Tecnico di laboratorio biomedico

La professione di tecnico di laboratorio biomedico, in base al decreto ministeriale n.745 del 26 settembre 1994 che la regolamenta, è una libera professione riconosciuta.
Per poterla esercitare è necessario possedere il relativo diploma universitario che ha anche funzione abilitante. In base al decreto, il tecnico di laboratorio biomedico è l’operatore sanitario che svolge attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche e in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. Questo tecnico svolge la propria opera in strutture di laboratorio sia pubbliche sia private.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO 

Il tecnico di laboratorio biomedico esegue le varie analisi, verifica l’affidabilità delle metodologie analitiche prescelte, controlla e verifica il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate e provvede alla loro manutenzione.
Egli svolge autonomamente il proprio lavoro, di cui è responsabile, in collaborazione con medici, biologi ed in generale con altro personale laureato, partecipa alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera.
Inoltre contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

Nel dettaglio, il tecnico sanitario di laboratorio biomedico:

- svolge con autonomia tecnico professionale la propria prestazione lavorativa in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilita’ operative di appartenenza;
– e’ responsabile, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del proprio operato, nell’ambito delle proprie funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili;
– verifica la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura;
– controlla e verifica il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvede alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti;
– partecipa alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera;
– svolge la sua attivita’ in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale. 

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI 

Per quanto riguarda la professione del tecnico di laboratorio biomedico, oltre alla predisposizione alle scienze esatte ed alla ricerca scientifica, la precisione, la pazienza, la capacità di lavorare in équipe sono alcune delle doti attitudinali indispensabili. Nel dettaglio, questo professionista deve avere un’ottima conoscenza :

- dell’attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e bio-tecnologiche (biochimica, microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e istopatologia;
– del funzionamento e dei principi di lavoro delle strumentazioni utilizzate nei laboratori clinici, dei metodi e dei criteri di standardizzazione e traduzione operativa dei metodi stessi, dei criteri di accettabilità e dell”errore tollerabile dei metodi in uso;
– dell’organizzazione, della gestione e della legislazione specifica che regola la gestione dei laboratori;
– dei principi generali dell’informatica e delle applicazioni informatiche nell’area del laboratorio, con riferimento all’archiviazione di referti e di dati di interesse clinico-sanitario;
– dei fondamenti delle diverse metodiche usate nei vari settori della medicina di laboratorio (anatomia patologica, biochimica clinica, patologia clinica, microbiologia e virologia, parassitologia, ematologia, immunologia, immunoematologia, genetica e biologia molecolare);
– delle problematiche etiche e deontologiche connesse con la professione e l’applicazione delle relative norme, con particolare attenzione al rapporto con i cittadini e soprattutto nel rispetto dei loro diritti. 

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE 

La professione di tecnico di laboratorio biomedico richiede una laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico, attiva presso le Facoltà di Medicina e chirurgia e che rientra nella classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche, come stabilisce il decreto interministeriale n. 136 del 2001.
L’accesso al corso è a numero programmato con esame selettivo di ammissione. La frequenza è obbligatoria e prevede, accanto alle lezioni teoriche, attività pratiche e di tirocinio.
Per un quadro completo dell’offerta formativa universitaria in Italia rimandiamo al database http://offf.miur.it.

La prova finale della laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico ha valore anche di esame di stato ed è quindi abilitante alla professione, previa iscrizione all’albo. Per chi esercita questa professione è previsto l’obbligo di partecipazione a corsi di aggiornamento e qualificazione previsti nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità: Ecm- Educazione Continua in Medicina.
Il 1 agosto 2007 è stato siglato l’accordo tra Stato e Regioni sul Riordino del sistema di formazione continua in medicina. Per maggiori informazioni: www.ministerosalute.it

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il tecnico di laboratorio biomedico può trovare lavoro presso laboratori di strutture pubbliche quali ospedali, Asl, istituti universitari, cliniche veterinarie, presso enti che si occupano di prevenzione ambientale e di ricerca. Per gli enti pubblici, l’accesso è regolato da concorso pubblico.
Inoltre può trovare impiego, sia come dipendente sia come libero professionista, nei laboratori di indagine scientifico-sperimentale, in quelli di medicina clinica, in quelli sperimentali di enti ed industrie private.
Il tecnico di laboratorio biomedico svolge il proprio lavoro autonomamente, ma collabora con medici, biologi, veterinari, ricercatori e altre figure professionali che lavorano in ambito sanitario.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU’ 

Per maggiori informazioni sulla figura professionale del tecnico di laboratorio biomedico, è possibile contattare:

- F.I.Te.La.B. – Federazione italiana tecnici di laboratorio
Sede legale: via Ieracari 5/a, 89058 Scilla (RC)
Sede amministrativa: via Bertoli 28, 33036 Mereto di Tomba (UD)
e-mail: info@fitelab.it
web: www.fitelab.it
Impegnata nella valorizzazione della professione del tecnico di laboratorio biomedico, si pone come obbiettivo prioritario la realizzazione dell’ordine professionale. Sul siti istitutzionale www.fitelab.it è possibile visualizzare la mappa dei corsi universitari attivi per la laurea in tecnico di laboratorio biomedico, una selezione dei corsi di aggiornamento inerenti la professione e una rubrica concorsi sempre aggiornata.

- Antel – Associazione italiana tecnici sanitari di laboratorio biomedico
via Emanuele Filiberto 125 00185 Roma
tel. 06 77204852
e-mail: antel.nazionale@tiscali.it
sito web: www.antelnazionale.it.
L’associazione è impegnata su tematiche quali il contrasto all’abusivismo, la formazione permanente, la certificazione dei commissari di laurea, il perseguimento di standard delle prestazioni ai più alti livelli in ambito anche europeo, nonché l’elaborazione e l’osservanza del Codice deontologico. 

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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