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L'accoglienza
Il
servizio di accoglienza all'interno di un servizio di
orientamento costituisce il primo momento di contatto
dell'utente con la struttura e con la rete dei servizi
territoriali. L'accoglienza si realizza attraverso un
colloquio con l'utente e il supporto di materiale informativo
aggiornato.
Il colloquio non deve mai essere improvvisato, ma avere
precise finalità.
Le finalità del
servizio
L'utenza di riferimento
Soddisfare
le aspettative dell'utenza
Il servizio di accoglienza
ideale
Il ruolo dell'informazione
Gli strumenti utili
per la gestione del servizio

Al di là delle diverse interpretazioni,
quali sono le finalità
del servizio?
La
letteratura scientifica in materia e l'esperienza sul
campo indicano tre aspetti prioritari nel servizio di
accoglienza:
Far conoscere e promuovere i servizi per il lavoro
interni ed esterni allo sportello di orientamento,
quindi, più in generale, l'offerta disponibile nel
territorio.
Identificare e analizzare i bisogni dell'utente, orientandolo
verso un'informazione mirata sul lavoro, l'accesso
ai servizi e la scelta di quelli più adeguati.
Gestire l'eventuale rinvio dell'utente a servizi esterni
allo sportello, considerati più adeguati alla situazione
rilevata.
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In merito all'utenza
di riferimento, perché
possono essere molto diverse tra loro per età, sesso,
livello di istruzione?
Il
servizio di accoglienza, in quanto tale, si rivolge
a un ampio target di persone: giovani e adulti disoccupati,
occupati, persone in transizione professionale, disabili
e altre categorie protette, extracomunitari per i quali
spesso può essere utile anche la presenza di un mediatore
culturale. Per questo motivo è fondamentale:
Adottare nel colloquio stili di relazione e tempi
diversi per ciascun tipo di utenza.
Procedere a un'analisi dettagliata delle caratteristiche
del proprio bacino di utenza, segmentando gli utenti
potenziali in base a criteri specifici. Questa operazione
può consentire di organizzare più agevolmente ed efficacemente
il colloquio di accoglienza.
Un'interessante lettura su questo argomento è la
monografia realizzata dall'Isfol
e dedicata all'utenza dei Centri per l'impiego.
Per rispondere a domande come chi sono gli utenti
dei Centri per l'impiego, quali le loro necessità
e aspettative, come sono giudicati i servizi erogati,
scarica la monografia e clicca
qui.
Per quanto riguarda l'utenza extracomunitaria invece,
è utile consultare l'indagine dell'Isfol,
L'utenza extracomunitaria nei Centri per l'impiego
- Una prima indagine sperimentale. Il volume
presenta i risultati di una ricerca condotta in
via sperimentale in 13 Centri per l'impiego scelti
per l'attività di monitoraggio. Essa consiste nella
somministrazione di questionari direttamente ai
lavoratori non comunitari che si sono recati al
Centro per l'impiego nel mese di ottobre 2004.
Le informazioni, pur non riferendosi a un campione
statistico, rappresentano comunque un valido tentativo
di approfondire il ruolo che i Centri per l'impiego
stanno costruendo negli ultimi anni erogando servizi
mirati verso tale tipologia di utenti. Scarica la
guida, clicca
qui. |
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Come si affronta il rischio
che il servizio non sia in grado di soddisfare
le aspettative dell'utenza e
che non basti un semplice colloquio per risolvere i
problemi del lavoro?
I
servizi pubblici devono accettare la sfida della qualità
come già accade in molte aziende private. Per accrescere
la credibilità e la fiducia delle persone potrebbe essere
sufficiente:
Accrescere le modalità di accesso al servizio:
- visita diretta in orario di apertura;
- contatto telefonico in orario di apertura, con
tempo di attesa non superiore ai 5 minuti;
- contatto via fax nell'arco delle 24 ore, con tempo
di risposta non superiore alle 24 ore successive;
- contatto via e-mail nell'arco delle 24 ore, con
tempo di risposta non superiore alle 24 ore successive.
Cortesia e disponibilità durante l'esposizione del
problema, in una condizione agevole e protetta; il
colloquio dovrebbe avere una durata tra i 10 e i 60
minuti, in base al livello di complessità delle domande.
Inserimento nelle banche dati della domanda/offerta
di lavoro disponibili.
Informazioni complete e pertinenti sulle strutture
di erogazione di servizi che operano nel territorio.
Risposte adeguate ai singoli bisogni, in tempi definiti
ed eventualmente in forma scritta.
Eventuale orientamento verso servizi interni o esterni
allo sportello di orientamento per completare il percorso
di ricerca del lavoro.
Il tema della qualità dei servizi e del grado di
soddisfazione manifestato dall'utenza negli ultimi
anni ha assunto un peso sempre maggiore all'interno
della Pubblica amministrazione.
Sul fronte dei servizi per l'impiego, segnaliamo
il sito realizzato da Formez in cui è possibile
trovare informazioni aggiornate, forum, normative,
guide e approfondimenti utili. Vai sul sito della
Formez, clicca
qui. |
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Come
dovrebbe essere realizzato il servizio
di accoglienza ideale?
Per
un servizio di accoglienza sono presupposti fondamentali
cortesia, disponibilità e uno spazio adeguato e protetto
dove esporre il proprio problema con la certezza di
essere ascoltato. Non solo, il servizio di accoglienza
può differenziarsi in relazione a diverse variabili,
ad esempio:
Spazi, arredi, disponibilità di personale specializzato
e strumenti dello sportello di orientamento.
Flusso di utenza che può essere alto, medio o basso
e differenziato nel tempo.
Tipologia di utente.
Dal
punto di vista operativo il servizio deve sempre prevedere:
Un colloquio gestito da un operatore collocato in
un preciso "punto di accoglienza", ad esempio all'ingresso.
Permette un'"azione rapida di filtro" della durata
di 5-10 minuti a seguito del quale l'utente viene
"rinviato" a uno specifico servizio interno o esterno
al centro. Può essere il caso di una struttura con
flusso di utenza medio-alto e domanda di servizi poco
differenziata, quindi a basso contenuto di complessità.
Un colloquio gestito da un operatore presso uno spazio
riservato. Permette un'azione di filtro più approfondita
della durata di 30-45 minuti a seguito del quale l'utente
viene "rinviato" a uno specifico servizio interno
o esterno alla struttura.
Può essere il caso di una struttura con flusso di
utenza medio-basso e domanda di servizi diversificata
e quindi a elevato livello di complessità.
Una terza possibile modalità di gestione del servizio
è rappresentata dall'accoglienza in due tempi che
ben risponde ai più diversi tipi di situazione e di
necessità
-
Un primo colloquio è finalizzato a un'azione rapida
di filtro.
- Un secondo colloquio più approfondito, anche tramite
appuntamento, è riservato agli utenti che presentano
un più elevato livello di complessità nell'analisi
della domanda.
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La guida Il colloquio orientativo, realizzata
dal Servizio
Politiche per l'Orientamento della Provincia di
Milano, è un valido supporto agli
operatori preposti a gestire colloqui di orientamento
con utenti che hanno problemi di inserimento nel
mondo del lavoro.
Scritto da Maria Rosaria Mancinelli, docente di
Psicologia dell'Orientamento all'Università del
Sacro Cuore di Milano e vice direttore del Cross
di Milano (Centro di ricerca sull'orientamento
e lo sviluppo sociale), rappresenta uno strumento
metodologico che inquadra e guida lo sviluppo
del colloquio, mirato a far emergere il bisogno
e individuare un percorso efficace e personalizzato.
Per scaricare la guida in formato .pdf, clicca
qui.
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Ma nella gestione del servizio
di accoglienza, qual è il
ruolo dell'informazione?
Il
servizio di accoglienza si distingue dall'informazione
orientativa, ma entrambi possono costituire momenti
complementari. Più concretamente, vediamo come:
Accoglienza collegata a un servizio strutturato di
informazione orientativa
L'accoglienza fornisce solo alcune prime informazioni
di base prevedendo il successivo rinvio al servizio
specifico di informazione orientativa;
Accoglienza non collegata a un servizio strutturato
di informazione orientativa
L'accoglienza garantisce informazioni esaustive
(anche in forma cartacea, informatica o multimediale)
in merito a:
-
servizi offerti dalla struttura: finalità dei servizi,
prestazioni fornite, modalità di accesso, orari
ecc.;
- strutture erogatrici di servizi per il lavoro
e di servizi formativi a livello locale, provinciale,
regionale: indirizzo, numero telefonico, numero
fax, e-mail, modalità di accesso e orari;
- domanda di lavoro locale, regionale, nazionale;
- offerta di formazione professionale a livello
locale e regionale;
- normativa del lavoro: procedure di assunzione,
dispositivi di inserimento lavorativo, agevolazioni
e incentivi alle assunzioni.
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Per concludere, quali sono
gli strumenti utili
per la gestione del servizio?
Innanzitutto, per ottimizzare il lavoro di accoglienza
è essenziale disporre di:
Una scheda di accoglienza in formato standard contenente:
-
dati anagrafici (dati personali, residenza, domicilio,
telefono);
- dati amministrativi (assolvimento obbligo formativo
e stato occupazionale ecc.);
- dati curricolari dell'utente (titolo di studio,
esperienze di lavoro, competenze acquisite, propensioni,
disponibilità ecc.);
- nome e cognome dell'operatore, luogo, ora e data
del colloquio inserita in banca dati informatizzata.
Una scheda rinvio cliente in formato standard (che
può rappresentare un'ulteriore sezione della scheda
di accoglienza) contenente:
-
informazioni relative al tipo di bisogno espresso
dall'utente e alla diagnosi del fabbisogno di servizi
svolta dall'operatore (bisogno di natura informativa,
orientativa, formativa ecc.);
- informazioni relative al tipo di rinvio effettuato
(denominazione, indirizzo, telefono, fax, e-mail
della struttura cui eventualmente viene indirizzato
l'utente). È importante ricordare che l'eventuale
rinvio deve avvenire attraverso procedure condivise
di contatto diretto tra operatori dei diversi servizi;
ad esempio, bisogna prevedere il contatto telefonico
per l'accertamento dell'effettiva disponibilità
del servizio indicato all'utente.
Materiali informativi aggiornati e strutturati in
forma cartacea o informatizzata sulla struttura di
erogazione (denominazione, indirizzo, numero telefonico,
numero fax, indirizzo posta elettronica, modalità
di accesso, orari di apertura al pubblico, descrizione
sintetica dei servizi offerti).
Catalogo informativo aggiornato e organizzato in forma
cartacea o informatizzata delle strutture di erogazione
accreditate e abilitate che operano nel territorio.
Per ciascun soggetto occorre poter fornire denominazione,
indirizzo, numero telefonico, numero fax, indirizzo
posta elettronica, modalità di accesso e orari di
apertura al pubblico, descrizione sintetica dei servizi
offerti e dei benefici per il cliente.
Report periodico (trimestrale/semestrale/annuale)
di monitoraggio e valutazione del servizio, contenenti
informazioni relative ai flussi di utenza, alle caratteristiche
dell'utenza, agli esiti e al gradimento del servizio.
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