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MIGLIORARE L'OFFERTA COMPLESSIVA DEI SERVIZI

Il terzo percorso di JobCompass propone modelli e soluzioni per migliorare l'attività di orientamento sulla base di una progressiva integrazione che consenta cittadini di fruire di prestazioni più efficienti ed efficaci. L'obiettivo è presentare al lettore non solo le metodologia per attivare un processo di integrazione ma anche evidenziarne i benefici e le opportunità tanto per gli operatori quanto per l'utenza finale.

Il principio di integrazione nell'orientamento
 
L'integrazione come opportunità di ampliamento dell'offerta dei servizi
 
La cooperazione come opportunità di sviluppo della rete dei servizi territoriali
 
 

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Migliorare l'offerta dei servizi
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GLOSSARIO

 

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Il principio di integrazione nell'orientamento

Dopo aver analizzato i servizi di orientamento e le modalità di gestione, occorre affrontare la questione cruciale dell'integrazione tra i servizi di orientamento e gli altri servizi per il lavoro.

L'integrazione dei servizi per il lavoro nella Riforma Biagi
Autonomia e integrazione
Le variabili da considerare



L'integrazione dei servizi per il lavoro non è proprio uno dei capisaldi della riforma del mercato del lavoro del 2003?

La legge 30/2003, meglio nota come "Riforma Biagi", riordina la tipologia di strutture pubbliche e private autorizzate a svolgere attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Questa legge individua nell'integrazione dei servizi per il lavoro la strada maestra per il raggiungimento degli obiettivi occupazionali stabiliti dalla Conferenza di Lisbona, che ha fissato i tassi di occupazione che i paesi membri dell'Unione europea dovranno raggiungere entro il 2010.
La definizione della tipologia di strutture dedicate all'erogazione dei servizi per il lavoro (le Agenzie per il Lavoro) e l'ingresso di nuovi soggetti preposti all'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro (Università pubbliche e private, Fondazioni universitarie, Comuni, Camere di commercio, industria e artigianato, Enti bilaterali, Istituti di scuola secondaria ecc.), rende infatti indispensabile l'integrazione di questi soggetti per:

Evitare inutili frammentazioni e sovrapposizioni dell'offerta.
Consentire alle persone in cerca di lavoro e alle imprese di fruire dei servizi secondo logiche in grado di ottimizzare le diverse opportunità disponibili nel territorio.

L'integrazione dei servizi deve consentire ai cittadini di fruire di prestazioni più efficienti ed efficaci.
Accanto alle tradizionali attività di incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro, infatti, un moderno sistema di servizi deve prevedere attività di informazione orientativa, di bilancio di competenze, di consulenza orientativa, di accompagnamento e sostegno al lavoro e di formazione.

 

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Come è possibile conciliare l'autonomia delle diverse strutture con l'integrazione dei servizi?

Nessuno deve rinunciare alla propria autonomia, ma le strutture che operano nel territorio sono chiamate a fornire un loro specifico contributo, offrendo un apporto specialistico in relazione a vocazione, mission, caratteristiche organizzative, livello di competenza ed esperienza maturati alla rete integrata dei servizi per il lavoro.
Il concetto di integrazione si concretizza nel tentativo di ricomporre funzionalmente e organicamente la rete dei servizi territoriali (accoglienza, informazione orientativa, consulenza orientativa, formazione orientativa, incontro tra domanda e offerta di lavoro ecc.) allo scopo di fornire all'utente risposte diversificate e soddisfacenti in relazione ai suoi bisogni.

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In pratica, come occorre procedere? Esiste una "soluzione unica" per mettere in pratica l'integrazione o ci sono delle variabili da considerare?

Non esiste una "soluzione unica" di integrazione della rete territoriale dei servizi, in quanto le soluzioni adottabili nei diversi contesti locali dipendono da una molteplicità di fattori e di variabili da considerare con attenzione, come ad esempio:

Le caratteristiche del mercato del lavoro locale
Una condizione di piena occupazione o di crisi economica richiede l'offerta di una gamma differenziata di servizi, in cui ciascun servizio può assumere maggiore o minore rilevanza strategica.

Il tipo di domanda espressa dai diversi target di utenti
La domanda degli utenti può differenziarsi per contenuto e livello di complessità e richiedere quindi modalità di risposta diversificate.

Le risorse umane, informative, tecnologiche e finanziarie disponibili
La disponibilità di risorse più o meno adeguate rappresenta una variabile che può condizionare fortemente l'offerta, l'efficacia e la qualità dei servizi.

La cultura dei servizi esistente
Una cultura ispirata alla gestione burocratico-amministrativa rende difficile una gestione efficace dei servizi, così come la condivisione e la pratica dei principi della qualità e della soddisfazione dell'utente può favorirla.

Le relazioni con il territorio
Una cultura improntata all'autoreferenzialità è di ostacolo alla collaborazione con gli altri soggetti che operano nella rete, così come la propensione alle relazioni esterne e alla ricerca di sinergie può favorire i processi di integrazione.

La normativa comunitaria, nazionale e regionale
Può determinare, di volta in volta, vincoli e opportunità per i soggetti che operano nel contesto delle politiche e dei servizi per il lavoro.

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