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30/04/2010

L'Italia del non lavoro


L'Istat rivela che il tasso di occupazione italiano si attesta nel 2009 al 57,5%, un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media europea, pari al 64,6%. Un dato che mostra un calo di 1,2 punti percentuali rispetto al 2008. A livello regionale la stima più elevata del tasso di occupazione si registra in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige (68,5% in entrambi i casi) e Valle d'Aosta (67,0%). La più bassa in Campania (40,8%), Calabria (43,1%) e Sicilia (43,5%).
In confronto alla Ue, il valore più basso del tasso di disoccupazione si associa ad un più elevato indicatore di inattività, il cui tasso si posiziona al 37,6% (28,9% nella media Ue).
In tutte le regioni meridionali i tassi di occupazione delle donne sono contenuti e, in ogni caso, inferiori al dato medio nazionale. In Campania, Sicilia, Puglia e Calabria si stima che la quota delle donne occupate tra i 15 e i 64 anni sia inferiore alla metà di quella dell'Emilia-Romagna. Il tasso di disoccupazione sale nel 2009 dal 6,7% al 7,8%, contro l'8,9% registrato nell'Unione europea a 27 paesi.
Le regioni con il tasso di disoccupazione più alto sono Sicilia (13,9%), Sardegna (13,3%) e Campania (12,9%). Quelle con il più basso Trentino-Alto Adige (3,2%) e Valle D'Aosta (4,4%).

Consulta i rapporti e le rilevazioni dell'area Istruzione e lavoro del sito dell'Istat.

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