L’assistente tecnico lavora come dipendente all’interno degli istituti di istruzione superiore a carattere tecnico professionale ed è inquadrato nell’ambito del personale Ata.
In base al nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Scuola (con validità 1998/2001) sono state introdotte importanti novità: all’assistente Tecnico è stata affidata non soltanto la conduzione dei laboratori e delle attività tecnico pratiche, ma gli è stata riconosciuto un ruolo di concreto supporto alla didattica (anche nelle relazioni con gli studenti) e ampia responsabilità e autonomia sia nell’ambito di questa attività, sia in quelle propedeutiche e di accompagnamento.
L’orario di lavoro è generalmente di 36 ore a settimana (su 5 giorni lavorativi) e vengono riconosciute 32 giornate di ferie (nei primi tre anni di lavoro le giornate di ferie sono 30).
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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PROFILO
L’assistente tecnico oppure tecnico di laboratorio opera, a fianco dei docenti e nell’ambito degli istituti di istruzione secondaria superiore, prevalentemente al fine di garantire la realizzazione di attività a carattere tecnico pratico, sperimentale e di laboratorio.
Si tratta di una figura di supporto alla funzione docente, sia riguardo alla realizzazione di attività didattiche, sia nel curare le relazioni con gli studenti.
È addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, delle officine oppure dei reparti di lavorazione dei quali deve garantire funzionalità ed efficienza.
In alcuni casi, è compito dell’assistente tecnico anche la conduzione e la manutenzione ordinaria delle attrezzature e degli strumenti utilizzati nell’ambito delle attività formative.
In generale questa figura deve provvedere a:
- la preparazione dei materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, officine e reparti di lavorazione nelle aziende agrarie o nelle industrie manifatturiere, garantendo l’assistenza tecnica durante lo svolgimento delle attività didattiche;
– il riordino e la conservazione dei materiale e delle attrezzature tecniche, oltre alla verifica e all’approvvigionamento periodico dei materiale utile alle esercitazioni didattiche;
– in collaborazione con l’Ufficio tecnico, agli acquisti di attrezzature tecnico scientifiche e dei loro collaudo;
– in relazione all’introduzione di nuove tecnologie, alle nuove strumentazioni didattiche e nell’ambito di progetti sperimentali alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento;
– può svolgere attività di coordinamento di più addetti operanti in settori, indirizzi, specializzazioni e aree omogenee.
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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REQUISITI
Le attività affidate all’assistente tecnico richiedono una specifica preparazione professionale che gli permetta di:
- possedere conoscenze approfondite degli strumenti e delle tecnologie, anche complesse, utilizzate nei laboratori o nelle officine di cui è responsabile;
– essere in grado di utilizzare quelle apparecchiature in relazione alla finalità didattica dei loro impiego;
– essere in grado di eseguire le procedure tecniche e informatiche necessarie.
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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FORMAZIONE
Per accedere al ruolo di assistente tecnico è necessario essere in possesso di un diploma di qualifica di istituto professionale a indirizzo specifico, oppure del diploma di maestro d’arte a indirizzo specifico o, in alternativa, di un diploma di scuola media superiore integrato da un attestato di qualifica specifica, rilasciato al termine di corsi regionali (ai sensi dell’art. 14 della legge n. 845 dei 1978).
In caso di mancato possesso dei titoli di studio sopra indicati, si può considerare valido qualsiasi diploma di maturità, corrispondente alle specifiche aree professionali, che consenta l’accesso agli studi universitari.
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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SBOCCHI PROFESSIONALI
Ad oggi non sono stati definiti specifici percorsi di carriera per questa figura professionale. Gli unici progressi previsti riguardano la retribuzione: per passare da una posizione stipendiale all’altra l’assistente tecnico (come il resto dei personale Ata) deve frequentare almeno 60 ore di attività formative (30 ore per il passaggio dalla prima alla seconda posizione).
Se non vengono raggiunti questi minimi, il passaggio viene rinviato all’inizio dell’anno scolastico successivo a quello in cui si sono state accumulate le ore di formazione previste.
La riqualificazione professionale acquista, dunque, un ruolo sempre più rilevante e oltre che diritto si configura come obbligo soprattutto nei casi in cui i corsi di formazione siano organizzati all’interno dell’istituto in cui opera l’assistente tecnico. Egli inoltre ha diritto a 20 ore annue di esonero dal servizio per partecipare alle iniziative di aggiornamento organizzate o autorizzate dall’amministrazione.
É possibile che in futuro questa figura professionale modifichi la propria collocazione e venga utilizzata, ad esempio, nella gestione di un raggruppamento di laboratori con specializzazione e finalità omogenee (e non di uno soltanto) e che dunque se ne possa ottimizzare l’impiego. Questo utilizzo tenderebbe a contrarre il fabbisogno occupazionale.
La maggiore attenzione della scuola a rafforzare i legami con le esigenze della produzione, il processo di integrazione tra istruzione e formazione professionale e il ruolo crescente dell’esperienza pratica nell’ambito dell’insegnamento potrebbero a breve termine accrescere l’importanza di questa figura professionale e contribuire alla sua diffusione, anche in termini quantitativi.
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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PER SAPERNE DI PIU’
Per informazioni utili alla figura professionale dell’assistente tecnico visita il sito del ministero della Pubblica istruzione (www.istruzione.it).
Numerose informazioni sono reperibili presso il ministero stesso e presso i sindacati di categoria della scuola:
- Cisl Scuola
via A. Bargoni 8,
00153 Roma
tel. 06 583111 fax 06 5881713
sito web: www.cislscuola.it
- Cobas – Comitati di Base della Scuola
via Balilla 7, 00185 Roma,
tel. 06 70452452 fax: 06 77206060
e-mail: mail@cobas-scuola.org
sito web: www.cobas-scuola.org.
- Snals – Sindacato Nazionale Autonomo lavoratori Scuola
via L. Serra 5, 00153 Roma
tel. 06 588931 fax 06 5897251
e-maii: info@snals.it
sito web: www.snals.it.
- Ccil – Sindacato Nazionale Scuola
via L. Serra 31, 00153 Roma
tel. 06 585480 fax 06 58548431-31
e-mail: ccilscuola@flashnet.it
sito web: www.cgilscuola.it.
- Uciim – Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi
via Crescenzio 25, 00193 Roma
tel. 06 6875584 – 06 68802701 fax 06 68802701
e-mail: uci.im@flashnet.it
sito web: www.officine.it/uciim.
- Uil Scuola
via Marino Laziale 44, 00179 Roma
tel. 06 7846941 fax 06 7842858
e-mail: uilscuola@uilscuola.it
sito web: www.uil.it/UILSCUOLA.
- Unicobas scuola – Federazione Sindacale dei Comitati di Base
via Conegliano 13, 00182 Roma
tel. 06 7026630
e-mail: unicobas@usa.net
sito web: www.unicobas.it.
Data: 14/12/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
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