La crisi continua

La nota mensile della Banca centrale europea non prevede un miglioramento dell’occupazione dell’area euro.

Le tenzioni sul debito e l’alta disoccupazione freneranno infatti la ripresa nell’Eurozona. Ed è proprio il mercato del lavoro a preoccupare la Bce: ‘occupazione è diminuita, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato ad aumentare.
Il settore più colpito sono le costruzioni (-1,3%). La banca centrale segnala anche una riduzione del tasso di crescita della produttività.
Per quel che riguarda il nostro Paese, secondo la Bce, la riforma del sistema pensionistico farà si che in Italia le pressioni sulla spesa pubblica legate all’invecchiamento della popolazione siano destinate a calare, al contrario di quanto avverrà, ad esempio, in Germania e Francia.
Ma sul settore immobiliare rischiano di farsi sentire in negativo gli aumenti delle imposte sulla casa, mentre in generale nell’area euro è probabile che l’attività nel settore delle costruzioni rimanga moderata.
In Francia e Italia sull’attività del settore potrebbero pesare anche i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l’aumento delle imposte sugli immobili», un riferimento che sembra indicare l’Imu, e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali.

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