Ricercatore universitario

Il ricercatore è colui che fa ricerca, intesa come quell’attività umana un’attività umana finalizzata a scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando i metodi scientifici, cioè basati sul metodo scientifico.
In ambito universitario, si tratta del primo passo “ufficiale” della carriera universitaria. I successivi sono quelli di professore associato (o di seconda fascia) e di professore ordinario (o di prima fascia). Vi si accede tramite concorso pubblico per titoli ed esami e prevede un livello di remunerazione contenuto.
Si tratta tuttavia di una professione a elevato contenuto intellettuale che consente di approfondire gli studi svolti e di compiere ricerche.
Oltre all’ambito universitario, esistono ricercatori anche presso gli enti di ricerca (ad esempio Cnr) e nelle aziende dove si promuove attività di ricerca per favorire l’innovazione. In pratica ogni centro di attività di un certo rilievo, pubblico o privato, ha al suo interno un centro di ricerca e i propri ricercatori.

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il ricercatore universitario dovrebbe teoricamente svolgere soprattutto attività di ricerca. In realtà un ricercatore si occupa anche di altre attività universitarie che vanno dalla didattica, all’assistenza degli studenti nell’elaborazione delle tesi di laurea fino alla partecipazione alle commissioni di esame.
L’attività didattica è teoricamente aperta solo ai ricercatori confermati, ossia a coloro che hanno già maturato tre anni di esperienza e hanno ricevuto il necessario giudizio di conferma (tale giudizio è in realtà sovente una semplice formalità burocratica). In realtà, ancora una volta, accade spesso che anche ricercatori non confermati ricevano degli incarichi didattici.

Il ricercatore universitario partecipa peraltro alla vita dell’università tramite il consiglio di facoltà, al quale partecipa in alcuni casi direttamente in altri indirettamente tramite propri rappresentanti e naturalmente anche al dibattito nazionale e internazionale relativo ai temi oggetto della sua ricerca.
Forse quest’ultimo l’aspetto più interessante e premiante dell’attività di chi svolge questa professione: la possibilità di contribuire, mediante le proprio ricerche, di base o applicate che siano, al progresso della conoscenza.
Il ricercatore universitario lavora all’interno delle università. Accade peraltro sovente che ricercatori di università diverse collaborino a progetti comuni e trascorrano anche periodi di studio e di ricerca presso centri nazionali e internazionali.
Il luogo di lavoro varia peraltro in modo rilevante in funzione della disciplina di riferimento: nel caso delle scienze naturali (chimica, fisica, biologia ecc.) l’attività si svolge prevalentemente all’interno di laboratori di dimensioni più o meno grandi.

Nel caso di discipline umanistiche (lettere, filosofia ecc.) l’attività si svolge invece all’intorno di istituti o biblioteche. Ancora, nel caso delle scienze sociali (economia, sociologia ecc.) si svolge spesso in ufficio con il supporto di strumenti informatici per l’elaborazione di dati, statistiche ecc.
Normalmente un ricercatore universitario risponde al proprio direttore di Istituto o di dipartimento, ossia in generale da professori associati o ordinari della propria disciplina.
Da segnalare, fra gli indubbi vantaggi di questa professione, l’elevata flessibilità negli orari e, si potrebbe dire, anche nei luoghi di lavoro. Naturalmente in assenza di una produzione scientifica di rilievo risultano compromesse le possibilità di proseguire la carriera accademica ai livelli successivi.

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI 

Per un ricercatore sono richiesti:

- ottima conoscenza della propria materia;
– sapersi dedicare con impegno e assiduità all’approfondimento di temi sempre più specialistici e circoscritti;
– saper divulgare in modo chiaro e sintetico i risultati della propria attività;
– molta tenacia e pazienza: accade infatti sovente di non riuscire a ottenere in breve tempo i risultati sperati e dunque di dover perseverare nei propri sforzi;
– trattandosi di una professione che presuppone una contestuale attività didattica, occorre essere in grado di comunicare in modo chiaro le proprie conoscenze. 

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

L’accesso alla professione di ricercatore universitario avviene tramite concorso. Per partecipare è sufficiente avere conseguito un diploma di laurea o un titolo equipollente in un altro Paese.
Normalmente, tuttavia, l’accesso al concorso di ricercatore è successivo al conseguimento di un dottorato o di un equivalente titolo straniero. Si tratta infatti di un titolo preferenziale che attribuisce punteggio in sede di concorso.
Nel corso degli ultimi anni in diverse discipline si è inoltre diffusa la prassi, per chi ambisce a una posizione di ricercatore, di trascorrere periodi di studio e di ricerca all’estero, e in molti casi di frequentare e conseguire un dottorato all’estero, nella forma di un PhD (Philosophy Doctor Degree).
La valutazione dei candidati a un concorso di ricercatore avviene sulla base dei titoli, fra i quali rientrano anche le pubblicazioni scientifiche (articoli su riviste scientifiche di settore, monografie, ecc.) e degli esami.
Questi ultimi si compongono di due prove scritte e di una prova orale. Le prove scritte sono rappresentate da un tema su un argomento della disciplina di riferimento e da una esercitazione.
La prova orale è invece rappresentata da un colloquio che generalmente verte sull’attività scientifica svolta dal candidato fino a quel momento. La commissione esaminatrice si compone di un ricercatore, un professore associato e un professore ordinario della materia, eletti dai rispettivi colleghi di tutte le università italiane.

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Lo sbocco naturale di carriera per un ricercatore universitario è rappresentato dalla partecipazione a un concorso per professore di seconda fascia e successivamente di prima fascia.
A questo scopo ciò che assume maggiore rilevanza è la produzione scientifica connessa all’attività di ricerca. La valutazione dei candidati in tali concorsi avviene infatti prevalentemente sulla base dei titoli.
Il tempo intercorrente fra la qualifica di ricercatore e quella di professore di seconda fascia è molto variabile e purtroppo non dipende solo dalle capacità e dell’impegno dei singolo.
Accade inoltre in qualche caso che un ricercatore universitario venga assorbito dal mondo privato e si trovi dunque a svolgere attività di ricerca presso grandi industrie o banche nell’ambito dei centri di ricerca applicata o degli uffici studi.
Per alcune materie specifiche come giurisprudenza, economia o medicina può infine accadere che un ricercatore divenga imprenditore di se stesso aprendo società di consulenza, studi professionali o imprese.

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU’ 

E’ bene ricordare che la definizione di ricercatore, con i suoi doveri e i suoi diritti, sono definiti nella Carta europea dei ricercatori, una raccomandazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 5 marzo 2005.
La Carta stabilisce che chi opera nella ricerca dopo la laurea o titolo equivalente è da considerarsi un ricercatore: per i primi quattro anni “in formazione” (inclusi di dottorandi di ricerca e i borsisti), mentre in seguito come “senior”.
La Carta prevede che non esistano discriminazioni nei diritti associati ai contratti e stabilisce la parità dei diritti tra i ricercatori a tempo determinato e a tempo indeterminato.
La Carta europea dei ricercatori è stata sottoscritta in Italia dalla Conferenza dei Rettori Crui e dai Presidenti degli Enti di Ricerca, tuttavia non ha ancora trovato implementazione nell’ordinamento italiano, anche a causa dei costi aggiuntivi che lo Stato dovrebbe sostenere per garantire a tutti i ricecatori i medesimi diritti. Consulta la Carta europea dei ricercatori.

Per avere ulteriori informazioni sulla figura professionale del ricercatore, è possibile visitare i seguenti siti:

- www.miur.it
Sito dei Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, utile per avere informazioni circa le regole relative ai concorsi, le innovazioni normative, la composizione delle commissioni, ecc.

- http://cercauniversita.cineca.it
Per avere informazioni generali sugli atenei, sulle strutture e sulle facoltà, con informazioni circa i bandi di concorso, i criteri di valutazione dei titoli, i posti disponibili ecc.

- Cnr – Consiglio nazionale delle ricerche
piazzale Aldo Moro7, 00185 Roma
tel. 06 49931 fax 06 4461954
sito web: www.cnr.it.
Ente pubblico nazionale, ha il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese. 

Data: 28/12/2009
Fonte: Redazione

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