Tagli

Solamente nei primi tre mesi del 2013 le imprese europee hanno tagliato 100.547 posti di lavoro. Ma le offerte di impiego disponibili sono più 1,3 milioni in 31 paesi europei.
I paesi dove gli annunci di tagli hanno valori più elevati, in questo primo trimestre del 2013, sono soprattutto la Francia, la Germania, la Spagna, il Regno Unito e l’Italia. Nel primo trimestre di quest’anno in Francia sono stati annunciati tagli per 15.076 posti posti.In Germania si è arrivati a 14.029 unità. Elevate le riduzioni di personale anche in Spagna, dove sono stati annunciati tagli per 13.288 persone, nel Regno Unito coinvolti 12.143 lavoratori e in Italia 8.570 posti. I piani di assunzioni. La Francia è anche il paese dove si concentrano il maggior numero di nuovi posti di lavoro.
Sono infatti 8.551 le nuove posizioni che verranno create. Subito dopo c’è il Regno Unito dove i programmi di assunzioni annunciati riguardano 4.990 posti. Poi la Germania con 4.310 e l’Italia con 3.280. Settori in difficoltà. Anche in questo trimestre, sono le imprese del manifatturiero quelle coinvolte in maniera più marcata dalle riduzioni di personale. Nelle aziende di questo settore sono stati annunciati tagli per 37.845 posti. Molti di più di quelli che si creeranno di nuovi (8.790). Male anche le attività relative ai servizi finanziari e assicurativi dove la riduzione degli organici coinvolgerà 27.083 persone.
Quanto alle offerte di impiego ora disponibili sul mercato, ce ne sono più 1,3 milioni in 31 paesi europei. Circa la metà si concentrano in Germania e Regno Unito. Più di 60 mila Francia e circa 50 mila in Belgio. Diverse decine di migliaia anche in Olanda, Polonia, Finlandia, Repubblica Ceca.

Per consultare le offerte di lavoro di tutta Europa, vai sul portale Eures.
Eures offre  un modo semplice per trovare informazioni sulle offerte di lavoro e di studio in Europa. Offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 paesi europei, CV dei candidati interessati, informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero e molto altro cui accedere attraverso Eures (EURopean Employment Services – Servizi europei per l’impiego) una rete di cooperazione formata dai servizi pubblici per l’impiego, a cui partecipano anche i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro. Il suo obiettivo è facilitare la libera circolazione dei lavoratori nello Spazio economico europeo (i 27 paesi membri dell’Unione europea, Norvegia, Liechtenstein e Islanda) e in Svizzera.

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