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Capgemini lancia in tutta Italia una nuova campagna di assunzioni per il 2013 che prevede la selezione di 350 nuove figure professionali.
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Sono 16 gli emendamenti del relatori per il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro; paziano dalla flessibilità in entrata all’articolo 18, passando per gli ammortizzatori sociali.
Arriva salario base per i co co pro e l’indennizzo se si perde il lavoro.
Si rafforza l’annuale una tantum. Considerate vere le partite Iva con reddito annuale superiore a 18mila euro. Ecco i principali interventi previsti dagli emendamenti.Il compenso dei lavoratori a progetto deve essere adeguato alla quantità e qualità del lavoro eseguito e non può comunque essere inferiore, in proporzioni di durata del contratto, all’importo annuale determinato periodicamente con decreto del ministero del lavoro.
Per i parasubordinati si rafforza l’attuale una tantum. Si parte con una fase sperimentale di 3 anni. Ad esempio se si lavora 6 mesi come co co pro si prenderanno circa 6.000 euro. Poi ci sarà una verifica e la mini-Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego). Il totale delle risorse per i co co pro, dovrebbero superare i 100 milioni di euro complessivi.
La durata del primo contratto a termine, che può essere stipulato senza che siano specificati i requisiti per i quali viene richiesto (la causale), sale da sei mesi a un anno.
L e partite Iva che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18mila euro sono considerate vere, come prevede sempre un emendamento dei relatori al ddl lavoro presentato in commissione al Senato. Sopra questo reddito non saranno valide presunzioni per far scattare l’assunzione.
I lavoratori potrebbero presto poi partecipare agli utili e al capitale delle imprese, e essere anche componenti dei Consigli di sorveglianza, come avviene oggi in Germania.
Sul delicato fronte dei licenziamenti disciplinari, un emendamento dei relatori cancella dal ddl lavoro il riferimento al pubblico impiego ma non interviene sulle cosiddette “tipizzazioni” in modo da evitare di toccare in modo esplicito i poteri dei giudici. Il governo avrebbe invece presentato un emendamento che fa sì che i giudici possano stabilire il reintegro del lavoratore licenziato per motivi disciplinari illegittimi sono nelle tipizzazioni previste dai contratti.
Il licenziamento intimato all’esito del procedimento disciplinare produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento medesimo è stato avviato, salvo l’eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva. Uniche eccezioni sono quelle della maternità e dell’infortunio sul lavoro.
Arriva anche una norma anti truffa per i lavoratori occasionali pagati con voucher. I buoni utilizzati per pagare i dipendenti dovranno ora essere numerati progressivamente e avere indicato data ed orario. Un decreto stabilirà le modalità per il riscontro temporale dell’utilizzo della prestazione retribuita con il buono. I voucher per i lavori occasionali serviranno anche nelle imprese commerciali, negli studi professionali e per l’agricoltura, ma no se il lavoratore è iscritto agli elenchi anagrafici.
Per attivare il lavoro a chiamata basterà un sms, o un fax o la posta elettronica certificata, alla Direzione teritoriale del lavoro competente per il territorio. Ridotte del 60 % le sanzioni per chi omette l’obbligo. Indennità per artigiani.
Gli artigiani che hanno fondi bilaterali nel caso in cui le risorse non siano sufficienti a garantire le tutele potranno usufruire il sistema di indennità generale.
Consulta sul sito del ministero del Lavoro l’iter del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro.