Libri digitali
Fra pochi mesi, i nuovi libri di testo digitali soppianteranno tutti i testi soltanto cartacei. >>
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• Identikit del neoimprenditore
Uomo, giovane e senza aiuti dalle banche; in molti casi si tratta di piccole attività, senza dipendenti al di fuori del titolare e talvolta nate come risposta a precariato e disoccupazione.
L’incidenza degli under 30 è pari al 26,4% (2 punti in più rispetto al 2010) mentre un ulteriore 19,1% di neoimprenditori si colloca tra i 31 e i 35 anni.
Ecco l’identikit del neoimprenditore tracciato dal Centro studi di Unioncamere.
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• Apprendisti agevolati
Il rapporto di lavoro nato da un contratto di apprendistato si è sempre basato su condizioni favorevoli per il datore di lavoro. Le agevolazioni, che vanno da un regime contributivo favorevole a incentivi nel trattamento economico del lavoratore, sono concesse in cambio degli ulteriori obblighi per chi assume un apprendista.
Recentemente sono state introdotte importanti novità normative, a partire dal Testo unico dell’apprendistato o decreto legislativo n. 167 del 14 settembre 2011.
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• La scuola giudicata
Il ministero dell’Istruzione ha presentato il progetto sperimentale VALeS – Valutazione e Sviluppo Scuola, che analizza la qualità dell’insegnamento.
La novità principale consiste nell’esame del contesto socioeconomico e del background familiare dello studente; in questo modo viene offetto alle istituzioni scolastiche e ai dirigenti scolastici del I e II ciclo l’opportunità di partecipare a un processo che lega la valutazione scolastica a un percorso di miglioramento continuo.
Consulta l’approfondimento di JobTel
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• Un obbligo che «non regge»
Ogni anno 100 mila studenti italiani dicono addio alla scuola senza conseguire un titolo di studio o una qualifica professionale. La legge prevede che la formazione dei ragazzi continui fino ai 16 anni d’età. Tuttavia, nei primi due anni delle superiori, il 18,8% lascia.
Un dato statistico che in certe zone è molto più basso, in altre drammaticamente più alto. A Belluno riguarda solo 27 studenti, a Napoli circa 60 mila.
Ma continuare a studiare conviene e JobTel ti spiega perché!
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• Coesione sociale
Il ministero del Lavoro, con l’Inps e l’Istat, ha presentato il secondo Rapporto sulla Coesione Sociale. L’edizione 2011 è articolata in due volumi: il primo è una guida ai principali indicatori utili a rappresentare la situazione nel nostro Paese e la sua collocazione in ambito europeo.
Il secondo si compone di una serie di tavole statistiche che offrono dati, generalmente aggiornati al 2010, articolati su diversi livelli territoriali per consentire comparazioni regionali e internazionali.
Scarica con JobTel i volumi e i dati statistici del Rapporto sulla Coesione Sociale 2011.