Imponibile nascosto

La Guardia di Finanza ha messo nel mirino il mondo delle professioni scovando circa 190 milioni di imponibile Irpef nascosto al Fisco. Nei primi quattro mesi dell’anno le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio studi e ambulatori, loft di architetti e uffici di notai. Circa 2.000 i professionisti coinvolti, sparsi per l’intero territorio nazionale, da Nord a Sud, dai piccoli centri alle grandi città. Gli agenti li hanno selezionati utilizzando degli indicatori di rischio come la dichiarazione dei redditi, il tenore di vita e i precedenti giudiziari.
Ne è emerso un mondo in cui l’evasione fiscale è ben presente, grazie a una lunga serie di trucchetti contabili: prestazioni sottofatturate, materiali pagati in nero per non stonare con i pochi incassi regolari, spese gonfiate con l’espediente dell’«anticipazione per nome e per conto».
Fino alla pura e semplice omissione di fattura. Con la frase di circostanza pronunciata dalla segretaria di turno: “Vuole la fatttura o lo sconto?”. Alla fine il bottino della Finanza è consistente, in tutto 200 milioni di evasione fiscale, tra Irpef e Iva, da imputare al mondo delle professioni.

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