Ufficiale giudiziario

L’ufficiale giudiziario esegue i provvedimenti assunti dal giudice civile e, in alcuni casi, anche penale, se non rispettati ed eseguiti spontaneamente dai soggetti destinatari. Si tratta di un ausiliario dell’ordine giudiziario, le cui funzioni sono disciplinate da norme del codice civile e di procedura civile e anche da leggi speciali che riguardano l’esercizio della sua professione.
L’ufficiale giudiziario è un dipendente pubblico e svolge la sua attività nei diversi uffici notificazioni esecuzioni e protesti (Unep) che hanno sede presso la Corte d’Appello o presso il Tribunale.
Questo profilo è inquadrato secondo il Ccnl del comparto del Ministero di Giustizia, nelle aree funzionali “B” e “C”, dove sono collocati i dipendenti della Pubblica amministrazione che svolgono funzioni di direzione, coordinamento e controllo di attività di importanza rilevante, ad alto contenuto specialistico.
La sua attività non si svolge solo all’interno ma prevalentemente all’esterno della sede, viene richiesto che l’ufficiale giudiziario assicuri la sua presenza in servizio e organizzi il tempo di lavoro adeguandosi, con la massima disponibilità, alle esigenze connesse all’espletamento degli incarichi affidati.
La retribuzione è legata al grado di esperienza maturata e al livello di responsabilità assunto nello svolgimento del suo lavoro. Pertanto la remunerazione (in termini di minimi contrattuali) può variare da circa 20.000 euro lordi a circa 35.000 euro lordi annui.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione redazionale

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PROFILO 

Dotato di ampia autonomia l’ufficiale giudiziario ricopre un livello di alta responsabilità. In dettaglio ,svolge le seguenti attività:

- procede all’istruttoria connessa agli atti di notificazione, esecuzione e protesti, nonché di natura amministrativa, tecnica e contabile,
– avvia provvedimenti e atti di competenza, in modo diretto oppure coordinando l’attività di un gruppo di lavoro;
– redige gli atti d’esecuzione forzata ed esegue sfratti, provvedimenti d’urgenza e di sequestro,
– notifica gli atti relativi a materie civili e penali;
– applica il protesto delle cambiali e dei titoli equipollenti e provvede a certificare per le pubblicazioni di legge gli elenchi dei titoli protestati; – esegue stime e valutazioni e redige inventari relativi ai beni mobili, immobili, denaro o altri beni pignorati;
– cura l’espletamento degli atti relativi alla riscossione dei crediti erariali e rilascia l’attestazione d’insolvibilità del debitore;
– documenta ogni sua attività redigendo processi verbali;
– collabora all’attività di studio e ricerca, svolgendo anche attività didattica e concorre direttamente alla formulazione di piani di intervento e di programmazione dell’ufficio;
– esegue e adotta provvedimenti in grado di migliorare l’organizzazione e l’efficienza del lavoro.

Un’aspetto meno noto dell’ufficiale giudiziario è il suo ruolo di formatore: egli infatti può identificare gli eventuali bisogni formativi, gestire un’aula ed elaborare materiali didattici a supporto delle eventuali attività formative. 

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione redazionale

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REQUISITI

Per la delicatezza delle attività svolte gli è imposto un alto livello di professionalità e l’osservanza di precisi canoni deontologici, quali il segreto d’ufficio, la libertà da condizionamenti o da vincoli che possano limitare l’imparzialità dell’attività giudiziaria, serenità di giudizio e senso del dovere.
Le competenze di base generali si riferiscono ad almeno una lingua straniera comunitaria (preferibilmente la lingua inglese), all’organizzazione del lavoro e di impresa, alla sicurezza e prevenzione degli infortuni e all’informatica.
L’ufficiale giudiziario deve conoscere il codice civile e penale, la legislazione cambiaria, le imposte di bollo e di registro, il diritto privato, il diritto della navigazione e l’ordinamento giudiziario.
Infine, deve prestare precisione e accuratezza nello svolgimento delle operazioni che gli vengono richieste e alla capacità di applicare correttamente la legislazione. Sono richieste anche notevoli capacità di problem solving per affrontare la resistenza che a volte fanno i debitori e le conseguenti difficoltà per l’espletamento delle proprie funzioni.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione redazionale

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FORMAZIONE 

Per diventare ufficiale giudiziario occorre la laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e commercio. Il concorso pubblico per l’accesso alla professione prevede un esame consistente in due prove scritte e in un colloquio:

- La prima prova scritta consiste in una serie di quesiti a risposta sintetica volti ad accertare l’attitudine dei candidati a valutare e correttamente risolvere questioni connesse con l’attività istituzionale dell’Ufficiale giudiziario. Essa verte sulla legislazione cambiaria, sulle imposte di bollo e di registro e sull’ordinamento degli ufficiali giudiziari e aiutanti ufficiali giudiziari.

- La seconda prova scritta, a contenuto teorico, verte sulla procedura civile e/o penale, con particolare riferimento alle funzioni e competenze dell’Ufficiale giudiziario.

- Il colloquio verte sulle materie oggetto delle prove scritte nonché sul diritto privato, diritto della navigazione e ordinamento giudiziario ed è richiesta la conoscenza ddelle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo.

L’ufficiale giudiziario deve aggiornarsi costante sulle normative, anche attraverso specifici corsi di formazione. 

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Gli ufficiali giudiziari che operano in Italia circa 6.000. La dinamica restrittiva dei livelli occupazionali nella Pubblica amministrazione ha interessato anche il profilo dell’ufficiale giudiziario.
Di conseguenza la tendenza occupazionale per il prossimo futuro è verso la sostanziale stabilità dei livelli di occupazione, con nuove assunzioni prevedibili per la sostituzione del personale che andrà in regime pensionistico.
Per quanto riguarda le prospettive di carriera, l’ufficiale giudiziario può aspirare, maturata una adeguata esperienza, a ricoprire ruoli direttivi all’interno della propria unità organizzativa.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione redazionale

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PER SAPERNE DI PIU’ 

Maggiori informazioni sulla figura professionale dell’ufficiale giudiziario possono essere reperite contattando:

- Ministero della Giustizia
via Tronto 2, 00198 Roma
tel. 848 800110
e-mail: callcenter@giustizia.it
sito web: www.giustizia.it.
Il Ministero della giustiziaoltre ad occuparsi dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, ricopre funzioni amministrative strettamente connesse alla funzione giurisdizionale sia nel campo civile che penale quali: la gestione degli archivi notarili, la vigilanza sugli ordini e collegi professionali, l’amministrazione del casellario, la cooperazione internazionale in materia civile e penale, l’istruttoria delle domande di grazia da proporre al Presidente della Repubblica.

- Auge, Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa
via Cairoli 5, 47023 Cesena
tel. 0547 26882 fax 0547 22434
e-mail: auge@auge.it
sito web: www.auge.it. 

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione

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