Stipendi dimezzati

Per la Cgia la metà dello stipendio degli italiani è tagliata da tasse e previdenza. L’associazione artigiani e piccole imprese spiega che un operaio occupato nell’industria con uno stipendio mensile netto di 1.226 euro, costa al suo titolare ben 2.241 euro: un importo dato dalla somma della retribuzione lorda (1.672 euro) e dal prelievo a carico del datore di lavoro
Ma le cose non vanno meglio nemmeno ad un ipotetico impiegato che lavora in una azienda industriale che porta a casa 1.620 euro mensili netti: al suo datore di lavoro costa ben 3.050 euro. Questa cifra è data dalla somma tra la retribuzione lorda (2.312 euro) e il prelievo a carico del suo titolare (738 euro). Alla luce di questi risultati e dei dati sulla perdita del potere d’acquisto presentati dall’Istat, la Cgia spiega: “Pur riconoscendo che dobbiamo potenziare la qualità della nostra organizzazione produttiva, non sono del tutto convinto che le aziende debbano produrre meglio e di più. Il problema è che i consumi interni sono troppo bassi. La crisi è molto pesante, soprattutto dal punto di vista occupazionale, anche perchè continuano a calare i consumi. Meno si consuma, più si sta a casa. Più si sta a casa, meno si consuma. Dobbiamo scardinare questo circolo vizioso per scongiurare di scivolare dentro una fase depressiva”.

Consulta tutti i dati della Cgia.

Share