La paga del laureato

I risultati della XIV Indagine Almalaurea (2012) sulla condizione occupazionale dei laureati.
A circa quattro anni dalla laurea triennale, i giovani che svolgono un lavoro continuativo e a tempo pieno iniziato dopo il conseguimento del titolo guadagnano in media circa 1.300 euro. Più elevato è lo stipendio mensile netto dei laureati in corsi a ciclo unico e specialistici biennali (1.407 euro). Tra quanti hanno conseguito un titolo triennale, nei primi posti della graduatoria si collocano gli stipendi dei laureati nel gruppo difesa e sicurezza (1.622 euro) seguiti da quelli delle professioni sanitarie afferenti al gruppo medico (1.466 euro).
A guadagnare di meno sono i giovani usciti dai gruppi insegnamento, letterario, architettura e geo-biologico (meno di 1.200 euro). Lo stipendio percepito dalle laureate è sistematicamente inferiore a quello degli uomini, con un differenziale particolarmente consistente (intorno ai 200 euro) tra quanti provengono da corsi del gruppi agrario ed educazione fisica.
Tra quanti hanno concluso corsi di laurea a ciclo unico o specialistici biennali, guadagnano di più i laureati del gruppo medico (1.818 euro), seguiti da quelli dei gruppi difesa e sicurezza (1.783) e ingegneria (1.559).
Lo stipendio mensile dei laureati del gruppo medico, in particolare, è superiore di oltre 600 euro a quello dei laureati del gruppo insegnamento, che registrano il guadagno più basso (1.188 euro al mese). Anche in questo caso le remunerazioni degli uomini sono sempre più elevate rispetto a quelle delle laureate, con differenziali superiori ai 180 euro nei gruppi linguistico, educazione fisica, scientifico ed economico-statistico.

Consulta la XIV Indagine Almalaurea (2012) sulla condizione occupazionale dei laureati.

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