Meteorologo

La meteorologia è una branca della scienze dell’atmosfera che studia i fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre e che causano i fenomeni atmosferici. Questa scienza studia dunque i parametri fondamentali dell’atmosfera: temperatura dell’aria, umidità atmosferica, pressione atmosferica, radiazione solare, vento e dei processi fisici che intercorrono tra essi.
La meteorologia è una scienza sperimentale in quanto ricorre a osservazioni e misurazioni dirette e indirette grazie a sonde, razzi, palloni e satelliti meteorologici equipaggiati della necessaria strumentazione; ma è anche una scienza teorica perché ricorre all’astrazione propria del linguaggio della fisica matematica per la quantificazione delle leggi dell’atmosfera.

Attualmente non esiste un albo professionale riguardante i meteorologi. La Consulta del Cnel è autorizzata a formare elenchi per i professionisti del settore. Come avviene nei paesi anglosassoni, è probabile che il nostro legislatore si orienterà a stabilire quali saranno le società autorizzate a compilare gli elenchi con i nominativi degli esperti. L’attività dei meteorologi è richiesta soprattutto da:

- cittadini, per programmare gli impegni ricreativi;
– aziende, per programmare le iniziative in ambito turistico, ambientale e agricolo;
– istituzioni, per sorvegliare il territorio e allertare la protezione civile in caso di emergenza;
– piloti di aerei, militari e civili, per essere sicuri delle condizioni di volo. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO 

Il meteorologo è lo studioso dei fenomeni atmosferici, in grado però di comunicare le conoscenze tecniche attraverso un linguaggio semplice. Laureato in discipline scientifiche, il suo compito principale consiste nell’interpretare i processi fisici che coinvolgono aria, acqua e terra e nel trasformare i modelli matematici su temperature e clima in notizie chiare per gli utenti a cui si rivolge.
A differenza del climatologo, che studia i grandi cambiamenti delle temperature e delle condizioni stagionali e le loro cause, il meteorologo effettua osservazioni e previsioni sull’andamento climatico quotidiano o settimanale riguardante una determinata zona geografica.

Il meteorologo si occupa di:

- svolgere rilevazioni sull’andamento dei fenomeni meteorologici (pressione atmosferica, precipitazioni, temperature) con appositi strumenti;
– curare l’istallazione all’aperto e il funzionamento degli strumenti di rilevazione;
– archiviare i dati sull’andamento del tempo in banche date informatizzate;
– creare e affinare modelli matematici per effettuare previsioni;
– preparare mappe con previsioni del tempo a breve e lungo termine;
– comunicare le previsioni attraverso comunicati stampa oppure in trasmissioni radio o televisive.

Il meteorologo svolge attività professionali negli ambiti delle applicazioni tecnologiche della fisica a livello industriale (per es. elettronica, ottica, informatica, meccanica, acustica ecc.), delle attività di laboratorio e dei servizi relativi, in particolare, alla radioprotezione, al controllo e alla sicurezza ambientale, allo sviluppo e caratterizzazione di materiali, alle telecomunicazioni, ai controlli remoti di sistemi satellitari, e della partecipazione alle attività di enti di ricerca pubblici e privati, e in tutti gli ambiti, anche non scientifici (per es. della economia, della finanza, della sicurezza), in cui siano richieste capacità di analizzare e modellizzare fenomeni anche complessi con metodologia scientifica. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI 

Per svolgere la professione di meteorologo, oltre alle conoscenze tecniche che si acquisiscono dopo un lungo percorso universitario, è indispensabile possedere una spiccata capacità di comunicazione.
Chi non è un buon comunicatore avrà infatti difficoltà in questa carriera, che spesso prevede la presenza in televisione, alla radio, sulla carta stampata, in rubriche e su siti web dedicati alle previsioni del tempo.
In dettaglio, il meteorologo deve:

- possedere un’adeguata conoscenza di base dei diversi settori della fisica classica e moderna;
– avere familiarità con il metodo scientifico di indagine ed essere in grado di applicarlo nella rappresentazione e nella modellizzazione della realtà fisica e della loro verifica;
– possedere competenze operative e di laboratorio;
– saper comprendere ed utilizzare strumenti matematici ed informatici adeguati;
– possedere capacità nell’utilizzare le più moderne tecnologie;
– possedere capacità di gestire sistemi complessi di misura e di analizzare con metodologia scientifica grandi insiemi di dati;
– saper operare professionalmente in ambiti definiti di applicazione, quali il supporto scientifico alle attività industriali, mediche, sanitarie e concernenti l’ambiente, il risparmio energetico ed i beni culturali, nonché le varie attività rivolte alla diffusione della cultura scientifica;
– sapere utilizzare strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione;
– possedere strumenti e flessibilità per un aggiornamento rapido e continuo al progresso della scienza e della tecnologia;
– saper lavorare in gruppo, pur operando con definiti gradi di autonomia, e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
– utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE 

L’aspirante meteorologo può scegliere tra diverse facoltà: Matematica; Fisica; Scienze ambientali; Scienze nautiche; Ingegneria. Tuttavia è stato attivato anche un corso di laura mirato in Fisica dell’atmosfera e meteorologia (Classe L-30-Scienze e tecnologie fisiche), attivo presso l’Università degli studi di Rorma Tor Vergata e l’Università degli studi di Bologna. Il corso di studio fornisce una buona preparazione di base di fisica dell’atmosfera e meteorologia, matematica e fisica con particolare riferimento alla Fluidodinamica. Entrando nel dettaglio, il corso è organizzato in modo da provvedere:

- conoscenza matematica di base (calcolo e geometria), dei metodi matematici per la fisica, dell’analisi numerica;
– conoscenza della fisica di base classica: meccanica, termodinamica, elettromagnetismo, ottica, relatività, fenomeni ondulatori;
– conoscenza di base della fluidodinamica;
– conoscenza degli elementi di base della meccanica quantistica;
– conoscenza di elementi di meteorologia: meteorologia dinamica, fisica dell’atmosfera, climatologia, meteorologia sinottica;
– conoscenza degli elementi di base della fisica moderna (fisica atomica e molecolare, dello stato solido);
– possibilità di approfondire tematiche specifiche di fisica da una lista (attraverso gli esami a scelta) comprendente fra altri biofisica, astrofisica, meteorologia;
– esperienza diretta delle tecniche di laboratorio e delle tecniche informatiche di calcolo.

Per un quadro completo dell’offerta formativa universitaria è possibile consultare il sito http://offf.miur.it

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI 

Il settore della meteorologia è caratterizzato da una forte concorrenza e lascia spazi limitati di occupazione. I meteorologi trovano impiego soprattutto nel settore pubblico, presso amministrazioni nazionali, regionali o istituti ed enti di ricerca.
Il meteorologo lavora in organizzazioni governative o settori privati (protezione civile, ministero ambiente, Apat e Arpa regionali, industrie private che si occupano di ambiente e monitoraggio, industrie private che si occupano di sensoristica ambientale) a livelli decisionali intermedi.
Nel settore privato, il meteorolo può trovare lavoreo presso aziende che costruiscono strumenti meteorologici, che producono software per la gestione di reti di misura o che effettuano valutazioni e certificazioni ambientali.

L’aeronautica militare assume laureati in matematica o fisica e diplomati nelle discipline scientifiche.
In questo caso, i candidati devono non solo superare gli esami di accesso al ruolo, ma indossare la divisa. Un’altra occasione di lavoro è rappresentata dalla Divisione del comando Squadra aeronautica del ministero della Difesa che mette a concorso posti per entrare:

- nell’Ufficio generale della meteorologia di Roma;
– nel Centro nazionale di climatologia presso la base aerea di Pratica di Mare;
– nelle strutture dislocate presso gli aeroporti militare;
– nelle cento stazioni di osservazione meteorologica presenti nel territorio nazionale;
– nel Centro regionale di Milano Linate.

In passato, i concorsi non riuscivano a individuare tutti i vincitori lasciando alcuni posti liberi. Ora la tendenza si è invertita e i concorrenti spesso sono superiori ai posti messi a disposizione.
Gli aeroporti civili offrono possibilità di inserimento a coloro che non intendono far parte dell’arma azzurra; negli scali aeroportuali servono esperti di meteorologia che possono ricoprire anche posizioni dirigenziali. In molte regioni sono stati istituiti centri regionali che impiegano personale specializzato. Sbocchi professionali sono offerti anche da assicurazioni, studi legali e società private che si occupano di servizi collegati alla meteorologia. Gli esperti del settore diventano soprattutto consulenti in campo ambientale e agricolo.
Per i laureati occasioni di impiego assistenti e meteorologi possono provenire da strutture pubbliche, come ad esempio dall’Aeronautica militare che, dal 1925 gestiscono il sevizio meteorologico nazionale. 

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU’

Per avere maggiori informazioni sui percorsi formativi legati alla professione del meteorologo, è possibile contattare:

- Agi – Associazione Geofisica Italiana
c/o CNR, viale dell’Università 11, 00185 Roma
tel. e fax 06 44702989
e-mail: info@associazionegeofisica.it
sito web: www.associazionegeofisica.it.
L’Agi pubblica “Il Bollettino Geofisico”, una rivista trimestrale che raccoglie e diffonde informazioni su seminari, conferenze, concorsi, ricerche di personale, normativa e altro ancora.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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