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La produzione industriale cala del 6,9% rispetto al 2011. Anche se l’indice calcolato dall’Istat ha registrato un incremento dello 0,8% su base mensile, l’andamento resta tuttavia negativo su base annua: il calo tendenziale è pari al 6,9%.
Nella media del trimestre marzo-maggio l’indice è diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Nella media dei primi cinque mesi dell’anno invece la produzione è scesa del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a maggio variazioni tendenziali negative in tutti i comparti.
La diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-8,7%), ma cali significativi si registrano anche per i beni di consumo (-6,7%) e per i beni strumentali (-5,7%). Diminuisce in modo più contenuto l’energia (-3,3%). Nel confronto tendenziale, gli unici settori in crescita sono quelli dell’attività estrattiva (+2,3%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,2%).
Le diminuzioni più ampie si registrano per i settori della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-12,2%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,5%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-9,7%).
Consulta la rilevazione Istat sulla produzione industriale in Italia.