Recruiting online

La ricerca di lavoro online sembra non dare ancora segni di flessione, nonostante la crisi occupazionale. Lo sostiene un’indagine di InfoJobs, la società di recruitment specializzata nella ricerca di lavoro online. L’offerta del lavoro è in linea con quella dell’anno precedente e leggermente più alta rispetto ad un periodo difficile come il 2009. In questo momento le ricerche di lavoro non sembrano soffrire particolarmente.
Inoltre, non ci sono scostamenti significativi per quel che riguarda i profili ricercati. In generale tutti i settori registrano un andamento altalenante delle offerte, eccezione fatta per Insegnamento e formazione, che tra i mesi di gennaio (5,91%) e marzo (15,17%) incrementa la ricerca di personale di ben il 9,26%.
I profili più ricercati sono insegnanti di lingue straniere, docenti di informatica e tutor aziendali nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro. Registrano invece una flessione le richieste nel settore Internet e servizi informatici, che, pur mantenendo la prima posizione nella classifica dei settori più attivi nella ricerca di personale in Italia, nel primo trimestre 2012, perde 4,4 punti percentuali tra gennaio e marzo. A essere più cercati sono gli operai (produzione, qualità) con il 25,93% delle richieste.
A seguire, amministrazione, contabilità e segreteria (12,83%), vendite (con il 9,73%), informatica, It e telecomunicazioni (9,66%) commercio al dettaglio, gdo e retail (8,62%). La Lombardia detiene il primato dell’offerta di lavori con il 35,16% seguita da Emilia Romagna con il 15,01% e il Veneto con il 13,62%.
Anche l’indagine di Monster (portale specializzato nel recruitment lavoro on line), pur dimostrando un rallentamento del recruiting on line nel 2011 con un calo annuale del 1%, registra una crescita nel mese di marzo rispetto a febbraio.
Istruzione e formazione è il settore che mostra la crescita più significativa di opportunità lavorative accanto al settore ospitalità e turismo e arte spettacolo e sport, registrando una significativa crescita (più 6%). Per quanto riguarda il trend geografico, secondo Monster, è il Piemonte la regione a mantenere la posizione trainante per il terzo mese consecutivo, mentre Emilia Romagna (+4%) mantiene il secondo posto in classifica seguita dalla Lombardia (+3%).

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