Piazze virtuali

Cresce il numero di business center: sono 2.427 in Italia, +2,4% rispetto allo scorso anno.
I business center sono strutture che forniscono servizi di ufficio arredato a tempo con servizi di segretariato. Come un ufficio a noleggio, le aziende accedono in una struttura organizzata, che mette loro a disposizione, in modo centralizzato, uffici completamente arredati con una o più postazioni di lavoro, corredati di linee telefoniche dirette, connessione a internet.
Sono inoltre inclusi tutti i servizi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria, dalle spese condominiali alle utenze, pulizie, asporto rifiuti solidi urbani. Inoltre un servizio di segreteria e reception personalizzata prende nota delle telefonate, raccoglie la posta e accoglie i clienti per tutto l’arco della giornata, operando esattamente come se fosse lo staff del cliente. 

I primi business center sono nati negli Stati Uniti dopo la grande crisi del 1929. Furono creati da gruppi di avvocati che dovendo condividere molti costi per la gestione dei propri studi hanno cominciato a gestire con un’ottica di centro di costo i propri affari, a cominciare dalle grandi raccolte giuridiche fino alle sale riunioni o alle segretarie condivise. A conferma di ciò vediamo che il maggior operatore mondiale, a livello di metratura, ospitava avvocati fino alla fine degli anni novanta.
Tornando all’Italia, Milano è prima con oltre 300 attività che gestiscono uffici ‘a tempo’, di cui ben 270 a Milano città. Seguono poi Roma con 134 e Bergamo, terza, che con 115 scavalca Torino (114). Tra le prime dieci anche Brescia e Monza entrambe con 62. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al II trimestre 2013 e 2012. La Lombardia è la regione leader in Italia sia per numero di uffici temporanei (738, +2,1% rispetto al 2012), sia per imprese che, più in generale, offrono servizi a supporto delle attività di uffici e di tempory shop, quasi mille, un quarto del totale nazionale, con una crescita del 4,1% in un anno, contro il +2,6% italiano. 

Per quanto riguarda il supporto delle attività d’ufficio in Italia, sono oltre quattro mila le imprese italiane che offrono servizi per le funzioni d’ufficio, tra cui la gestione di uffici temporanei (ben 2.427), in crescita rispetto al 2012 del 2,6%. La Lombardia è leader in questo settore con circa un quarto del totale nazionale (24,4%): 983 attività, di cui 738 che gestiscono uffici temporanei, in crescita del 4,1% (erano 944 nel 2012). Seguono Lazio con 541, Veneto con 340 e Toscana con 317.
Tra le province, Roma con 484 imprese che operano nel settore precede di poco Milano con 427 (+3% in un anno). Seguono poi Torino con 251, Bergamo (134), Napoli (121) e Firenze (105). Tra le prime province, buona crescita a Udine, Perugia e Bergamo.
E dalla Camera di commercio milanese arrivano un contratto-tipo e un codice di autodisciplina business center e uffici temporanei. Il codice è in collaborazione con Assotemporary (Associazione italiana dei temporary shop, showroom, business center, event Space e dei servizi connessi) aderente a Confcommercio. Al contratto-tipo si aggiungono anzitutto Aniur (Associazione nazionale imprenditori uffici residence), aderente a Confindustria, ma anche le altre associazioni della filiera e, per la prima volta a Milano, l’Ordine degli avvocati.
Tra i principali obblighi previsti dal contratto per i centri: la garanzia dei requisiti tecnico-professionali e dell’esperienza necessaria alla puntuale esecuzione dei servizi concordati, la riservatezza riguardo alle informazioni sull’attività’ dei clienti, la messa a disposizione dell’attrezzatura necessaria, i servizi di reception, ritiro posta e pulizia.
I clienti dovranno invece avere la massima diligenza nell’uso dei locali e della strumentazione messa a disposizione dai centri, compreso lo spegnimento delle macchine negli orari di chiusura per ragioni di sicurezza e di risparmio energetico, il rispetto del termine di quindici giorni nel pagamento delle fatture e nel liberare i locali in caso di cessazione del contratto.
Il contratto tipo e il codice di autodisciplina è sul sito della Camera di commercio di Milano.

Share