Parrucchiere

Professione antica, quella del parrucchiere, ma più attuale che mai e, soprattutto, in continua crescita. Chi vuole entrare in questo settore deve sapere che la competizione è molto alta e per poter sopravvivere alla concorrenza bisogna essere in grado di inventarsi sempre qualcosa di nuovo per accrescere la clientela e, di conseguenza, anche il volume degli affari.
Per poter esercitare la professione di acconciatore occorre conseguire un’apposita abilitazione, previo un esame teorico-pratico preceduto da un percorso formativo previo il superarmento di un esame teorico – pratico.

Una recente indagine sugli acconciatori, condotta da Marketing & Telematica con interviste telefoniche ai titolari di 70.000 saloni, rivela un buon stato di salute del settore.
A dimostrarlo l’aumento delle dichiarazioni di crescita del lavoro (dal 16,3% del 1997, all’attuale 23,9%) e di stabilità (passate dal 53,2% al 58,9%) rispetto alle indicazioni di contrazione dell’attività. Un altro segnale positivo è l’aumento del numero dei punti vendita, ( +15,4% rispetto a due anni fa), con una distribuzione territoriale pressoché uniforme, anche se Centro e Sud Italia fanno registrare più elevati tassi di crescita. È in Sardegna che si registra un vero e proprio boom, grazie all’intraprendenza di molti nuovi imprenditori.
Ancora poco diffuso è il fenomeno dell’organizzazione distributiva, anche se in crescita, rappresentando il franchising oggi il 4,8% del mercato totale.

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO 

Nell’esercizio della sua professione il parrucchiere si confronta con le tendenze della moda in evoluzione e i desideri dei clienti. Deve costantemente aggiornarsi in merito alle tendenze della moda, ai nuovi prodotti offerti dal mercato e alle varie tecniche di lavoro.
In compiti del parrucchiere sono:

- esame delle forme viso-corpo-pettinatura;
– esame del capello e del cuoio capelluto;
– lavaggio dei capelli, vari trattamenti del cuoio capelluto e del capello, massaggi, impacchi e frizioni;
– taglio dei capelli con le forbici, il rasoio, la macchinetta (tondeuse);
– colorazione e decolorazione dei capelli;
– permanente e fissaggio;
– brushing, messa in piega con bigodini, riccioli piatti, onde a mano e con l’asciugacapelli e/o Hurry well (pettine a föhn)
– manicure.

Il parrucchiere inoltre consiglia la clientela riguardo all’acquisto dei vari prodotti cosmetici e si occupa della vendita. È anche responsabile della perfetta pulizia e dell’igiene del salone: deve provvedere al regolare lavaggio (bollitura) degli asciugamani, all’igiene o eventuale sterilizzazione degli strumenti che usa.
Sono professioni affini al parrucchiere: l’estetista, il venditore nel ramo cosmetica e profumeria, l’agente di prodotti cosmetici per parrucchieri.

La legge n. 174 del 17 settembre 2005 introduce due importanti opportunità:

- la vendita di prodotti cosmetici inerenti il trattamento dei capelli;
– la possibilità per le imprese di acconciatura di avvalersi di soggetti non stabilmente inseriti nell’impresa, purché in possesso di abilitazione professionale.

Questo consentirà una notevole flessibilità correlata alle effettive esigenze lavorative ed economiche dell’azienda. 

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per svolgere l’attività di parrucchiere sono richieste: personalità curata, educazione, abilità manuale, colpo d’occhio, senso delle proporzioni e delle forme, estro, fantasia e senso estetico, disponibilità, facilità nello stabilire il contatto con la clientela, discrezione e apertura al dialogo, sensibilità.

Questo lavoro richiede buona salute: il parrucchiere trascorre gran parte della giornata in piedi e con la schiena, ricurva, ciò comporta una notevole stanchezza fisica; inoltre lavora generalmente in ambienti caldi e umidi e impregnati di forti odori, continuamente a contatto con prodotti chimici, acqua ed aria calda.
Sempre in tema di salute e resistenza fisica sono controindicate per l’attività di parrucchiere: allergie, eczemi o altri disturbi alle mani, malattie della schiena, disturbi circolatori (vene varicose), daltonismo.

Anche le conoscenze di base dell’informatiche possono essere utili. Il pc infatti è uno strumento che, a poco a poco, si va ad affiancare ai classici strumenti da parrucchiere: sono soprattutto le catene e i franchising a essersi dotati di computer, anche per comunicare con e-mail e web: Internet, infatti, oltre che come veicolo promozionale viene anche utilizzato come canale di inter-comunicazione.

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE 

La legge n. 174 del 17 settembre 2005 disciplina l’attività di acconciatore parrucchiere, offrendo uno strumento nuovo e moderno per affrontare la professione con una impostazione rinnovata. Per favorire la nascita di professionisti qualificati, viene attuata una completa rivisitazione della formazione necessaria per ottenere l’abilitazione professionale definendo tre possibili percorsi ed un esame teorico pratico finale.
In dettaglio:

- Viene introdotta la qualifica unica di acconciatore, per esercitare l’attività professionale è necessario conseguire un’apposita abilitazione, previo un esame teorico-pratico preceduto da un percorso formativo.

- La qualifica di acconciatore si otterrà in tre anni, ovvero 2 anni dedicati al corso di formazione e 1 alla specializzazione o allo stage presso un’azienda salone. In alternativa, è possibile svolgere un periodo di inserimento della durata di 3 anni presso un’impresa di acconciatura, con lo svolgimento di un apposito corso di formazione teorica, oppure un periodo di inserimento di 1 anno, consistente in attività lavorativa qualificata, se preceduto da rapporto di apprendistato. 

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Per chi intende diventare parrucchiere, le possibilità occupazionali sono buone, sia per il lavoro autonomo che per quello dipendente. Il settore sta vivendo un momento di espansione.
I parrucchieri puntano ad allargare il proprio pubblico, composto ancora soprattutto da clientela femminile e da giovani, ma aperto ad una fascia di consumatori maschi sempre più attenti alla propria immagine e all’evoluzione della moda. Da qui la progressiva e inarrestabile espansione, anche in Italia, dei saloni unisex (+4,9%), che sono ormai la metà dei punti vendita.
I negozi in cui i parrucchieri troveranno lavoro sono generalmente di dimensioni medio-piccole (entro i 100 mq), con un solo “occhio” sulla strada o, molto spesso, rivolti ad un interno.
Lo staff dei saloni è costituito per la maggior parte, in quelli per uomo, da un solo addetto, mentre in quelli unisex e per signora il personale aumenta, per far fronte alla più rapida crescita della domanda e degli appuntamenti.
Per i parrucchieri che intendono mettersi in proprio, buone prospettive vengono anche dalla commercializzazione dei prodotti di bellezza all’interno dei saloni, già praticata del resto dal 45,8% dei titolari di saloni per acconciature.

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIÙ 

I parrucchieri sono artigiani, pertanto maggiori informazioni possono essere richieste presso la sede più vicina della Confartigianato (confartigianato.it) o della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (www.cna.it).

Importante rivolgersi anche alla Federacconciatori; costituita nel 1946, è l’associazione nazionale di categoria degli acconciatori maschili e femminili.
Associa circa 25 mila titolari di impresa ed è presente su tutto il territorio nazionale, con propri organismi dirigenti. (www.cna.it/federacconciatori).
L’attività dell’associazione, oltre ai compiti di tutela e rappresentanza della categoria, si realizza anche con iniziative di aggiornamento della categoria e con iniziative editoriali riferite alle tematiche del settore. 

Data: 22/02/2010
Fonte: Redazione

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