L’inventalavoro.
Guida alle professioni creative e innovative

Consulente filosofico, specialista di green marketing, community manager. Sono trentuno le nuove professioni nate in Italia a causa o grazie alla crisi economica, che Andrea Sartori racconta in L’inventalavoro, (Morellini editore) una guida pratica con percorsi formativi e opportunità. Una mappa per orientarsi nel mare magnum delle nuove professioni, uno strumento di analisi per scoprire dentro di sé un talento da portare alla luce, una fotografia, di certo non esaustiva, dell’attuale mercato del lavoro in Italia. 
L‘inventalavoro è una cosa e l’altra, e insieme la testimonianza di come, in Italia, nel mezzo di un difficile guado originato da una crisi economica internazionale, gli individui non si rassegnino e anzi investano risorse per dare un esito concreto, remunerato, a una propria passione, a una propria inclinazione creativa.
Ecco allora l’affacciarsi, il crescere e il consolidarsi di nuove professioni, come, tra le altre, quelle del personal trainer e del personal shopper, del progettista di eventi equo-solidali, del consulente filosofico e del designer di servizi per la co-abitazione, dell’allenatore e dell’accompagnatore di animali domestici alle esibizioni specializzate.
Dai servizi alla persona a quelli per la casa, dalla sfera in costante mutamento del web alla cultura “verde”, le strade che gli italiani percorrono per progettare o integrare una carriera sono molteplici, e non di rado risentono di sensibilità d’importazione estera. Come si evince dalle interviste in calce a ciascun capitolo, infatti, inventarsi un lavoro significa anche essere pronti al confronto con mondi diversi e apparentemente distanti dal nostro.

Ma qual è la professione, o il settore, dove ci sono più possibilità lavorative? Sartori suggerisce tre direttrici. La prima è quella dei servizi alla persona: consulenti, life e diet coach, personal trainer e personal shopper, ovvero quelle figure in grado di semplificare la vita quotidiana.
La seconda è legata alla green economy, con gli specialisti di eco-marketing o gli organizzatori di eventi a impatto zero.
La terza, naturalmente, naviga sulla rete: blogger, citizen journalist, community manager, pr online, esperti di Seo (Search engine optimization), sono tutte figure in forte sviluppo, anche se non è da tutti farne la principale fonte di reddito. Secondo l’autore: spesso servono per integrare o per farsi conoscere, ma passo dopo passo, stringendo i denti, possono dare buone opportunità. In ogni caso, il consiglio ai giovani laureati in cerca di un lavoro è uno solo: essere sinceri con se stessi e impegnarsi a diventare quello che hanno sempre voluto essere.

 

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