento
discrezionale che rientra nelle linee di policy aziendale verso lo stage.
Il compenso può essere erogato a titolo di assegno di studio o come riconoscimento
di un'indennità e può essere corrisposto ogni mese oppure al termine
dell'esperienza.
In ogni caso, l'aspetto economico è affrontato
molto raramente nell'ambito delle convenzioni quadro che normalmente prevedono
la gratuità dell'esperienza. Un consiglio dato all'impresa è quello
di affrontare con chiarezza questo aspetto insieme al tutor formativo e di inserire
nel progetto di stage le facilitazioni concordate (accesso alla mensa, tickets
restaurant, assegno di studio, premio, rimborso spese, ecc.). È utile anche
assicurarsi che lo studente sia a conoscenza della scelta fatta a tale proposito.
Ciò eviterà spiacevoli incomprensioni con lo stesso giovane e non
comprometterà, durante il percorso, il suo impegno nel progetto.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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L'UTILIZZO DEI RISULTATI
In
una esperienza di stage è fondamentale attivare procedure che misurino
il grado di efficacia dell'esperienza di tirocinio, i punti di forza e di debolezza
dell'esperienza compiuta. Questa attività di verifica dei risultati dovrebbe
essere "capitalizzata". Sarebbe opportuno, ad esempio, che il referente
dell'area stage dedicasse del tempo alla creazione di un archivio aziendale dei
tirocini, in cui conservare le note utili a non disperdere le riflessioni finali,
portando così l'impresa a non ripetere vecchi errori e a introdurre invece
possibili miglioramenti.
L'utilizzo dei risultati serve per creare un archivio:
- di progetti realizzati e snellire così i tempi della progettazione
di nuovi tirocini;
- per promuovere, a seconda del ciclo di vita dell'impresa
(stabilità, crescita, sviluppo di nuove produzioni, ecc.), progetti attinenti
ai principali interessi;
- dei dati delle istituzioni formative e dei docenti,
per consolidare una partnership di qualità;
- creare un databese
dei dati degli stagisti per disporre di un proprio elenco di potenziali candidati
per qualifica e attitudini;
- di documentazione per l'esterno, al fine
di partecipare alle iniziative promosse, a livello locale o nazionale, di divulgazione
della pratica dello stage e più in generale del raccordo scuola/lavoro.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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STRATEGIE PER IL SUCCESSO
Le
azioni che garantiscono il buon esito di una esperienza di stage, con risultati
soddisfacenti per tutti gli attori coinvolti (imprese, università, giovani
e loro famiglie) possono essere sinteticamente elencate come segue:
...
da parte dell'impresa
-
riconoscere all'università la titolarità del progetto formativo;
- facilitare, agli "occhi" dell'università, la percezione
dell'impresa quale sede autorevole e attrezzata per l'apprendimento e la formazione,
per esempio aprendo le proprie porte ai docenti per visite, incontri, scambi di
idee;
- consentire al giovane di "costruirsi" una visione il
più ampia e articolata possibile dell'azienda (impegnandolo all'interno
di più funzioni);
- valorizzare sia gli apporti pratici che quelli
creativi (di studio e ricerca) che, di volta in volta, vengono offerti dai diversi
tirocnianti.
... dell'università
- riconoscere l'impresa come soggetto produttore di formazione, valorizzando
le potenzialità "dell'imparare nell'azione" in quanto conoscenza
complementare al processo didattico globale;
- investire nella struttura
organizzativa (l'Ufficio Stage di Ateneo) per migliorare il servizio offerto;
- investire nel settore della comunicazione verso l'interno (docenti, studenti,
famiglie) e verso l'esterno (imprese, enti pubblici e privati);
- migliorare
le competenze progettuali, capitalizzando, di volta in volta, i successi e correggendo
gli insuccessi. Ciò per porsi in una logica di qualità: superare
il rischio di trasformare lo stage in un momento "turistico" e muoversi
invece per rinnovare e crescere il valore formativo dell'esperienza.
...
dei giovani
- accogliere
l'esperienza con un atteggiamento di scambio: "sono inserito in un processo
di formazione e in cambio collaboro, con disponibilità, con l'impresa in
cui sono inserito"
- comprendere la complessità del lavoro
in azienda per costruire e rafforzare una personalità "flessibile":
imparare ad essere attivo e propositivo nei processi di lavoro standardizzati
e nelle emergenze;
- utilizzare l'esperienza per approfondire il proprio
bagalio di conoscenze e competenze ma anche per "capire il lavoro" e
acquisire chiarezza sui possibili percorsi professionali di interesse;
- rispettare il progetto di stage e il regolamento aziendale;
- attenersi
alle clausole di riservatezza/segretezza formulate dall'impresa.
...
della famiglia
- favorire
le condizioni per la partecipazione del giovane allo stage, rinunciando ad atteggiamenti
"protettivi" e aumentando, nel periodo dello stage, la flessibilità
dell'organizzazione familiare;
- sostenere la validità dello stage
anche quando non è accompagnato da un assegno di studio;
- apprezzare
lo stage anche quando il progetto non risponde appieno alle aspettative del giovane
in relazione al percorso di studio svolto;
- richiamare il giovane al rispetto
delle responsabilità assunte e delle regole aziendali.
Data: 20/07/2009
Fonte: Dall'idea al progetto di stage. Assolombarda
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