Montatore

Il montatore è una figura professionale essenziale nella fase di post produzione di un’opera. Egli è responsabile del montaggio, cioè della lavorazione delle varie parti del prodotto con l’obiettivo di ottenere la continuità narrativa e quindi la versione definitiva del prodotto. Grazie al montaggio elettronico si sono accorciati notevolmente i tempi di queste operazioni, ma oltre alle possibilità espressive, è aumentata anche la complessità tecnica, per cui si è resa necessaria un’ulteriore specializzazione della figura del montatore.
A seconda dell’ambiente in cui opera, il montatore può essere un dipendente (in ambito televisivo) o un libero professionista (nel settore cinematografico). Il suo lavoro si svolge per lo più in un apposito laboratorio, con ritmi sempre più pressanti man mano che ci si avvicina alla fine della produzione. A parte gli inevitabili vincoli alle esigenze del regista, il montatore gode di una notevole autonomia creativa. Nella cinematografia americana il montatore svolge una funzione di grande rilievo e di notevole autonomia: può avere l’ultima parola sulla versione definitiva del prodotto, rendendo conto delle sue scelte solo al produttore, ignorando del tutto il parere del regista.
Gli italiani, negli ultimi anni, si sono segnalati in tutto il mondo per le loro capacità di post-producers: purtroppo la maggior parte sono diventati famosi lavorando all’estero, e spesso all’estero si sono formati. Molte le società specializzate nel montaggio, dove è possibile imparare e lavorare da subito come assistenti. Buone le possibilità in televisione, che può trasformarsi in un banco di prova per chi aspiri a diventare un montatore cinematografico.
Vi sono infine possibilità di lavoro nella pubblicità, nel mondo dei video-clip, dove il lavoro del montatore è messo in grande risalto, nella documentaristica, o nelle piccole case di produzione che si occupano di cortometraggi.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il montaggio consiste nello spostamento su un unico nastro della corretta successione delle varie sequenze che sono state registrate nelle fasi di ripresa. Nel caso di montaggio digitale, il montatore deve:

- caricare il materiale girato sul Pc;
- catalogare le immagini e i suoni in cartelle apposite, utilizzando criteri di ordine sequenziale, oppure di tipologia di argomenti;
- sincronizzare video e audio, quando immagini e suoni vengono registrati separatamente;
- montare il prodotto selezionando le parti da utilizzare e quelle da eliminare; per questo il montatore si avvale della stretta collaborazione del regista.

In caso di montaggio tradizionale una fase di presa visione alla moviola di tutto il materiale girato precede la selezione delle parti da tagliare, e i tagli vengono effettuati direttamente sulla pellicola. Il materiale scartato viene archiviato in modo da essere immediatamente reperibile.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Le competenze del montatore sono sempre più complesse a causa dell’evoluzione tecnologica e dell’allargamento del mercato dello spettacolo in termini geografici. Le competenze di base sono di tipo informatico e linguistico, se non altro per la comprensione dei manuali relativi alle tecniche di montaggio, tutti in lingua inglese, oltre che per essere in grado di cogliere eventuali occasioni di collaborazione con registi stranieri.
Il continuo aggiornamento del bagaglio tecnico è pressoché indispensabile, come lo studio del lavoro svolto da altri registi e montatori.
Requisito fondamentale, oltre a quelli di carattere per lo più tecnico, è la capacità creativa che trasforma in opere compiute le idee dei registi e degli sceneggiatori. A livello di base, al montatore viene richiesto che abbia conoscenze approfondite di fisica, di elettronica e di informatica, e una buona padronanza del linguaggio, con capacità di sintesi e comprensione delle tematiche legate alle immagini filmate.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Nel periodo di formazione di un montatore, la fase di apprendistato, generalmente senza retribuzione, è indispensabile; spesso nelle fasi di montaggio viene richiesto l’intervento di un assistente che si occupi della preparazione e della catalogazione del materiale.
Per raggiungere un livello professionale soddisfacente si valuta che siano necessari almeno cinque anni di apprendistato, dando per scontate le basi culturali e artistiche di fondo. Esistono alcune scuole istituzionali fra cui l’Istituto per operatori cine/TV e l’Istituto Superiore di Cinematografia (valutato a un livello universitario).
Le scuole di montaggio in Italia sono buone e ben dislocate nelle varie regioni: non sono molti gli indirizzi, ma assicurano una ottima preparazione e pretendono un impegno a tempo pieno, nove mesi all’anno, per due o tre anni. Chi esce da queste scuole troverà lavoro sicuramente in Italia, mentre avrà scarse possibilità di lavorare all’estero.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

I settori in cui può operare un montatore sono diversi, dal cinema alla televisione, alla pubblicità, quindi le opportunità professionali sono discrete. Le funzioni richieste al montatore sono sempre più complesse e si prospetta quindi l’evoluzione di questa figura in quella di responsabile o coordinatore della post-produzione.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU’

Maggiori informazioni sulla figura professionale del montatore possono essere reperite presso: – ETI Ente teatrale italiano Corso di formazione per tecnici di palcoscenico via Arcione 98, Roma tel. 06.69951265; – Associazione culturale immagina Scuola laboratorio cinematografico borgo della Stella 11/r, Firenze tel. 055.283282; – NUCT Nuova università del cinema e della televisione, via del Tritone 61/a Roma tel. 06.6784562 e-mail: info@nuct.com; oppure consultando le seguenti pubblicazioni: – Gilla F., La post produzione cinematografica – Lezioni M.A.G.I.C.A. 1998; – Pasculli E., Il cinema dell’ingegno – ATIC; – Uccello P., Il montaggio e gli elementi espressivi del film, Francesco Romano Editore, Roma 1995; – Reisz K., Millar G., La tecnica del montaggio cinematografico, Sugarco Edizioni, Milano 1997; – Ejzenstein S., Il montaggio, Marsilio, Venezia; – Ingkis, Video Engineering, McGraw-Hill, New York.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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