Piano lavoro

Enrico Giovannini, ministro del lavoro, presenta il «pacchetto» di iniziative per combattere la disoccupazione giovanile.
La disoccupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni – dice il ministro Enrico Giovannini – con le misure prese dal governo per l’occupazione, potrebbe diminuire di due punti percentuali (al momento è al 25%). Secondo Giovannini potrebbe diminuire di due punti anche il tasso dei «Neet», cioè di coloro che non stanno ricevendo un’istruzione, non hanno un impiego o altre attività assimilabili. Giovannini ha detto che la crisi ha colpito più del previsto nel primo semestre ma ci sono segnali di recupero nella seconda parte dell’anno.
Le misure del governo vanno a toccare una platea leggermente diversa rispetto a quella dei 15-24 anni e il cui tasso di disoccupazione si attesta al 40%: si tratta di 18-29 anni che hanno un tasso di disoccupazione del 25%. Il ministro ha quindi sottolineato che il lavoro è la priorità del governo che dal suo insediamento ha fatto interventi in termini monetari al di là del dl fare per 2,5 miliardi sul lavoro.
In particolare, il provvedimento adottato si sviluppa su 5 assi:

• l’accelerazione della creazione di posti lavoro a tempo determinato e indeterminato, con particolare riferimento ai giovani e ai disoccupati;
• l’anticipo della cosiddetta “garanzia giovani”, la politica europea che partirà dal primo gennaio 2014;
• gli interventi in materia previdenziale e di politiche sociali;
• il miglioramento della legge 92/2012, con l’obiettivo di rendere il mercato del lavoro più fluido;
• il rafforzamento delle tutele per i lavoratori e le imprese.

Il governo conta di aprire il mercato del lavoro a circa 200 mila persone, di cui 100 mila grazie alla decontribuzione e 100 mila con le altre misure finalizzate sostenere l’occupazione giovanile. Sul fronte delle politiche sociali, è stato previsto il prolungamento fino alla fine del 2013 della vecchia social card per poi passare alla nuova carta per l’inclusione sociale, già in sperimentazione. Queste misure interesseranno, rispettivamente, 425 mila e 170 mila persone.

Consulta la normativa varata:

Decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013 (formato .pdf 2,93 Mb)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno 2013.

Migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, aumentare l’occupazione, soprattutto giovanile, sostenere le famiglie in difficoltà (formato .pdf 109,55 Kb)
Sintesi e commento delle norme riguardanti il decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013.

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