Glossario

Le principali parole della scuola riformata italiana, da credito formativo a esami di stato, da obbligo formativo a qualifica professionale, da scuola dell’infanzia a stage e tirocinio.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO > CREDITO FORMATIVO > ESAME DI STATO > FORMAZIONE DEI DOCENTI > OBBLIGO FORMATIVO > OFFERTA FORMATIVA > PASSERELLE > PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) > PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE > QUALIFICA PROFESSIONALE > RIFORMA DEI CICLI > SCUOLA DELL’INFANZIA > SCUOLA PRIMARIA > SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO LIVELLO > SECONDO CICLO > SISTEMA DEI LICEI > SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE > STAGE (TIROCINIO) > TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO >

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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Percorso formativo progettato, attuato e valutato dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, possono svolgere l’intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o rispettive associazioni di rappresentanza, camere di commercio, enti pubblici e privati compresi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di
tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.

Le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell’istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d’intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d’istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d’intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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CREDITO FORMATIVO

Specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative.
La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate.
Agli stessi docenti è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo.
Se un soggetto ha conseguito più crediti formativi, può farli valere sia nel mercato del lavoro sia per il rientro nel circuito scolastico.
Un’ apposita commissione dovrà valutarli e sulla base di essi e di un eventuale esame integrativo, definire la classe alla quale il soggetto interessato può essere iscritto.
La frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo, ciclo comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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ESAME DI STATO

Esame conclusivo dei cicli di istruzione che considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti al termine di ogni ciclo.
Si svolge su prove organizzate dalle commissioni d’esame e su prove predisposte e gestite dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell’ultimo anno. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE DEI DOCENTI

Percorso formativo che si conclude con l’accesso all’insegnamento di ruolo all’interno di una struttura scolastica o formativa.
Si configura come laurea quinquennale attraverso il completamento del cosiddetto “3+2″. E’ possibile iscriversi a un qualunque corso universitario triennale e poi scegliere i due anni di laurea specialistica per accedere all’insegnamento.
Il corso di laurea specialistica, necessario per qualsiasi ordine di insegnamento, ha carattere abilitante e sarà promosso dalle varie facoltà universitarie.
Al biennio di specializzazione si accede per concorso messo a disposizione soltanto un numero di posti corrispondenti a quelli realmente da coprire. Secondo questa modalità, chi accede alla specializzazione è come se avesse “prenotato” la cattedra.
Al termine dei due anni è previsto un “tirocinio-praticantato” con contratto di inserimento. Infine, si otterrà l’insegnamento a pieno titolo.
Nelle intenzioni del legislatore dovrebbe essere un modo per non infoltire le schiere dei precari. Ai docenti inoltre viene offerta la possibilità di formazione in servizio per lo sviluppo di carriera col supporto dell’Università, degli Istituti di ricerca e formazione (IRRE e INDIRE). 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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OBBLIGO FORMATIVO

Si intende l’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età, stabilito dall’art. 68 della legge 144/99 a partire dall’anno 1999-2000.
Quest’obbligo può essere assolto in percorsi anche integrati di istruzione e formazione:

- nel sistema di istruzione scolastica;
– nel sistema della formazione professionale di competenza regionale;
– nell’esercizio dell’apprendistato.

L’obbligo formativo viene assolto con il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale. Le competenze (o crediti formativi) certificate a qualsiasi segmento della formazione scolastica, professionale e dell’apprendistato costituiscono crediti per il passaggio da un sistema all’altro.
I servizi per l’impiego decentrati organizzano, per le funzioni di propria competenza, l’anagrafe regionale dei soggetti che hanno assolto l’obbligo scolastico e predispongono le relative iniziative di orientamento.
L’obbligo formativo viene poi garantito dalla legge Moratti (art. 2) che assicura a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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OFFERTA FORMATIVA

L’insieme delle opportunità di sviluppo, di crescita, di consapevolezza culturale ed umana che la scuola e le altre agenzie educative del territorio mettono a disposizione degli alunni e delle loro famiglie in un certo tempo ed in un certo luogo.
In particolare l’offerta formativa di una data scuola viene definita nel POF, costituendo la formalizzazione del contratto formativo, e si concretizza negli interventi di formazione. Richiede inoltre procedure di verifica e di valutazione circa eventuali divergenze tra programmato ed effettivamente conseguito. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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PASSERELLE

Possibilità di superare rigide norme rispetto ai passaggi da un indirizzo ad un altro (esami integrativi), per creare una condizione di flessibilità didattica e organizzativa. Sono prese in esame due diverse possibilità: agevolare l’alunno nel transitare da un indirizzo ad un altro senza dover sostenere esami integrativi sia durante l’anno scolastico sia per quegli studenti promossi che richiedano di passare ad un altro indirizzo a conclusione del primo anno.
Nel caso che il passaggio di indirizzo avvenga nel corso dell’anno, si avrà la progettazione e la realizzazione di interventi didattici integrativi concertati con la scuola di destinazione che si concludono con una certificazione attestante le conoscenze necessarie al passaggio.
Gli interventi sono progettati dal consiglio di classe della scuola di provenienza dell’alunno e normalmente si svolgono nell’istituto frequentato.
Nel caso in cui il passaggio avvenga alla fine del primo anno di scuola superiore si procederà con un colloquio diretto ad accertare gli eventuali debiti formativi da colmare mediante moduli didattici realizzabili nell’anno successivo al trasferimento.
L’inserimento delle passerelle mira a limitare l’abbandono e permette allo studente di poter riprogettare il proprio percorso formativo eliminando di fatto le prove integrative. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF)

E’ la carta d’identità di ciascuna scuola, introdotto con l’Art. 3 del DPR 275/99, nel quale si enuncia il complessivo processo educativo di ogni istituto nell’ambito della sua autonomia.
In esso la scuola propone agli studenti, alle loro famiglie e al territorio il disegno delle proprie scelte culturali, didattiche ed educative.
L’elaborazione del POF implica un forte coinvolgimento e una significativa responsabilità di tutte le componenti scolastiche:

- il dirigente scolastico svolge una funzione di regia e coordinamento sia in fase di progettazione che di realizzazione. È responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel Piano;

- gli insegnanti concorrono ad individuare ed elaborare gli obiettivi generali del Piano e ne progettano la ricerca e la sperimentazione. Definiscono l’organizzazione più adeguata per la realizzazione degli obiettivi e finalizzano a questi obiettivi la gestione del tempo scuola e l’articolazione dei gruppi di studenti;

- il personale ATA partecipa nella definizione delle risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività progettate e nel collegamento tra il Piano e le sue varie componenti;

- i genitori e gli studenti esprimono le rispettive aspettative ed esigenze, costituiscono il necessario raccordo tra realtà “interna” della scuola e territorio partecipando all’elaborazione del POF.

Il POF viene approvato dal Consiglio di Circolo o di Istituto, dove tutte le componenti scolastiche sono rappresentate.
E’ previsto un preciso obbligo di informazione e comunicazione del POF da parte delle scuole nei confronti delle famiglie e degli alunni. Questo in quanto il Piano diventa l’oggetto contrattuale del patto formativo tra scuola e studenti.
L’istituto dovrà farlo conoscere all’atto delle iscrizioni, ma sarà suo interesse diffonderlo già prima, nella fase in cui gli alunni (o, nel primo ciclo, i genitori per loro) scelgono la scuola che dovranno frequentare. 

Data: 19/01/2007
Fonte: Redazione

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PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

Il primo ciclo di istruzione è costituito da:

- scuola primaria, della durata di cinque anni (6 – 11 anni).
È articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali;

- scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni (11 – 14 anni).
Si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il
percorso disciplinare ed assicura l’orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo.

Nel primo ciclo è assicurato il raccordo con la scuola dell’infanzia e con il secondo ciclo. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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QUALIFICA PROFESSIONALE

II contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e di formazIone è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale.
Nel contratto di apprendistato, da siglare in forma scritta, deve essere indicata la qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro in base agli esiti della formazione aziendale ed extra aziendale. La qualifica professionale conseguita attraverso il contratto di apprendistato costituisce credito formativo per il proseguimento nei percorsi di istruzione e di formazione professionale.  

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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RIFORMA DEI CICLI

Introdotta con la legge quadro 30/2000 (riforma Berlinguer-De Mauro), rappresenta il primo intervento coordinato sull’ordinamento scolastico complessivo dopo la riforma Gentile del 1923.
Con la legge 53/2003 (Riforma Moratti) la nuova scuola si articolerà in scuola dell’infanzia non obbligatoria, ma resa accessibile a tutti (dai 3 ai 6 anni), un ciclo primario (scuola di base) che avrà durata di 7 anni (dai 6 ai 13 anni), un ciclo secondario di durata quinquennale (dai 13 ai 18 anni), portando quindi la riduzione di un anno nel periodo complessivo di istruzione.

La riunificazione in un primo ciclo unitario dell’istruzione di base è tesa favorire la definizione di un percorso che, partendo dalle basi dei saperi essenziali, si sviluppi nei successivi approfondimenti disciplinari, superando il momento di discontinuità che segna, nell’attuale sistema, il passaggio dalle elementari alla media inferiore.
Il secondo ciclo (scuola secondaria o liceo) sarà articolato in quattro aree specifiche (umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale, ciascuna delle quali con diversi indirizzi) con un primo biennio obbligatorio per tutti che conterrà, accanto alle materie specifiche dell’indirizzo scelto, anche altre discipline, con lo scopo di consentire ripensamenti e scelte diverse entro la fine del periodo dell’obbligo.
Al termine del biennio si potrà scegliere tra due opzioni: tre anni di studio fino a conseguire il diploma liceale oppure tre anni di formazione o di apprendistato che consentiranno di acquisire una qualifica professionale.

La scuola secondaria dovrà assolvere al compito di consolidare le capacità e le competenze acquisite nel ciclo primario, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti e delle studentesse e di prepararli/e all’accesso all’istruzione superiore, universitaria e non universitaria e/o all’inserimento nel mondo del lavoro.

Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore, il Governo dovrà presentare un programma quinquennale di progressiva attuazione della riforma.
Al momento si prevede che il primo settembre 2001, i/le bambini/e di sei anni si iscriveranno alla prima classe della scuola di base ed i/le ragazzi/e di quattordici anni, muniti/e di licenza media, si iscriveranno alla prima classe della scuola secondaria. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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SCUOLA DELL’INFANZIA

Di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini dai 3 ai 6 anni di età.
Promuove le loro potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e assicura un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative.
La scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria. 

Data: 19/01/2007
Fonte: Redazione

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SCUOLA PRIMARIA

Di durata quinquennale (6 – 11 anni), è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali. La scuola primaria promuove lo sviluppo della personalità. I suoi obiettivi sono:

- far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche;
– far apprendere i mezzi espressivi, inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea oltre alla lingua italiana;
– porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi;
– valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo;
– educare ai principi fondamentali della convivenza civile. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO LIVELLO

La scuola secondaria di primo grado, di durata triennale (11 – 14 anni), si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l’orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo. La scuola secondaria di primo grado, caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo, è finalizzata a:

- promuovere la crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale;
– organizzare ed accrescere, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e all’evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;
– curare la dimensione sistematica delle discipline;
– sviluppare progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi;
– fornire strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione;
– introdurre lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea;
– aiutare ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.

Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell’istruzione e della formazione professionale. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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SECONDO CICLO

Terza e ultima articolazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione. Interessa giovani tra i 14 e i 19 anni ed è finalizzato:

- alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l’agire, e la riflessione critica su di essi;
– allo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio e dell’esercizio della responsabilità personale e sociale.

Particolare attenzione viene riservato allo sviluppo delle conoscenze relative all’uso delle nuove tecnologie. Il secondo ciclo è costituito da:

- sistema dei licei: comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane.
– sistema dell’istruzione e della formazione professionale.

Il secondo ciclo prevede che, dal compimento del quindicesimo anno di età, i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l’apprendistato.
I titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l’esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
In questo caso è necessaria la frequenza di un corso annuale, realizzato d’intesa con le università e con l’alta formazione artistica, musicale e coreutica. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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SISTEMA DEI LICEI

Il secondo di ciclo di istruzione e formazione, comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane.
I licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi.
I licei hanno durata quinquennale; l’attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede l’approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi.
I licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l’accesso all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica. L’ammissione al quinto anno dà accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE

Articolazione del percorso formativo dello studente che si compone in:

- scuola dell’infanzia (età 2,5 – 5,5 anni);
– primo ciclo, che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado (6 – 14 anni);
– secondo ciclo, che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell’istruzione e della formazione professionale (14 – 19 anni). 

Data: 19/01/2007
Fonte: Redazione

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STAGE (TIROCINIO)

Esperienza di orientamento e formazione in un luogo di lavoro, di durata limitata, finalizzata ad agevolare le scelte professionali tramite l’accrescimento di conoscenze e competenze acquisite in un contesto lavorativo. Non è un rapporto di lavoro contrattuale.
Lo stage ha come obiettivo la conoscenza diretta del sistema aziendale e delle professioni, tramite un’esperienza di lavoro da presentare come credito formativo; permette inoltre di “farsi conoscere” dai potenziali datori di lavoro.
La disciplina di riferimento per stage e tirocini è contenuta nell’art. 18 della legge 196/97 (“Pacchetto Treu”) e nel Decreto del Ministero del lavoro n. 142 del 25/3/98; essa prevede che lo stage sia realizzato tramite una convenzione tra ente promotore, impresa ospitante e stagista; oppure attraverso convenzioni-quadro con le associazioni dei datori di lavoro.
Infine, la riforma della scuola (Legge 28 marzo 2003, n. 53) riconosce nello stage la modalità di svolgimento dell’alternanza scuola lavoro all’interno dell’assolvimento dell’obbligo formativo.
In particolare, l’art.4 prevede che l’intera formazione dai 15 ai 18 anni, possa avvenire attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza, le camere di commercio, gli enti pubblici e privati inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO

Istituti dall’articolo 60 della legge 28 marzo 2003, n. 53 (Riforma Moratti), sono tirocini con fini orientativi e di addestramento pratico promossi durante le vacanze estive a favore di giovani, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado.
Ha una durata non superiore a tre mesi e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell’anno accademico e scolastico e l’inizio di quello successivo.
Si inserisce all’interno della priorità della riforma della scuola di creare percorsi di alternanza tra studio e lavoro che orientano alle scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro. 

Data: 18/01/2007
Fonte: Redazione

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