Riforma del lavoro, primi chiarimenti

L’apprendistato può essere applicato nel settore agricolo? Nell’industria possono esserci dei co.co.pro. utilizzati come operai? E il lavoro occasionale può essere applicato ai servizi?
Dopo l’entrata in vigore odierna della legge n. 92 del 28 giugno 2012 «Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita» il ministero del Lavoro ha diramato la circolare n. 18 del 18 luglio 2012 con cui vengono fornite le prime indicazioni di carattere operativo. Destinata al personale ispettivo del ministero, la circolare è un utile strumento di comprensione delle novità introdotte: sotto la lente alcuni degli aspetti meno chiari della riforma. In dettaglio viene preso in considerazione il cosiddetto «causalone» nel contratto a tempo determinato, in cui si ribadisce che vale solo per il primo contratto di lavoro e per un periodo non superiore a 12 mes.
E’ affrontato anche il nodo delle clausole di stabilizzazione nell’apprendistato e la nuova misura di tutela del lavoratore nei confronti delle cosiddette dimissioni «in bianco». In quest’ultimo caso si precisa che i sette giorni a disposizione del lavoratore per convalidare o revocare le dimissioni sono da intendersi come sette giorni di calendario.

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