Operatore di ripresa

L’operatore di ripresa nasce inizialmente come cameraman, ma se ne distingue in termini di autonomia operativa; infatti, non segue necessariamente le istruzioni del regista che comunica continuamente con il cameraman tramite cuffie, ma opera in modo del tutto indipendente, in special modo nelle riprese esterne. Nel linguaggio corrente e in quello degli operatori di settore le due figure coincidono. La professione dell’operatore viene svolta generalmente in maniera autonoma, soprattutto dopo l’avvento delle televisioni private che hanno ricorso fin dall’inizio a servizi esterni di ripresa con rapporti di collaborazione. Presso la Rai stessa, dove la figura dell’operatore era pressoché istituzionale, la tendenza negli ultimi anni è stata quella di “esternalizzare” questa ed altre funzioni. Il continuo evolversi di tecniche e mezzi obbliga chi opera in questo campo ad aggiornarsi continuamente.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Gli ambiti in cui opera l’operatore di ripresa variano secondo i settori e la tipologia di produzione.

- televisivo: fiction, programmi televisivi;
– giornalistico: telegiornali, programmi giornalistici;
- cinematografico.

Inoltre l’operatore può agire in cosiddetta ripresa leggera, in completa autonomia, per telegiornali e documentari non scientifici; oppure in regia, nel caso di fiction o show televisivi. In quest’ultima situazione si avvale della collaborazione di una troupe, che comprende varie figure, dai mixeristi al microfonista, all’addetto al ponte radio per le riprese esterne. Durante le riprese, è sua la responsabilità dell’immagine: cosa entra o esce dall’inquadratura, gli effetti delle luci, la continuità dei movimenti; è l’unico, oltre il regista, che può interrompere le riprese se vede qualcosa che non va, come ad esempio l’ingresso in campo di elementi non previsti.
Nel complesso, le funzioni operative sono: – sopralluogo per l’identificazione dell’ambiente di ripresa, nel caso di ripresa leggera; – stesura di una lista del materiale tecnico; – messa a punto della strumentazione; – ripresa; – consegna materiale ai tecnici di produzione.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Le competenze di un operatore di ripresa sono necessariamente molteplici: da quelle in fisica (in particolare l’ottica) e in elettronica, a quelle nelle tecniche fotografiche, nelle tecniche di presa e degli elementi meccanici del mezzo e di quelli chimici per lo sviluppo.
Con la diffusione della tecnologia digitale, è diventato necessario che l’operatore di ripresa acquisisca rapidamente le nuove competenze tecniche ed operative. Infine l’operatore di ripresa deve avere competenze tecniche e artistiche specifiche del suo campo, oltre alla conoscenza del linguaggio cinematografico e del significato delle varie tipologie di immagini e la capacità di realizzazione delle sequenze.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Tra le varie professioni legate allo spettacolo, quella dell’operatore di ripresa è una delle poche per cui esistono numerose proposte di corsi di specializzazione in scuole altamente qualificate. Fra queste, si possono segnalare il centro sperimentale di Cinematografia, l’Istituto di Stato per il Cinema e la Televisione Roberto Rossellini e l’ITSOS di Milano. I corsi di breve durata in questa materia non sono adatti, poiché la professione necessita non solo di buona teoria ma soprattutto di molta pratica.
Seguire un istruttore privato può essere un’alternativa alle scuole: è necessario però che non sia solo un fotografo o solo un teorico delle riprese cinematografiche, ma che abbia anche molta esperienza pratica da trasmettere. Si può infine tentare di partire imparando sul set: si comincia come assistenti, occupandosi della manutenzione della macchina da presa o della pulizia di filtri e obbiettivi, imparando in seguito a caricare la pellicola, a curare le luci, a montare cavalletti e carrelli.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Gli operatori di ripresa sono, in Italia, circa 1500, divisi tra cinema e televisione; in quest’ultima il mercato dà qualche segno di saturazione, mentre buone possibilità si prevedono nel settore della pubblicità e nel cinema.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU’

Maggiori informazioni sulla figura professionale dell’operatore di ripresa possono essere reperite presso:
- Zelig Scuola di televisione e cinema via Carducci 15, Bolzano tel. 0479.77931;
- Centro sperimentale di cinematografia via Tuscolana 1520/1524, Roma tel. 06.7222941;
- AITC Associazione italiana telecineoperatori via G. Verga 12, Cormano (Mi) casella postale AITC/ c.p. 16/097 Tiburtino Sud – 00155 Roma, web: www.aitc.it;
– ARE Associazione nazionale riprese esterne televisive e cinematografiche, via Antonio Labranca 44, Roma web: www.associazioneare.it;
- Solarino C., Per fare televisione, Edizioni Vertical, Milano 1995;
- Provenzano R.C., Linguaggio e forme narrative del cinema, Arcipelago Edizioni, Milano 1995.

Data: 13/06/2000
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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