Geologo – Vulcanologo – Geotecnico

La geologia è la scienza che si occupa della ricostruzione della storia della Terra attraverso l’indagine della successione degli eventi fisici, chimici e biologici che ne hanno determinato nel corso dei tempi l’evoluzione fino allo stadio attuale.In particolare, la geofisica studia la Terra attraverso la misurazione e l’interpretazione di parametri fisici; si avvale di strumenti che operano prevalentemente sulla superficie terrestre, oppure dentro pozzi perforati fino ad una profondità di pochi chilometri nella crosta terrestre. Le ultime tecniche si avvalgono di telerilevamenti da satelliti, integrati con concetti di fisica e scienza dei materiali.

La vulcanologia è invece una specializzazione della geologia; studia i processi e i fenomeni vulcanici, i loro prodotti (solidi e/o gassosi) le loro morfologie, le varie tipologie di eruzioni, la pericolosità ed il rischio vulcanico. Un vulcanologo è uno scienziato che si occupa di indagini sui vulcani, attivi e non, utilizzando uno o più metodi che si riferiscono a più discipline: la petrologia o scienza delle rocce, la geochimica, la geofisica, la geologia.

Le professioni legate alla geologia, prima fra tutte qualla di geologo, ma anche vulcanologo e geotecnico, sono regolamentate dalla legge n. 112 del 3 febbraio 1963. Per accedere alla libera professione di geologo, vulcanolgo o di ingegnere (nel caso specifico dei geotecnici) occorre superare un esame di Stato dopo le rispettive lauree.
L’esame di Stato consiste in due prove scritte e una orale per i geologi e una prova scritta e una orale per gli ingegneri. Successivamente è possibile iscriversi ai rispettivi Albi professionali.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO 

Il geologo è una figura professionale fondamentale per la prevenzione dei danni derivanti da un uso improprio dell’ambiente naturale. Opera specialmente nel settore edilizio (costruzione di edifici, dighe, strade, gallerie, ponti, porti, ferrovie). Egli effettua attività esplorative, valutazioni di impatto ambientale e verifiche su eventuali rischi sismici, vulcanici ed idrogeologici. Inoltre ha il compito di fornire un supporto conoscitivo agli interventi di modifica dell’habitat naturale. Il compito fondamentale del vulcanologo è invece quello di fare ricerche sulla previsione dei fenomeni eruttivi, monitorare gli eventi sismici e le deformazioni lente del suolo, controllare l’attività dei crateri, informare ed allertare la popolazione prima e durante il verificarsi di eventi eruttivi.

Gli ingegneri ambientali (specializzati in geotecnologia o georisorse oppure in pianificazione e gestione territoriale) ed i geotecnici (ingegneri civili) possiedono una formazione culturale ed una padronanza di metodologie di tipo generale applicate nella risoluzione di problemi specifici (depurazione ed il disinquinamento, la protezione idrogeologica, la conservazione del suolo, la gestione delle risorse naturali e la pianificazione del territorio).
In pratica l’ingegnere (geotecnico) ha il compito di trovare soluzioni tecniche ai problemi ambientali. I compiti principali di queste figure professionali (tenendo conto delle molteplici specializzazioni) comprendono:

- la realizzazione di studi di impatto ambientale;
– la predisposizione di modelli di sviluppo per la programmazione del territorio;
– la realizzazione di sistemi di monitoraggio per la salvaguardia dell’ambiente (in cooperazione con altri esperti quali chimici, biologi, agronomi);
– lo sfruttamento e gestione delle risorse naturali geologiche (idrocarburi, miniere, cave…);
– la creazione di infrastrutture. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI 

Il geologo, il vulcanologo devono conoscere la conformazione del sottosuolo, le sue caratteristiche fisiche e chimiche e le tecnologie di rilevamento. I geotecnici devono invece avere competenze nelle metodologie per la risoluzione di problemi specifici (depurazione ed il disinquinamento, la protezione idrogeologica, la conservazione del suolo, la gestione delle risorse naturali e la pianificazione del territorio).
In generale, questi profili professionali devono possedere:

- conoscenze di base nelle discipline chimiche, fisiche, matematiche e informatiche per formare una solida cultura scientifica e poter descrivere e interpretare i processi geologici esogeni ed endogeni;
– conoscenze fondamentali nei diversi settori delle scienze della terra per la comprensione nei loro aspetti teorici, sperimentali e applicativi dei processi evolutivi del Pianeta;
– adeguata capacità di utilizzo delle specifiche metodiche disciplinari per svolgere indagini geologiche di laboratorio e di terreno;
– capacità di impiegare operativamente alcuni strumenti che stanno alla base della comprensione dei sistemi e dei processi geologici;
– adeguate competenze tecnico-operative;
– capacità di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, e possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione;
– capacità di lavorare con definiti gradi di autonomia, anche insieme ad altri professionisti e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE 

Per svolgere la professione di geologo, vulcanolgo e geotecnico è necessario, dopo aver conseguito un diploma di scuola media superiore, meglio se ad indirizzo scientifico, l’iter formativo frequentando il corso di laurea in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse.
Il corso di laurea in Scienze geologiche offre la possibilità di scegliere fra quattro indirizzi: geologico applicato; geofisico e geologico-strutturale; mineralogico -petrologico-giacimentologico-geochimico; geologico paleontologico.
Presso la maggior parte delle università italiane è attivato il corso di laurea in Ingegneria civile ad indirizzo geotecnico che, oltre a fornire una base generale di formazione scientifica e tecnica, assicura una certa duttilità nella scelta del campo in cui esercitare la professione.
Il corso di laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio ha come obiettivo la formazione di ingegneri specializzati nell’ideazione, progettazione e realizzazione di opere a carattere essenzialmente ecologico. Sono previsti i seguenti indirizzi: georisorse; geotecnologie; difesa del suolo; ambiente; pianificazione e gestione territoriale; geoingegneria.
A titolo indicativo, questi percorsi di studio prevedono:

- attività formative di base, relative alle discipline scientifiche generali (Matematica, Fisica e Chimica), all’informatica ed alle conoscenze di base delle Scienze della Terra;
– attività formative caratterizzanti, che definiscono il quadro delle conoscenze fondamentali delle Scienze della Terra;
– attività formative affini e integrative, relative all’approfondimento di ulteriori argomenti di Matematica e Statistica, di Fisica e di Chimica, nonché di altre discipline attinenti al progetto formativo del corso di laurea, non ricomprese negli ambiti disciplinari caratterizzanti;
– attività formative relative alla conoscenza della lingua Inglese;
– stage, tirocini formativi e di orientamento, da svolgersi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati, sulla base di apposite convenzioni;
– tirocini formativi, comprendenti anche attività formative interdisciplinari, da svolgere sul terreno, e attività di orientamento per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Per un quadro completo dell’offerta formativa universitaria è possibile consultare il sito http://offf.miur.it

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI 

Le possibilità di lavoro per geologi, vulcanologi e geotecnici sono ottime nel settore dell’industria edile, mineraria e petrolifera sia privata sia parastatale. Piuttosto scarse invece le possibilità di impiego nella pubblica amministrazione o nell’insegnamento.
Nel campo del pubblico impiego si prospettano possibilità di inserimento dalla protezione civile ai servizi tecnici dello Stato, e nella direzione, programmazione e conduzione dei servizi per la protezione ecologica ed ambientale. Attualmente la domanda non è consistente, ma le prospettive sembrano essere più ottimistiche per i prossimi anni. Geologi e geotecnici lavorano soprattutto alle dipendenze di aziende pubbliche e private (imprese di costruzione, industrie petrolifere, società minerarie, organismi preposti allo sviluppo di risorse territoriali, economiche o energetiche) presso cui effettuano le indagini relative alle rispettive aree. Buone possibilità anche presso le commissioni edilizie dei Comuni e nell’ambito della protezione civile.
Le possibilità di impiego in Italia per i vulcanologi si hanno quasi esclusivamente presso il Cnr che opera nel settore attraverso:

- l’Istituto internazionale di vulcanologia;
– l’Istituto di geochimica dei fluidi di Palermo;
– l’Istituto di geocronologia di Pisa. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU’

Per informazioni sulla figura professionale del geologo, geotecnico e vulcanologo, è consigliabile rivolgersi a:

- Consiglio Nazionale dei Geologi
via Vittoria Colonna 40, 00193 Roma
tel. 06 68807736-7 fax 06 68807742
sito web: www.consiglionazionalegeologi.it.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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