Consulenti cercasi
Capgemini lancia in tutta Italia una nuova campagna di assunzioni per il 2013 che prevede la selezione di 350 nuove figure professionali.
>>
Sempre meno e sempre più piccole. Nei primi tre mesi di quest’anno sono “cessate” 146.368 imprese: praticamente 1.626 al giorno. Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre sulle imprese italiane. Se il saldo (cioè la differenza tra le nuove iscrizioni e le cessazioni) nel primo trimestre del 2012 è stato negativo (-26.090), a preoccupare la Cgia non è tanto questo dato, visto che il primo trimestre presenta quasi sempre un valore negativo, ma il fatto che ad iscriversi sono aziende che hanno dimensioni occupazionali minori di quelle che cessano.
Se tra le aziende fino ad un addetto c’è una evidente supremazia dei neoimprenditori quello che preoccupa è che nelle classi dimensionali superiori il saldo è sempre negativo. Insomma, se a chiudere sono le imprese più strutturate che solo in parte vengono rimpiazzate con altre aventi livelli dimensionali più contenuti, ciò comporta un evidente aumento dei senza lavoro.
Rispetto al primo trimestre 2011 la situazione è comunque peggiorata. Le cessazioni erano state più contenute di quest’anno (134.909), il saldo si era attestato su un valore pari a -9.638. Un dato meno negativo di quello registrato quest’anno.
La differenza, fa notare la Cgia, è riconducibile alla classe dimensionale riferita alle partita Iva senza dipendenti. Infatti, se quest’anno per questo comparto la differenza tra la natalità e la mortalità è stata pari a +3.987, l’anno scorso aveva superato le 19.000 unità (precisamente +19.369).