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Capgemini lancia in tutta Italia una nuova campagna di assunzioni per il 2013 che prevede la selezione di 350 nuove figure professionali.
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Almalaurea denuncia occupazione in calo e scarsa attenzione a professionalità specializzate. Secondo il Consorzio Interuniversitario Almalaurea il tasso di occupazione dei laureati è sceso di quasi 7 punti percentuale. Ma la cosa più preoccupante è che nel nostro Paese, al contrario di quanto accade nel resto d’Europa, non vengono valorizzate le professioni ad alta specializzazione. I migliori laureati si trasferiscono all’estero e l’Italia, nello scambio, registra un saldo costantemente negativo.
L’Italia è un Paese che si sta impoverendo. Già c’è una drastica riduzione dei 19enni, legata al calo delle nascite. Se a questo si aggiunge la poca attenzione verso la ricerca e l’innovazione, il quadro diventa ancora più serio”. E una sintesi della situazione italiana è stata fornita nell’ultimo rapporto elaborato da Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati e che ha coinvolto 400mila laureati, l’88% dei quali a un anno dal termine degli studi.
Tra il 2004 e il 2008, quindi negli anni precedenti alla crisi, tranne che in una breve fase di crescita moderata, l’Italia ha fatto segnare una riduzione della quota di occupati nelle professioni ad alta specializzazione, in controtendenza rispetto al complesso dei paesi dell’Unione Europea.
Un’asimmetria di comportamento che si è accentuata nel corso della crisi: mentre al contrarsi dell’occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, nel nostro paese è avvenuto il contrario. Probabilmente almeno una parte dei laureati che in questi anni sono emigrati dall’Italia fanno parte del contingente di capitale umano che è andato a rinforzare l’ossatura dei sistemi produttivi dei nostri concorrenti.
Consulta la XIV Indagine Almalaurea (2012) sulla condizione occupazionale dei laureati.