Climatologo

A differenza della meteorologia, che studia il tempo atmosferico considerando brevi periodi , la climatologia studia i differenti sistemi climatici che si sono succeduti dal passato più remoto.
Il suo ambito di intervento privilegiato è la periodicità con cui i differenti climi si sono manifestati nel corso dei millenni, in relazione alle condizioni atmosferiche.
La climatologia pertanto è la scienza che si occupa dello studio del clima ovvero, scientificamente parlando, delle condizioni medie del clima durante un certo periodo di tempo.
Si tratta di una scienza multidisciplinare che coinvolge altre branche delle Scienze della Terra e non solo: in essa convergono infatti discipline come l’astrofisica, la chimica, l’ecologia, la geologia, la geofisica, la glaciologia, l’idrologia, l’oceanografia e la vulcanologia.
La professione del climatologo attualmente non è riconosciuta dallo Stato italiano, malgrado ricopra un ruolo importante ed anche molto attuale nel campo dell’industria agricola.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO 

Il climatologo è l’esperto che studia le variazioni cicliche delle condizioni del tempo e le grandi evoluzioni del clima nel corso degli anni.
Si occupa della stratificazione atmosferica, della circolazione delle masse e del calore (per irraggiamento, per moti convettivi o per calore latente), delle interazioni tra l’atmosfera e gli oceani e i continenti (in questo caso soprattutto la vegetazione, l’uso antropico di un territorio e la sua topografia) e della composizione chimico-fisica dell’atmosfera.
Si differenzia dal meteorologo in quanto non effettua osservazioni e previsioni sull’andamento climatico quotidiano ma studia i grandi cambiamenti delle temperature e delle condizioni stagionali e le loro cause. E’ una figura molto importante per l’aiuto che è in grado di fornire nelle politiche di prevenzione dei danni ambientali più rilevanti, ma anche per la sua capacità di suggerire tecniche di correlazione tra colture, sviluppo industriale e condizioni ambientali.

A titolo indicativo, è possibile individuare alcune funzioni titpiche di un climatologo:

- svolgere compiti connessi all’applicazione ed esecuzione di protocolli scientifici in attività e processi produttivi o di ricerca basati su metodi e concetti delle scienze quantitative;
– eseguire, eventualmente con la supervisione e il coordinamento di specialisti, le procedure di laboratorio, di elaborazione e di acquisizione di dati nelle attività di sviluppo e ricerca;
– utilizzare applicativi informatici attraverso uso di linguaggi di programmazione e svilupparne di semplici;
– operare con apparecchiature sperimentali elettroniche ed ottiche anche innovative;
– elaborare modelli interpretativi dei fenomeni in esame; – operare come meteorologo previsore ed osservatore in centri operativi con funzioni di previsione meteorologica, rilevamento di misure meteorologiche e fornisce il proprio contributo alla previsione meteo-idrologica;
– raccogliere dati meteorologici attraverso strumenti di elevata tecnologia e impiego più recente quale radar meteorologici e satelliti artificiali, ed elaborare ed interpretare tali dati;
– collaborare in strutture tecniche degli enti locali (ad esempio regioni, provincie, comuni e comunità montane) nei campi della protezione civile, difesa del suolo e monitoraggio, prevenzione e protezione dell’ambiente;
– in ambito privato, partecipare con le proprie competenze alla progettazione di strumenti meteorologici ed alla progettazione e scrittura di software per gestione di reti di misura e per l’analisi dei dati. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI 

Fra i requisiti necessari per esercitare la professione di climatologo si distingue la predisposizione per le discipline scientifiche in generale, per la matematica e la fisica. In dettaglio, un climatologo deve:

- possedere un’adeguata conoscenza di base dei diversi settori della fisica classica e moderna;
– possedere familiarità con il metodo scientifico di indagine ed essere in grado di applicarlo nella rappresentazione e nella modellizzazione della realtà fisica e della loro verifica;
– possedere competenze operative e di laboratorio;
– saper comprendere ed utilizzare strumenti matematici ed informatici adeguati;
– possedere capacità nell’utilizzare le più moderne tecnologie;
– possedere capacità di gestire sistemi complessi di misura e di analizzare con metodologia scientifica grandi insiemi di dati;
– essere capaci di operare professionalmente in ambiti definiti di applicazione, quali il supporto scientifico alle attività industriali, mediche, sanitarie e concernenti l’ambiente, il risparmio energetico ed i beni culturali, nonché le varie attività rivolte alla diffusione della cultura scientifica;
– essere in possesso di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione;
– possedere strumenti e flessibilità per un aggiornamento rapido e continuo al progresso della scienza e della tecnologia;
– essere capaci di lavorare in gruppo, pur operando con definiti gradi di autonomia, e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
– essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE 

Pur non esistendo un iter formativo specifico per diventare climatologi, le competenze necessarie per svolgere questa professione rimandano a un percorso universitario di tipo scientifico, in grado di fornire una buona preparazione in fisica, chimica, scienze geologiche, agrarie e naturali.
Fra i vari corsi di laurea si segnaliamo:

- corso di laurea in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia attivato presso le Università di Bologna e Roma Tor Vergata;
– corso di laurea in Scienze nautiche e aeronautiche con indirizzo Meteorologia e ocenografia, attivato presso l’Università di Napoli; – corso di laurea in Scienze ambientali, attivato presso numerosi atenei italiani;
– corso di laurea in Fisica, attivato presso le Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali che prevede indirizzi specifici: Atmosferico, Geofisica e fisica dell’ambiente, Meteorologia.

Per un quadro completo dell’offerta formativa universitaria è possibile consultare il sito http://offf.miur.it.

Dopo la laurea è indispensabile approfondire gli studi specifici mediante scuole di perfezionamento o specializzazione e dottorati di ricerca che possono essere istituiti presso le varie sedi universitarie; è necessario contattare direttamente gli atenei per avere informazioni più precise in proposito. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI 

Il climatologo può lavorare nel settore dell’industria e dell’agricoltura ma anche nel settore della ricerca o negli enti pubblici preposti allo studio delle condizioni climatiche. Occorre sottolineare che quello del climatologo è un ruolo importante ed anche molto attuale nel campo dell’industria agricola.Nel dettaglio, può trovare impiego presso nel settore pubblico:

- sistema nazionale dei Centri Funzionali regionali di supporto alla Protezione Civile e alla difesa del suolo;
– Servizio Meteorologico Nazionale ed il sistema nazionale delle Agenzie Ambientali, sia nella componente meteo-idrologica, sia nella componente di meteorologia e modellistica a supporto della qualità dell’aria;
– sistema degli enti locali (regioni, province, comuni e comunità montane) e delle loro strutture tecniche di protezione civile, difesa del suolo e monitoraggio, prevenzione e protezione dell’ambiente;
– Enti di Cooperazione Internazionale nel settore della meteorologia quali: ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecast con sede a Reading – UK), EUMETSAT, Centro Europeo per lo Sviluppo e la gestione dei Satelliti Meteorologici con sede a Darmstadt(D), WMO (World Meteorological Organization), con sede a Ginevra.

nel settore privato

- le aziende che costruiscono strumenti meteorologici;
– le aziende che producono software per la gestione di reti di misura;
– le aziende che effettuano valutazioni e certificazioni ambientali.

Occorre precisare che quella del climatologo non è una professione riconosciuta dallo Stato italiano. L’Associazione Geofisica Italiana (Agi) è l’unica associazione in Italia a cui è stata riconosciuta la possibilità di istituire elenchi di esperti certificati nel campo della climatologia ed è inserita nella Consulta del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel)

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU’

Per avere maggiori informazioni sui percorsi formativi legati alla professione di climatologo, è possibile contattare:

- Agi – Associazione Geofisica Italiana
c/o CNR, viale dell’Università 11, 00185 Roma
tel. e fax 06 44702989
e-mail: info@associazionegeofisica.it
sito web: www.associazionegeofisica.it.
L’Agi pubblica “Il Bollettino Geofisico”, una rivista trimestrale che raccoglie e diffonde informazioni su seminari, conferenze, concorsi, ricerche di personale, normativa e altro ancora.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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