Apprendimenti

L’Invalsi ha presentato il rapporto sugli apprendimenti 2013 che conferma l’enorme differenza di performance esistente ancora in Italia tra le regioni settentrionali e quelle meridionali del Paese.
Un gap che in alcuni casi si accentua rispetto al 2012. In cima alla classifica dei sistemi scolastici regionali c’è quello della provincia autonoma di Trento, che in quasi tutte le graduatorie di Italiano e Matematica – riguardanti gli alunni della seconda e quinta elementare, prima e terza media e seconda superiore – si piazza in testa. Ma sono le regioni del Nord-Ovest a strappare, tra le aree geografiche, i migliori risultati.
In fondo alla classifica si piazzano le regioni meridionali, Calabria, Sardegna e Sicilia in particolare. Un divario, che a distanza di 12 mesi, si è addirittura incrementato. Basta fare qualche esempio.
I 200 punti della media nazionale per tutte le prove diventano 215 in Piemonte e 178 in Sardegna per la prova di Matematica della scuola superiore. Una differenza di 37 punti che l’anno scorso ammontava “soltanto” a 27 punti. In parecchi casi, quindi, il gap tra Nord e Sud si è amplificato.
La peculiarità del sistema formativo italiano a due velocità è dato da due diversi trend: al Nord le performance migliorano dalla seconda elementare ella seconda superiore; al Sud e nelle regioni dell’Italia centrale l’andamento si inverte. E i risultati peggiorano procedendo verso le classi della scuola secondaria di secondo grado. Tra le regioni dell’Italia centrale spiccano i buoni risultati delle scuole delle Marche, in testa a tutte le regioni del raggruppamento centro-meridionale. Permangono quasi inalterate le differenze di performance, evidenziate già in passato, tra alunni maschi e femmine, a vantaggio di queste ultime; tra italiani e stranieri, a vantaggio dei primi, e alunni in regola col percorso scolastico e in ritardo.
Si confermano superiori le performance degli studenti liceali rispetto ai compagni che frequentano gli istituti tecnici e professionali, ma capita anche che un liceale meridionale si veda superato da uno studente che frequenta l’istituto tecnico in una scuola del Nord.
Leggermente meglio, nel complesso, le competenze in Italiano rispetto a quelle in Matematica. E a sorpresa, l’Invalsi svela che le enormi differenze di performance fra la scuola settentrionale e quella meridionale sono da attribuire soltanto in parte alle diverse condizioni socio-economiche e culturali. Tali differenze sarebbero dovute, in base alle elaborazioni effettuate dall’istituto, al diverso funzionamento tra i sistemi scolastici. La notizia positiva è che ci sono ampi margini di miglioramento.

Consulta la sintesi e il rapporto completo sugli apprendimenti 2013 dell’Invalsi.

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