Se la Germania chiama

Arriva dal governo tedesco un programma per attirare nuovi lavoratori specializzati nel Paese: nel 2025 ne mancheranno 6 milioni. 
All’economia tedesca mancano infatti almeno trentamila posti di apprendista (l’apprendistato, che coincide con l’ultima fase degli studi, in Germania è di solito l’ingresso nella vita lavorativa) in diversi comparti, dall’industria alimentare ad altri. Il programma prevede corsi di lingua, una partecipazione alle spese di viaggio, e un compenso aggiuntivo alla retribuzione offerta dai datori di lavoro agli apprendisti. La retribuzione dei giovani del sud Europa sarà quindi superiore a quella degli apprendisti tedeschi.
Il programma lanciato dal governo federale si tradurrà (o dovrebbe tradursi, secondo la preferenza di Berlino) anche in accordi bilaterali tra la Germania stessa e i paesi mediterranei interessati.
Nel 2025 infatti, dato che i tedeschi fanno sempre meno figli e che il numero dei pensionati in rapporto al totale della popolazione continua a crescere, nonostante la recente elevazione dell’età di pensionamento da 65 a 67 anni, nel 2025 mancheranno alla prima economia europea almeno sei milioni di lavoratori.

Già attualmente, cioè senza il programma di incentivi ai giovani mediterranei proposto dalla cancelliera, l’immigrazione di giovani, specie qualificati, dal Sud Europa nella Repubblica federale è aumentata al massimo storico. L’arrivo di italiani è aumentato di oltre il 40 per cento. Nonostante il rallentamento della crescita economica, la Germania resta uno dei pochissimi paesi al mondo che in sostanza garantisce piena occupazione o quasi ai suoi giovani laureati o in possesso di equivalenti alte qualifiche di studio o professionali.

Consulta l’Accordo mobilità transnazionale Italia Germania. Per maggiori informazioni, vai sul sito dedicato al progetto (in tedesco) e leggi la brochure (in inglese in tedesco).

Vai alla sezione dedicata al lavoro all’estero di JobTel.

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